domenica di primavera!!!


Sarà che sono della “vecchia guardia” di quelli che comunque quando facevano qualcosa fuori dall’ordinario c’era sempre poi il riassuntivo da portare in classe, comunque mi viene spontaneo raccontare un po’ della domenica appena trascorsa.
Premesso che il cambio fra ora solare-ora legale viene sempre vissuto dalla sottoscritta in maniera oltremodo traumatica, ieri m’ero fatta un programmino di tutto interesse: ARRIVARE A RIMINI CON LA MIA BICI (che non è una citybike, non ha il motore elettrico per la pedalata assistita, ha solo due ruote un manubrio , mezzo freno e niente campanello) per raggiungere la mia conoscenza di web Liliana, che era appunto al Flaminio per un open di danza sportiva.
In bici, è tutto molto, molto più bello e più facile e la giornata di ieri si prestava in maniera quasi oltraggiosa per una sgambata di primavera; il mare era un azzurro da foto ritoccata, il cielo blu con bellissime sfumatura azzurrine e le nuvolotte bianche stile panna montata, la sabbia veramente sabbia, senza detriti e porcheriole varie… La gente, scesa a frotte sulla costa, un po’ vestita, un po’ no, chi già predisposto al meglio con tuta-a-cipolla-ore-nove-alle-dieci-già-pantaloncino-alle-undici-a-rosolarsi-in-costume, poi gli immancabili che sono ormai “TERRECOTTATI” (inverno un paio di puntatine a Sharm, e una doccia solare tutte le settimane alla beauty), gli sfigati vestiti a festa…TROPPO FESTA, santoddio non si viene al mare così, scarpa tacco 12, tailleur blu con fiore al bavero, capello cotonato, calza, borsetta, e SUDORE ALLE TEMPIE. Allora molto meglio la famigliola islamico italiana, lei con un bellissimo completo leggero pantalone tunica velo rosa, molto sportivo, lui tuta, bimbi pantaloncini e CANOTTA.
Parto che sono le nove del mattino, alle nove e trenta son già a Riccione, trovo pure da fermarmi e chiacchierare, alle dieci e venticinque entro con impeccabile aplomb al Flaminio con la mia solita voglia di vedere, capire, imparare. La prima sberla me la danno gli stand. Guardo allucinata i prezzi delle scarpe da danza sportiva e mentalmente ho già organizzato un pulmino di genitori per il prossimo contest: se qualcuno pensa che il pattinaggio è uno sport “carestoso”, non ha ancora visto cosa costano abiti, scarpe ed accessori vari per danza sportiva. La prima sensazione è quella di fotografare all’impazzata col cellulare, ma non è il mio ambiente, non so “come usa” qui, rischio di fare una solenne figuraccia e mi astengo.
In attesa di rintracciare Liliana, mi diverto a guardare in giro, in fondo questo palazzetto lo conosco, quante gare di pattinaggio, quanti ricordi, quante sensazioni, mi sembra quasi di essere nel film “Non ci resta che piangere” quando dopo il primo giretto nelle vie del borgo, Benigni rientra allegrissimo e dice a Troisi: “ QUI E’ TUTTO COME DA NOI!” In effetti, l’atmosfera delle gare, pare la stessa: vedi le coppie, vedi i genitori ansiosi, vedo addirittura una ragazzina che si sta beccando un cazziatone da non so bene se sono i genitori e l’insegnante, perché non mi soffermo con lo sguardo tanto mi sento imbarazzata, poi entro e trovo finalmente Liliana. Divertente questa conoscenza. Ci eravamo già incrociate anni fa nel pattinaggio e di vista ci conoscevamo, poi grazie all’immancabile Facebook ci siamo ritrovate e abbiamo approfondito la nostra conoscenza;
porella, l’ho stressata dalle domande: e perché questo è cosi? E perché quello è colì? Comunque con una pazienza da santi, lei mi ha risposto e spiegato un sacco di cose interessanti. Allora alla fine della giostra ho capito che: le scarpe da danza sportiva possono essere trattate con l’olio sotto la suola o “grattate” con apposita spatola a seconda della pista da ballo (da noi, cambio ruote), che gli abiti costano due reni, due polmoni e qualche colletta di tonsille (nel pattinaggio solo un rene e due polmoni), il voto è SEGRETO e finché non chiamano non sai se passi il turno…
Flora ed il suo compagno di danza sono bellissimi e bravissimi (infatti è podio), grazie alle precise indicazioni di Liliana riesco ad avventurarmi nelle varie differenze di interpretazione, sinceramente sono felice di essere qui, in questa caldissima giornata di primavera.
Liliana si offre di riaccompagnarmi a casa, dopo le premiazioni, ma io già mi pregusto il rientro mentre tutti pranzano ed infatti senza troppo correre alle 14,30 eccomi a casa mia. Sta tornando la stagione…ma non so se sono pronta io… vedremo in ufficio oggi

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