EGITTO, probabilmente non abbiamo capito niente!

Voglio solo che la mia Cairo ritorni ad essere la città meravigliosa che ho conosciuto, la città sicura che era, la città dai mille volti e tutta da scoprire, la città dove puoi essere ciò che sei... rivoglio la mia Al-Qahera!!!
Questo è quanto ha postato una ragazza in un forum su internet, e questa è stata una delle risposte:
ritornerà come era prima inch' Allah, anzi meglio di prima. ci vuole sempre sacrificio per avere la libertà
Allora uno dice, ma ... momento, in Egitto non c'e' una REPUBBLICA con un Presidente? Si, in effetti è così, sulla carta, almeno. E noi, con il nostro metro facciamo subito l'equazione: L'Egitto ha una Repubblica, noi abbiamo una Repubblica, ergo, siamo dei popoli liberi. Cavolo vogliono adesso gli egiziani a mettersi a fare tutto 'sto casino, mica hanno un re o un dittatore?
Facendo un giro su Digilander, si può leggere:
L'Egitto è una repubblica presidenziale, il Presidente della Repubblica è anche il comandante delle Forze Armate. Il Presidente viene candidato dall'Assemblea Nazionale ed eletto dal corpo elettorale con suffragio universale. Rimane in carica per sei anni ma può essere rieletto grazie ad un emendamento alla costituzione. Dal 1981 è presidente Hosni Mubarak che è stato rieletto nel 1987, 1993 e 1999.
Orpo, ma non sarà stato un pò troppo rieletto quest'uomo?
E allora ci si sofferma a pensare un pò, a scavare, ma non nelle notizie edulcorate della nostra televisione, si parte, vocabolario alla mano e un pò di conoscenze dirette, alla ricerca delle notizie QUELLE VERE che trovi da internet e dagli amici/amiche egiziani.
E mentre ci si addentra nelle notizie che pur lentamente filtrano nelle più incredibile ed epocale censura del web, mi viene in mente la frase di un amico egiziano che mi disse tanti anni fa: Tu puoi chiamare "dolce", l'amaro, ma se lo metti in bocca e lo mangi, sempre amaro ti resta...
Scopri che le notizie occidentali mettono in risalto il fatto che il Museo Egizio del Cairo è stato preso d'assalto e distrutte due mummie nonchè il corredo di Tutankamon ma poi leggi sul web che la direttrice del Museo delle Antichità egizie di Torino, Eleni Vassilika,ha dichiarato:
"Sono comunque speranzosa che il Museo del Cairo non venga troppo danneggiato. E' un museo unico, copre tutte le epoche della civiltà egizia - ribadisce - e custodisce tutto quello che non si trova negli altri musei. Sono speranzosa perche' in tanti hanno circondato il Museo al Cairo per proteggerlo e hanno individuato uno dei saccheggiatori".
E allora continuo a cercare e leggo appunto che la "common people" ha effettivamente arginato i danni, dovuti più che altro ad una ristretta minoranza, si sente legittimata a distruggere i reperti perche' pre-islamici. Li considera irrilevanti e rappresentativi del capitalismo.
E scavo e scavo e mentre mi addentro, novella Alì Baba in un antro pieno di notizie, comincio a valutare in altro modo quello che velatamente mi veniva raccontato, perchè in fondo si, noi conosciamo solo l'Egitto delle vacanze, le Piramidi, il mare dello snorkeling più bello del mondo, ma tutto quel che riguarda la politica interna dell'Egitto non ci sfiora, ma adesso devo leggere chi è questo Omar Suleiman che Mubarak ha designato come vice Presidente e per farlo parto da un sito italiano (http://informarexresistere.fr/chi-c%e2%80%99e-ora-al-comando-in-egitto.html) e poi passo appunto direttamente alla CNN. Mhhhmmm, boh, posso dire che da quel che leggo, questo nuovo vice Presidente mi convince poco? ma io sono qua, nella mia poltroncina, al calduccio davanti lo schermo del computer, sto aspettando notizie da chi ne sa più di me, direttamente dal campo o "dal fronte". Chi in queste ore non si lascia turbare dalle notizie che tanto piacciono alla nostra "pancia": AHHH GUARDA CHE FANNO! STANNO SACCHEGGIANDO TUTTO! AHHHHHH GUARDA CHE GUAIO, MIGLIAIA DI DETENUTI CHE SONO SCAPPATI DALLE CARCERI!
Magari riflettere mica tanto, dieci secondi, se i detenuti stanno scappando, qualcuno una manina gliel'avrà data, no? E i saccheggi che purtroppo sono il corollario comune in ogni rivolta, come saranno interpretati? Come l'esigenza più semplice e diretta, anche se non quella giusta per trovare un risarcimento dopo anni di anni di silenzio, oppure lo spunto per inviare che so, QUALCHE FORZA (magari straniera, non dico chi ma la guardo fisso!)A RISTABILIRE L'ORDINE?
E poi c'e' l'Egitto a due velocità! Quello dove viene messo in evidenza, il dramma, i morti, la folla inferocita, i carri armati a Sharm el Sheik (apro parentesi, al bar, una ragazzotta guarda distrattamente lo schermo della televisione e dice: MA PERCHE', SHARM E' IN EGITTO??? vabbè, dati i chiari di luna nostrani, me lo dovevo aspettare, meno male che per ora l'ho solo sentito e non l'ho visto scritto)
E dall'altra parte la smentita dei carri armati nella nota località turistica e anzi assicurazioni di normalità e i mezzi si, ci sono ma esattamente così:
http://www.scubaandfriends.it/portale/index.php/Storie-di-tuffi/I-carri-armati-di-Sharm.html
Quale sarà quella giusta?
In medio stat veritas, ma soprattutto VERUM IN WEB!
Consiglio vivamente a chi ne vuole sapere e capire di più, esattamente come sta facendo la sottoscritta, di chiudere la televisione e mettersi al computer.
Intanto cominciate con questo:
http://intermarketandmore.finanza.com/egitto-le-ragioni-della-crisi-e-della-rivolta-23611.html
STAY TUNED!


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