Yara, Ginnastica in Festa, ricordi e presentimenti.


Aggiorno il materiale cartaceo al front office e mi passa fra le mani il volantino della Coppa del Mondo di ginnastica ritmica che si terrà nell'ultimo fino settimana di marzo all'Adriatic Arena di Pesaro, ed il pensiero corre alla settimana dal 27 giugno al 05 luglio dell'anno scorso , il periodo della manifestazione Ginnastica in Festa. Un villaggio sportivo in piena regola alla Fiera Campanara di Pesaro
Una marea di atleti, se ne stimarono oltre 10.000 provenienti da tutta l’Italia, assieme a 30.000 accompagnatori che riempirono le strutture ricettive dal capoluogo di provincia alle città limitrofe compresi noi e quelli che "sforarono" andando anche fuori regione.
Furono giornate bellissime ed entusiasmanti anche se veramente faticose, perchè oltre al normale orario d'ufficio, facemmo i turni per coprire l'info point predisposto nel quartiere fieristico quindi capitò anche il giorno in cui chiusi l'ufficio al pubblico alla solita ora, saltai dentro la macchina,guidai 20 chilometri e corsi a dare il cambio al collega che aveva fatto il turno precedente al quartiere fieristico.
Ma personalmente,amando molto il mondo sportivo in genere, quei giorni erano piaciuti TROPPO e non percepivo la stanchezza, solo l'entusiasmo e la voglia di essere utile con le informazioni classiche e anche quelle stravaganti. Successe anche che un paio di atletine, si addormentarono in una delle navette (che in realtà non erano pulmini ma bus granturismo) e l'autista se le ritrovò nel bus vuoto, e dovettero aspettare il giro successivo per rientrare in albergo, nel frattempo però tutti c'eravamo organizzati per tranquillizzare tanto le bimbe quanto gli accompagnatori.
Il buongiorno in quelle giornate lo davano a tutto il paese gli allegri, ciarlieri e ordinati gruppi (beh,ordinati non direi, tanta era incontenibile l'adrenalina!) delle varie specialità presenti alla manifestazione. Le ragazze erano e poi tutte rigorosamente con la magliettina azzurra e bianca della Freddy, con i capelli acconciati pieni di mollettine e gel,praticamente indistinguibili alla prima occhiata, e poi un'allegra sarabanda di sacche porta clavette, cerchi decorati con magnifici nastri adesivi fluorescenti,cd musicali di riserva, panini e quant'altro in attesa delle navette, tante risate, raccomandazioni e qualche lacrima.
E adesso abbiamo un'altra splendida manifestazione alle porte, velata di tristezza perchè il pensiero corre a Yara Gambirasio e al terribile epilogo della sua vicenda.
Ci penso due volte, come mamma in primis, e come mamma di atleti poi...quando ho letto sulle notizie Ansa l'indiscrezione del dna femminile, essendo totalmente digiuna di nozioni in questo campo ho pensato a quante volte anche con mia figlia e le sue compagne di agonismo succede che ci si scambi giacche e pantaloni delle tute quando di fretta si rivestono per non prendere freddo alla fine degli allenamenti, ma la sera, ascoltando il telegiornale, mentre lavavo le stoviglie, un orribile pensiero, cosi sconvolgente da togliermi il fiato per un istante e da farmi scuotere la testa con forza per tentare di scacciarmelo dal cervello, mi dà il tormento.
E se tutto fosse riconducibile all'ambiente sportivo?

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