ALZABANDIERA... ALE' !

Dopo due giorni di ammollo e relativo lavaggio, la bandiera italiana è tornata, bella, lavata e profumata al suo posto.
Dove? Sul terrazzo di casa mia!
Da lì sventola garrula al vento e compie la sua duplice funzione: meteo-ecologica LA PRIMA, perché faccio il conto di quanto ci mette a diventare grigio il bianco originale, essendo il terrazzo rivolto verso una strada di traffico intenso; decorativa LA SECONDA, quel tanto che basta per farla risaltare anche fuori dal solito periodo in cui tutti i balconi son pieni di bandiere nazionali.
Che? Dici per la festa della Repubblica? Ma va’ là! Io mi riferivo all’italica frenesia bandieromane nei canonici periodi CALCISTICI : Europei e Mondiali!
Ragazzi, apriamoci il cuore e siamo sinceri, noi siamo quelli che sappiamo tutto della festa americana del 4 luglio, ma in pochi sappiamo esattamente cosa rappresentano date come il 25 aprile o il 2 giugno.
Abbiamo una sorta di pudore mentale che ti impedisce di amare il nostro tricolore. Fateci caso. Sembra quasi che sia una cosa ad esclusivo dominio di determinate categorie, militari e sportive innanzi tutto.
Però poi siam lì davanti la tele eppure le vediamo le casette americane nei telefilm con il loro giardino-garage-e-bandiera, oppure bandiera in classe o addirittura davanti ai luoghi di culto.
Ma se tu dici di amare i nostri semplici tre colori, ti danno subito (se ti va bene) una determinata connotazione politica. Ma in quanti siamo a conoscere la data della festa del Tricolore? Eppure è roba nostra! Perché conosciamo meglio Halloween o il 14 luglio dei Francesi ? Posto con copia incolla una dichiarazione del 2005 , dell’allora Presidente Carlo Azelio Ciampi:
Il 7 gennaio di ogni anno si onora nel Tricolore, innalzato a Reggio Emilia più di duecento anni fa, il simbolo dell'unità della Patria e della libertà del nostro popolo. E' la bandiera delle '5 Giornate' di Milano, della spedizione di Garibaldi, delle Guerre d'Indipendenza, dei soldati caduti nelle due guerre mondiali, dei cittadini d'Italia, ovunque chiamati a difendere l'onore della Patria, la sua unità, la sua libertà.
Con i suoi colori la Nazione intera ha salutato, cinquanta anni fa, il ritorno di Trieste all'Italia ed ha reso omaggio, appena ieri, ai caduti di Nassiryia. Sempre più di frequente i Sindaci e gli insegnanti dei Comuni d'Italia, in occasione delle ricorrenze cittadine e nazionali, consegnano quella bandiera ai ragazzi delle nuove generazioni: insieme ad essa affidano loro la nostra storia e la nostra speranza. L'Italia è un paese di antica civiltà forte dei valori di democrazia cui si ispirano le istituzioni della Repubblica e di un'Europa che ha saputo superare le antiche divisioni dei suoi popoli. Può guardare con fierezza al passato e con serenità al futuro".
Riassuntino essenziale e veloce, un Bignami della storia del tricolore, carino, vero?
Adesso vi racconto questa…. Anni fa in Slovenia, la prima cosa che ci colpì fu appunto l’abbondanza di bandiere nazionali e bandiere europee tous ensemble.
Noi ci accorgemmo subito di avere qualche problemino per ricordare numero e posizione delle stelle nella bandiera e fu una buona occasione di ripasso. In campeggio poi, l’apoteosi. Nelle piazzole poco distanti dalla nostra, una roulotte svedese ed un motorhome danese facevano bella mostra delle rispettive bandiere nazionali.
Beh, a quel punto ci scattò un minimino di invidia e ci ripromettemmo di ovviare a tale mancanza nelle uscite successive, rallegrandoci comunque che la nostra italianità spuntava fuori la mattina al momento delle colazioni. L’odore penetrante del caffè come una ammaliatrice consumata, usciva dalla piazzola per bussare alle porte degli altri mezzi dove piatti di porridge e tazze di caffè lungo senza consistenza si sottomettevano a cotanta fragranza , al punto che qualcuno passeggiando con il cane, si fermava a curiosare la nostra colazione mattutina fatta di biscotto-brioche-crostatine-caffellatte-caffè puro…tiè!
Sta di fatto che noi avevamo il caffè, loro le bandiere, magari avremmo potuto fare amicizia e fare degli scambi, ma francamente che ci avremmo fatto poi di una bandiera nordica?
Guardo i canali satellitari praticamente di tutto il mondo e mi colpisce che l’inizio delle trasmissioni, generalmente alle sei del mattino (il LORO mattino, secondo il LORO fuso orario) è sempre lo stesso, inno nazionale, per tutti, poi si procede con ayat Coraniche in determinati paesi, meteo, viabilità e primo telegiornale per tutti.
NON DICO TANTO, ma ci si potrebbe attrezzare in qualche modo anche noi?
Un bell'inno di Mameli, mentre scorrono immagini paesaggistiche di tutte le nostre bellissime Regioni, sarebbe un magnifico spot nazionale per tutti di qualunque colore politico, tendenza o ispirazione.
Sono sicura, tanto, che di gente curiosa ed avida di notizie c'è in qualunque latitudine, e a me piace pensare che da qualche parte in Australia o chissàddove c'e' un'immagine speculare di una più o meno come me, con una famiglia piu o meno come la mia che mentre è ai fornelli per il pranzo o la cena (non dimenticate la storia del fuso orario) scorgendo quelle immagini favolose di mare-montagne-laghi-piccoliborghi-tipicità e quant'altro non si soffermi a guardare la nostra bandiera che se ne va in dissolvenza e, ad ascoltare il nostro "Fratelli d'Italia" e alla fine esclamare: " WELL DONE ITALIANS!" oppure che so:"खैर, इन इटालियंस!"
Visto mai?


Well Done superLu !!
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