RIFLESSIONI NOTTURNE.



Notte fra il 30 e il 31 ottobre 2010. Cambio d'orario, si torna all'ora solare. Dormo serenamente quello che di solito si definisce "il sonno del giusto", accanto a me respira lievemente colui che mi sopporta in tutte le situazioni, nella stanza accanto anche i figli stanno dormendo, e Max, nella sua cesta in soggiorno ogni tanto emette dei suoni, chissà cosa starà sognando?
Ma le case moderne hanno un gran difetto, muri assolutamente NON fonoassorbenti e così mi sveglio del tutto perchè sento delle voci coincitate provenire da qualche parte nella notte. Dall'appartamento di sopra? Da quello di fianco? O addirittura dal garage?
Mi rendo conto di essere troppo assonnata e poco interessata ai rumori altrui, già lo scorso sabato sono sopravvissuta al dormiveglia in camper con una forchetta in mano,ma questo fine settimana sono a casa mia, siamo tutti assieme, non ho timori o paure, ma le voci si fanno sempre più forti (o è la notte sempre più silenziosa!) e mio malgrado, allungo la mano, inforco gli occhiali e controllo l'ora, non si sa mai.
Già, non si sa mai. Spesso "pontifichiamo" sulle notizie del telegiornale quando a seguito di brutti incidenti domestici, il cronista commenta: "Nella giornata di ieri i vicini di casa, da tempo insospettiti dalle urla, hanno udito le richieste d'aiuto e hanno finalmente etc etc..." dicendo: "E 'mbeh? Non si potevano muovere prima?"
Facile a dirsi, davanti ad un piatto di tagliolini in brodo e la serenità di chi ha passato un'intensa giornata di impegni e ora si rilassa in casa, vorrei vedervi qui, stanotte, sotto il piumone, mezzi addormentati a pensare il da farsi..scendere dal letto, vestirsi, cercare la fonte del rumore e andare a bussare alla porta dicendo: Ohi, gente son le tre di notte!!! e fare la figura dell'impicciona oppure girarsi dall'altra parte e tentare di riannodare il filo del bellissimo sogno che mi stavo godendo a colori e fare la figura della menefreghista?
Perchè, in fondo, diciamo la verità...A tutti e dappertutto scappa la litigata plateale, quella che ti fa alzare la voce per dire cose che sai che non pensi davvero, ma è una troppo bella occasione per sfogare il nervosismo accumulato dallo stress. E allora? Hodie mihi, cras tibi, con buona pace di tutti. Mi vergogno un pò, ma avendo stabilito da un bel pezzo che Dio esiste e non son io, quindi mi devo rilassare, cerco di riprendere sonno.
Stamattina c'e' un silenzio sfacciato in tutto il centro residenziale. La notte è passata, Good Morning Gabicce Mare!

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