PRESTO, CHE COMINCIA LA MUSALSAL!

Torno a ripetere, parlo per me e delle mie esperienze personali,quindi non è detto quanto ho vissuto io, lo abbiano vissuto tutti, comunque, ci siamo, Ramadan è iniziato, portando con sè tutto il carico di riflessione, introspezione, preghiera, ma anche socialità, dolci tipici e MUSALSAL! La musalsal (plurale, musalsalat) si potrebbe tradurre come fiction, telenovela, sceneggiato,soap opera ma si differenzia dai vari Beautiful e compagnia cantante perchè si esaurisce con una media di poche puntate, e soprattutto ha un carattere "didattico", nel senso che racconta una storia con una morale ben precisa e spesso è riconducibile ad avvenimenti reali che hanno marcato periodi storici. Intere famiglie si ricompattano davanti allo schermo seguendo le vicende dei protagonisti a volte con un tifo da stadio e devo dire che alcune sono così avvincenti che per non perderle me le sono registrate per rivedermele con calma (anche perchè l'handicap linguistico non gioca a mio favore e se gli attori parlano in maniera concitata non è che capisco proprio tutto-tutto!)
Cito da : http://www.babelmed.net/Paesi/Mediterraneo/Cultura_e_societ%C3%A0/musalsalat_e.php?c=3683&m=944&l=it
"Le fictions del mondo arabo sono state pensate e promosse negli anni '60, nientemeno che da Gamal Abd al-Nasser, presidente egiziano e punto di riferimento del movimento panarabista. L'idea era quella di creare uno strumento politico-educativo per diffondere un certo sentimento di “arabismo” in Egitto prima e nel resto del mondo arabo poi, attraverso fictions che celebrassero pagine importanti della storia arabo-musulmana o che affrontassero i problemi contemporanei più sentiti.
A ben guardare quest'aspetto “impegnato” ed educativo delle musalsalat resta ancora oggi il più apprezzato e premiato dal suo pubblico, che grazie alla diffusione delle tv satellitari costituisce un unicum dalla Siria al Marocco.
Basta leggere titoli e trame delle musalsalat che hanno riscosso più successo negli ultimi anni, per rendersi conto di come queste serie in realtà, oltre che svago, portino dibattito e riflessione nella comunità arabo-musulmana che ne costituisce il pubblico: dall'egiziana “Al-Ailah” (La Famiglia), che negli anni '90 fu la prima musalsal a parlare della violenza dei Fratelli musulmani, fino alla siriana “Al Mariqoun” (Gli ipocriti, i finti fedeli), divenuta il caso del Ramadan 2006, composta da 10 trilogie ciascuna di 3 episodi, scritta a più mani da sceneggiatori di diversi paesi arabi.
Quest'ultima soap affrontava argomenti caldi come il rapimento degli occidentali in Iraq, le torture americane a Guantanamo, il fascino esercitato dal radicalismo sui giovani arabi, mostrando spesso il lato più disumano del terrorismo di sedicente matrice islamica. Come nel caso della giovane madre che decide di avvicinarsi alla causa dei terroristi, fino a quando questi ultimi le chiederanno la figlioletta di pochi anni, con l'idea di usarla come bomba umana e la promessa del paradiso “come suo padre”.
Leggetevi l'articolo se l'argomento vi intriga, da parte mia posso solo dire che per me, la musalsal è soprattutto un banco di prova per la comprensione della lingua (anche se qui potremmo scrivere un'ora sulle differenze fra egiziano-siriano-dialetti del Golfo) comunque io quest'anno se posso cercherò di seguire qualcosa sul canale MBC o quello di Dubai...si accettano suggerimenti!
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