FOLLIE DI FERRAGOSTO

Cosa dire? Le chiamano così, c'é una base storica delle Feriae Augusti per carità, non discuto! Ci ho messo ANNI a far capire ai miei amici stranieri la funzionalità di questa ricorrenza, però tutti gli anni, quando arriviamo a ridosso della fatidica data, io già m'imbufalisco. La gente perde ogni ritegno; vengono in ufficio direttamente dalla spiaggia a torso nudo (a "torsolo" nudo, diceva la Kikka tantissimi anni fa!) e poi ti dicono: -"Signora ci scusi, tanto siamo al mare, tanto è ferragosto!" Parlo con amici ristoratori, con i negozianti e tutti mi confermano che c'é un pò quest'aria di rilassatezza generale, ma non propriamente un'aria spensierata, il che sarebbe anche bello, ma c'e' proprio la FRENESIA AL DIVERTIMENTO stile altre ricorrenze che non godono le mie simpatie tipo: cenonedisansilvestro-festadisanvalentino-festadelladonna. Ma perché siamo fatti così male? Già corriamo tutto l'anno incastrando tutti gli impegni di lavoro e familiari, almeno quella settimana d'estate, non ce la potremmo vivere un pò slow time? Mavalà! E allora sotto con i riti ferragostani, la camera che non si trova, il vicino d'ombrellone col bambino che fa le lagne, il pranzo di ferragosto che è opulento come l'ultimo pasto del condannato, il parcheggio naturalmente a pagamento, i gavettoni d'acqua altra usanza tribale che magari puo' essere simpatica se si fa tra adulti consenzienti, ma quando ti accerchiano delle bande e ti tirano i sacchetti di plastica pieni d'acqua o mentre sei semiaddormentato sul lettino salti per aria battendo tutti i record di Sara Simeoni perchè ti hanno appena scaricato addosso un secchio d'acqua fredda..digestione e nervi ne risentono un pò....soprattutto i nervi, direi...


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