Blog, memoir o mémoire ?




Ah! Questo è un bel dilemma! In fondo è solo scrivere che importa, e come ho già espresso, non posso parlare d'altro se non di quello che vivo e condivido con altre persone, possiamo anche parlare della fisica quantistica, ma non sarebbe un discorso spontaneo, quindi scusate ma io torno allo switch-off e ai canali digitali terrestri.
So che sarà la mia rovina e che scoperta più volte con le mani nel sacco ( o per meglio dire, con il naso davanti lo schermo), non potrò più essere credibile quando sgrido i figli che stanno troppo davanti al computer,visto che non sto dando un buon esempio ma il canale Rai Storia, per me sta diventando peggio di una malattia.
E' un pò come andare in soffitta e trovare un tesoro dentro una vecchia scatola di scarpe; foto, lettere e miniassegni (alzi la mano chi se li ricorda ancora!)e scoprirsi innamorati di un vecchio libro di matematica che a quel tempo avresti buttato volentieri nel camino.
Così è accidentaccio, il canale Rai Storia!
Di certo, Claudio ed io,non avremmo mai pensato di piantare tutto e metterci a seguire le vecchie tribune politiche, le "inchieste" della vita negli anni '70,le interviste di Mario Soldati del "Viaggio nella valle del Po" i documentari dell'enorme divario delle scuole elementari fra Nord e Sud e le aspirazioni dei bambini di allora, ormai oggi con i capelli bianchi.
Guardo con un misto di divertimento e angoscia le immagini di quell'Italia alle prese con i supermercati che soppiantano i negozietti rionali, con le buste di plastica lucide e brillanti al posto della borsona di juta, e mi rendo conto che sono una testimone oculare del periodo, insomma, non sono di moda ma faccio storia pure io.
Primi supermercati della mia vita, i Magazzini Gabrielli a Civitanova Marche, e la Standa in pieno centro in Ancona, quell'aria asettica ed ordinata, senza gli odori pungenti che caratterizzavano le botteghe, uno sfavillìo di luci e colori e soprattutto le comodissime scale mobili che ti accoglievano e ti trasportavano, sempre più in alto, versione moderna del tappeto volante, e ad ogni piano nuove meraviglie.
Ah,si, e quarant'anni dopo? Stiamo tornando per legge alle sportine di stoffa, stiamo tornando all'orto di casa (o sul balcone) e al negozietto dove puoi trovare le minuterie, magari a chilometro (quasi)zero.
Insomma, come mi giro, trovo gente in piena decrescita materiale esattamente come me, e molta, molta più crescita spirituale (occhio, non intendo religiosa, ma appunto spirituale!Se non piace il termine, sostituire con culturale, va bene?)
Stiamo sempre più confusamente chiedendo a non-si-sa-bene-chi più tempo, tempo per poterci riappropiare delle nostre vite e dei nostri ritmi naturali, favorire la voglia di una chiacchierata fra amici, della lettura di un buon testo, la visione di uno spettacolo.
Sicuramente c'e' ancora tantissima gente che brugola nei centri commerciali, basta guardare la distesa delle macchine in quegli immensi, tristissimi parcheggi, ma sempre più mi accorgo che ci sono persone che sanno coniugare vigorosamente la necessità di lavorare con la propria voglia di vivere.... non è poco,rifletteteci su!
Da parte mia, finchè sarò su questa terra, sarò felicissima di essere testimone anche di questo nuovo assetto mondiale !!!

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