W LO SPORT!


Io sono una persona estremamente sportiva, prima di tutto perchè sono italiana e come ben si sa, in Italia siamo tutti sportivi, specialmente ogni quattro anni, quando 11 ragazzi in pantaloncini corrono dietro ad un pallone mentre il resto della Nazione s'improvvisa CT in tutti i luoghi, dal fruttivendolo allo studio dentistico, e poi perchè anche io da ragazzina ho fatto molto sport, nella fattispecie la "ginnastica oculare",specialità in cui ho eccelso fino ai 14 anni quando poi alla fine di una lunga via crucis fra specialisti in oculistica ed ospedali vari, ho dichiarato direttamente in famiglia che non avrei più permesso di illudermi ed illuderci, con il problema che mi porto dietro dalla nascita ormai ci avevo fatto pace al punto tale che qualche anno più tardi avrei anche dismesso le lenti colorate per indossare occhiali che non nascondessero un bel niente di me...
Però Grazie a Dio, Gott Sei Dank, Al Hamdulillah, i figli sono nati pressochè perfetti e l'idea che facessero sport ci sarebbe piaciuta...ma a quale sport indirizzarli? Da piccola avevo una passione sfacciata per il tennis (logico! era la cosa più assolutamente proibitiva al mondo per me con gli occhi che mi ritrovo! V'immaginate l'effetto di una pallina in piena faccia magari mentre ero lì con la mia lente a contatto che allora era DI VETRO e non certo morbida e flessibile come quelle di adesso?) mio marito è un appassionato di bicicletta sia su strada che mountai bike... Però i miei non hanno mai urlato di entusiasmo alla vista di una racchetta,così pure le sgambate in bici piacciono ma non più di tanto ... e mi sono lasciata consigliare dal pediatra che indirizzò la pargola numero uno al nuoto. Esperienza a dir poco di-sa-stro-sa. Così (ormai nell'entusiasmo mi ero impegnata per tutto l'inverno) iniziò l'estenuante tira e molla : -"AMORE PRENDI LA BORSA E' ORA DI ANDARE IN PISCINA!" e subito la pronta risposta: -"MAMMA...MI FA MALE LA PANCIA" E dopo mesi di tira-e-molla e una terza gravidanza da affrontare le chiesi di scegliere uno sport che le piacesse DAVVERO, basta cose imposte, così la pargola, in tutta libertà mi guardò con occhi scintillanti e mi disse: -"VOGLIO ANDARE ALLA SCUOLA DEL CIRCO A CESENATICO!"
(Ma che cosa pensavamo quando l'abbiamo concepita, questa qui?)
Io e mio marito ci siamo guardati, ci siamo seduti sul divano, preso le pargolette sulle ginocchia ( eh, si anche perchè l'altra pargola cominciava ad avere aneliti sportivi)e abbiamo cercato di capire cosa interessava LORO e come potevamo organizzarci NOI. Scartata la danza, scartata la ginnastica in tutte le sue forme, scartata la pallavolo, si pensò al pattinaggio anche perchè era a Cattolica e quindi praticamente in casa...Vabbè per quest'anno provi lì, poi se non ti piace, cambierai... e anche la pargola piccola disse subito : -"ANCHIOANCHIO!". Pattinaggio andava bene a tutti, era praticamente sotto casa, conuigava movimento, salti e body belli "come le dade del circo" dai vabbè proviamo. ...E siamo ancora li,non più sotto casa, alle due pargole si sono aggiunti anche gli altri due figli, e appena posso, posterò qualcosa di più per descrivere questo meraviglioso sport che abbiamo imparato ad amare anche io e mio marito!

Commenti

  1. anche mia figlia aveva cominciato con il nuoto, pure lei aveva "mal di pancia", pure noi abbiamo trovato uno sport "sotto casa", l'unica differenza è che...io mi sono fermato ad una, ci siamo innamorati del pattinaggio e adesso sono a fare il Dirigente-Innamorato, condizione indispensabile per mantenere vivo qiesto meraviglioso sport, purtroppo ci sono anche dirigenti che pensano si debba andare avanti con arroganza e prepotenza dimenticandosi che, avendo a che fare con bambini, dobbiamo anche insegnare loro a stare al mondo, ma questa è un'altra storia.............

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