LE INTROMISSIONI ESTERNE NEL "MONDO PICCOLINO"

Io abito in un mondo piccolino, fatto di problemi comuni, piccole aspirazioni, grandi gioie e qualche arrabbiatura, amici reali e virtuali (ma quasi sempre le due cose coincidono), un grande amore, tanti affetti ed interessi, ma non si puo' stare sempre dentro questa magnifica bomboniera; come le lumachine, esco allo scoperto e mi guardo intorno e se voglio spaziare ancor di più lo sguardo, ringrazio mille e mille volte i miei genitori che mi permisero (allora) di studiare lingue, mi metto al computer e leggo la stampa estera, tutto e il contrario di tutto e alla fine ricavo pensieri precisi e prese di posizione sui fatti nostrani ed eventi nel mondo!
Naturalmente s'è già capito dove voglio parare, anche oggi si casca nella politica come quella volta del Marrazzo e il mio vecchio motorino (http://momma4-agentilerichiesta.blogspot.com/2009/10/marrazzo-e-il-motobecane.html)
Io non ce l'ho con nessuno, assolutamente, non voglio e non posso puntare il dito come sta facendo tanta gente, poichè sono ignorante in materia, nel senso latino del termine, cioè colui che ignora un fatto particolare, per disattenzione o per mancanza di notizie (Dizionario Hoepli), anche perchè come dice il proverbio tocca sempre sentire il suono di entrambe le campane, ma qui più che un suono c'è un frastuono troppo assordante.
Allora, togliamo tutti gli orpelli, e lasciamo sul nudo palcoscenico un uomo e la sua vita privata.
Io sono una romanticona, e per me chiunque ha una carica ed è nell'esercizio delle sue funzioni, lo è sempre, non solo in quel momento, perchè purtroppo (o per fortuna) sono stata cresciuta così!
L'avevo già scritto appunto nel 2009 nella pagina sopra citata, quando mi scontravo ferocemente con mio padre che mi ripeteva che io dovevo comportarmi meglio degli altri proprio per permettergli di fare il suo lavoro con serenità, così nonostante cercassi i miei spazi anche in maniera abbastanza pesante ( per allora; adesso farei ridere i polli!) ho sempre mantenuto questa visione dell'uomo pubblico, votato mani e piedi al destino che la vita gli aveva preparato.
Al massimo, che so, poteva avere un "vizio" come sgranocchiare caramelle o girare per casa mettendosi le dita nel naso, ma in ogni caso, cercare per quanto possibile di predicare e razzolare bene.
Così, una volta, durante un'estate quando "facevo la stagione" come commessa in un negozio di dischi, capitò un ragazzotto che mi chiese un disco, glielo presi, lo misi in una bustina di plastica e glielo allungai mentre stavo appunto dicendo il prezzo (500 LIRE! Era un 45 giri)e lui mi disse di chi era il figlio. Io rimasi col disco in mano e gli ripetei il prezzo e lui, un pò scocciato mi declamò la sua progenitura.
A quel punto, appoggiai il disco vicino la cassa, misi le mani sui fianchi e gli dissi che io ero la figlia del maresciallo comandante la stazione carabinieri ma in quel momento essendo responsabile del negozio io ero la commessa e lui il cliente quindi o cacciava le 500 lire o era meglio che se ne andasse via!
La frase gliela dissi in un modo talmente stizzito che mi pareva di vederla aleggiare tutta maiuscola fra me e lui.
Che successe poi?
La sera tornò col padre e il proprietario gli regalò non solo quel disco ma tutto un ellepì di un altro cantante che allora andava per la maggiore, e io mi sentii molto misera verso quel quasi coetaneo accompagnato da paparino perchè erano venuti a far valere la forza del loro status e il negoziante, pur avendone poi dette alle spalle quanto un carrettiere, era lì ad ossequiarli, ma io mi sentivo anche molto orgogliosa di come mi ero comportata e soprattutto anche se non volevo ammetterlo mi rendevo conto di quanto fossi fortunata ad avere due genitori come i miei.
Un domani, se le loro vite si fossero incrociate, lui avrebbe dovuto tener conto del regalino che gli era stato fatto, e l'altro gliel'avrebbe potuto ricordare, sia pur piccola cosa!
Non si tratta di essere tutto-d'un-pezzo, bisogna essere comunque sempre consapevoli delle proprie azioni, piccole se son piccole, grandi se son grandi, sia nel pubblico che nel privato e forse proprio perchè io sono fatta di questa pasta, sto preparando le dimissioni da una piccola carica sportiva che ho mantenuto per poco più di un anno. Io non posso fare una cosa e dirne un'altra, e se questo è il mio pensiero, piccola abitante di un mondo piccolino, anche i famosi Grandi e Potenti di qualunque colore e in qualunque luogo siano, devono sapersi comportare in modo da essere appunto quanto più possibile inattaccabili!
Personalmente io non sono delusa-stomacata-adirata e via tutta la sequenza di aggettivi che leggo sulle pagine dei giornali, sono solo molto TRISTE, non ci dovevamo manco arrivare ad una cosa del genere. Punto.
Buona giornata agli opinionisti pro e contro, io torno a ritirarmi nel mio mondo piccolino!


Credo di essermi perso alcuni passaggi in questo mese. Che è successo nel tuo mondo piccolino?
RispondiEliminamah, io personalmente credo che uscirò dal consiglio provinciale dell'aics, perchè non mi ci vedo più e sempre nel mio mondo piccolino, sono stufa dei turisti stranieri (con i quali ho ormai una certa confidenza, essendo ormai anni che li vedo qui)che mi hanno mandato mail chiedendo come mai in Italia tutto è sparito (il problema immondizia tanto per dirne una) e sui giornali c'e' solo l'affaire Ruby
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