LE TUE LACRIME NON MI COMMUOVONO, MI IRRITANO ANCORA DI PIU'!


Questo è un po' un colpo gobbo; ieri qualcuno mi ha fatto la battutina dicendo: "Non scriverai mai qualcosa sulla donna violentata in una Caserma, vero?" e invece eccomi qua, a scrivere di una cosa che non tocca il mondo piccolino (oggi indaffaratissimo a leggersi con curiosità paesana e chiacchiere da bar della maxi operazione antiusura della Guardia di finanza di Pesaro, che ha sequestrato due hotel, un coffee-bar e 8 societa' di Gabicce Mare, oltre a conti correnti, titoli, depositi di risparmio, per un valore di 20 milioni di euro, ci stiam bene a parlare per un mese almeno!)ma che in ogni caso mi tocca profondamente per tutta una serie di motivazioni che poi si riconducono solo ad una parola,anzi cinque, se ci conti gli articoli apostrofati: L' AMORE PER L'ARMA.
Ci sono nata, io, ci son vissuta e ho avuto la fortuna di vivere in un mondo dove il rigore era la prassi, le persone erano limpide e cristalline, si viveva all'ombra davvero usi obbedir tacendo e tacendo morir, mai nella nostra vita si è pensato di "approfittare della divisa" per migliorare il tenore di vita, mai pensato di far pesare il grado per ottenere qualche facilitazione, anzi proprio in virtù della tua carica, bisognava dimostrare agli altri una vita personale e famigliare cristallina.
(Che poi a me, col mio carattere, stare dentro certi binari ho sempre fatto molta fatica quella è un'altra storia,comunque apple doesn't come from a pear tree, sono orgogliosa da adulta di quanto ho imparato non tanto dai predicozzi, quanto dall'esempio dei miei genitori)
E poi arrivano queste notizie. Di violenza su una donna, il che essendo mamma di tre figlie e di un figlio mi fa rabbrividire, in più consumata nella cella di sicurezza di una Caserma. Oh belli, per me leggere una cosa del genere è come avere letto che qualcuno infangato un edificio di culto, tanto io considero importanti quelle mura, per me sacre!
E poi arriva la presunta giustificazione: "Lei era consenziente!"
Ah, beh, allora questo cambia tutto, vero? Ma andiamo sotto la stregua delle bestie, (e scrivo "sotto" perchè anche le bestie ci son superiori in questo,poichè hanno periodi ben precisi dettati dalla natura)ma facciamole del male, tanto è una mezza sbandata, sorpresa a rubare, chettefrega!
E poi leggo che uno degli indagati poverino, si sarebbe anche messo a piangere,quando alla prova dei fatti ha capito il suo gesto.
Ma ci siamo bevuti il cervello???
Posso capire il pianto di un bambino dell'asilo che prende il pesce rosso dalla boccia d'acqua perchè lo vuole toccare e quando lo ributta in acqua, ormai il pesce è immobile perchè è morto asfissiato e la mamma gli spiega cosa ha combinato, allora si, posso capire le sue lacrime e la sua disperazione, ma da un adulto nato e vissuto in una società dove troppo spesso si parla di stupri e violenze, sfruttamento del corpo della donna, rispetto da una parte e mercificazione dall'altra e hai scelto di indossare una divisa, cocco mio, questo non te lo passo. Io, personalmente, fossi mio figlio ti darei due schiaffi, una sputazzata in volto e mi chiuderei in un esilio senza speranza, perchè mi sentirei una fallita.
E altro non scrivo, perchè passerei al turpiloquio, col quale ho ottimi rapporti in certi momenti (perchè a volte, calcare la voce su due "zeta" in una piccolissima parola che comincia per "c", vale più di mille sermoni) ma non ora.
Facciamo conto peraltro, di fare l'avvocato del diavolo e cambiamo la situazione, facciamo conto che la signora si sia inventata tutto, perchè i tempi in cui viviamo sono quelli in cui si ha visibilità solo se sei una vigliacca mascalzona (e anche qui uso eufemismi) e magari, facendo così ti sei assicurata qualche comparsata in tivvù, se non addirittura scrivere un libro o un posticino da futura opinionista.
Bene, giriamo la frittata, ma il discorso per me non cambia e vi spiego perchè.
Allora qui diamo tutto per presunto, e che magari salti fuori che si, questo benedetto tatuaggio del carabiniere c'è ed è in "zona Cesarini" ma magari la tizia ne era a conoscenza perchè visto in spiaggia o che so, in palestra. Ammettiamo che sia stata tutta una gran bischerata usando un termine caro alla mia mamma aretina. Dico che i presunti autori della violenza avrebbero dovuto avere quel rigore morale da non finire neanche per scherzo in una situazione ambigua che avrebbe poi determinato il resto. Sono stata chiara? Una volta si diceva: male non fare, paura non avere , comportarsi usando un protocollo, aiuta a tenersi lontano da situazioni ambigue e pericolose.
Tutti di un pezzo, allora? Si, senza la giustificazione "siamo solo umani" certo, lo siamo tutti, ma se vuoi rivestire un determinato ruolo, ci vuole la VOCAZIONE !
Ci sono lavori che non si fanno per vivere, ma si vivono intensamente, come una MISSIONE, appunto.

Commenti

  1. GRAZIE. ho portato la divisa fiera della mia scelta, con colleghi disposti ad insegnare ad una femmina per giunta diplomata. ma purtroppo di gente che si fa forte del ruolo ne ho conosciuto. un tempo la parola etica era sacra quanto l'onore.

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