IO e.......Tom



Premesso che io adoro la tecnologia informatica e la prova sovrana è che alla mia veneranda età, invece di tenere ordinatissimi diari cartacei con mazzetti di gelsomini o violette tra una pagina e l'altra, son qua che brugolo con un blog, dando in pasto tutti i pensieri miei a qualsivoglia estraneo, c'e' una cosa che proprio non mi va giù, ed è il navigatore satellitare. Lo odio, senza mezzi termini e senza riserve.
La prima volta che ci siamo incontrati, eravamo a bordo di un bus per andare ad una gara di pattinaggio. Tutti sedevano fiduciosi nelle capacità di "Tom" che appollaiato vicino all'autista suggeriva con tono delicato "tra 200 metri, girare a sinistra".
Io sembravo un gatto idrofobo da quanto ero infastidita, e per darmi un contegno sbucciavo mandarini ed occhieggiavo dal finestrino. Poi, la soddisfazione, "lui" dice che siamo arrivati. Seee, è questo sarebbe il Palazzetto dello Sport di Budrio??? Ma santoddio questo è il cimitero!
Arrivammo in tempo proprio perchè l'autista tornò indietro ed incrociando una macchina,  chiese agli occupanti la via per il Palazzetto.
Chiesta ad esseri umani, appunto.
A nulla è valso sottolineare e mettere sotto il naso a quelli di casa articoli più o meno comici sul mal funzionamento del mio amico tipo quello del 2 dicembre 2008:Ha seguito le indicazioni del navigatore satellitare e, all’improvviso, si è ritrovato con l’auto giù per due rampe di scale, a Trieste. E’ successo a un chirurgo di Udine che doveva raggiungere i suoi ex compagni di liceo per festeggiare i 40 anni dalla maturità. Ha svoltato seguendo le indicazioni del navigatore ma, complice la scarsa illuminazione, si è ritrovato nell’area privata di un comprensorio di case popolari dove ha percorso ben due rampe di scale prima di fermarsi.
Lo sapevano tutti che ero contrarissima, per qualche anno ho tenuto duro, ma poichè come dice il proverbio alla fine più confusa che persuasa, me lo sono ritrovato in macchina, impostato con una flautata voce femminile.
Dai Tom, fammi vedere quanto sei bravo, allora! Già con me parti male, penso che devi avere qualche problema di sordità, visto che da tutti quando parlano di te sei nominato familiarmente due volte: TOMTOM, poi non è che a Ferrara ti sei comportato benissimo, ci hai fatto svoltare col camper in una via dove se ti avessimo dato retta, saremmo entrati a rate; fino a duemetriemezzo prima, e la mansarda poi, e se non fossimo stati più che svelti a bloccare il traffico e tornare indietro, avremmo fatto la fine di coloro che per terra avevano appunto lasciato tracce del loro passaggio: mezzo specchietto, minutaglie di plastica rossa ed arancione (le frecce? lo stop? Ah, boh!).
Comunque domenica ti sei quasi comportato bene e siamo arrivati con solo una piccola telefonatina di conferma all'istruttrice per capire che si, eravamo arrivati ma eravamo comunque 200 metri più avanti del luogo della gara. Duecento miseri metri te li passo, va là.
Una parente che comunque mi sta sulle scatole è la tua cugina del casello, quella che ti fa: "inserire il biglietto, ritirare la tessera" con una voce da colonnello degli ussari che solitamente fa trasalire dal sonno i ragazzi e anche il cane alza la testa a punto interrogativo per capire chi sta tentando di darci fastidio in camper.
Ah! Per favore, Tom, se ti capita, dille comunque che l'intonazione del suo "Arrivederci" a cose fatte con lo scontrino ritirato e la tessera sul cruscotto, l'ho copiata anche io al lavoro quando mi capito le rogne e in quella parola scandita con un misto di educazione e ironia c'è tutto il nervosismo del momento.
Già che ci siamo, mi chiarisci come siete messi in famiglia? la TUA?
Credo di aver scoperto che oltre alla cugina Rottermaier, dovresti averne anche un'altra che lavora al casello dell'autostrada, una un pò più educata della prima, direi, visto che ti augura "buon viaggio" mentre stiamo per varcare l'uscita, ma non la troviamo spesso.
A questo punto potresti anche spiegarmi la tua (presunta) parentela con le voci che ci affligono e ci turbano nei nostri spostamenti in treno?
No perchè quello secondo me dev'essere il ramo sfigato della famiglia, dove ognuno si dà da fare quel tanto che basta e non più, e sembra quasi che giochino a ricomporre frasi ma ognuno vuol dettar legge nell'intonazione, così un'informazione di servizio come "il treno regionale 2123 è in partenza per Pesaro dal primo binario" costringe le orecchie ad una corsa sulle montagne russe o una gita nel posto più basso della terra (si, esatto, andiamo tutti a fare un giro sul Mar Morto, vi va?)
Senza Tom naturalmente!

Commenti

  1. Ahahahah mitica Luisarita! Mi trovi sulla tua stessa lunghezza d'onda (noi abbiamo "capitolato" con l'acquisto due mesetti fa solo perchè con le varie offerte del sotto extra super sconto fra un pò ci pagavano loro per comprarlo e anche per la marca: non essendo un "Tomtom" ma un "Mio", quindi figlio di un "Dio minore" quasi mi è stato simpatico e ce lo siamo portati a casa) e siamo contenti dell'acquisto in quanto la prima mossa di Fabio è stato "zittirlo" (gli abbiamo insegnato quanto sia altrettanto lodevole se non preferibile il silenzio), per cui nei vari giri lo abbiamo "testato" ed effettiamente funzia, ma guai togliersi il piacere di perdersi e scoprire "strade nuove" ;-) in compenso per evenienze tipo parcheggi di ospedali o posti da raggiungere con una certa tempistica trovo che sia un valido appoggio... ma sempre silente, per carità! (ci basta guardare lo schermetto con la sua freccetta e con la comodissima funzione del nome delle vie, che ci evita di allungare il collo in certi incroci)
    (felice di aver postato il mio primo commento su questo tuo bellissimo blog... cari saluti Dani ;-)

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