LA CARITA', FATE LA CARITA'!

Se di solito corro, in questi giorni GALOPPO perchè siamo vicini alle festività, quindi impegni moltiplicati per mille, sia nel lavoro che in famiglia.
L'altro giorno mia figlia, la più piccola, ha comprato un regalino di compleanno per una sua compagna di scuola e non sapendo come impacchettarlo, le ho proposto di cercare in una cartoleria ben fornita, delle scatoline in cartoncino che ricordavo aver visto un paio d'anni fa.
Il problema era quando andarci; ieri mattina prestissimo ho tentato, ma la varietà delle scatoline era tale da non poter decidere su due piedi, così la signora mi ha proposto di tornare direttamente con l'oggetto e vedere quale fosse la dimensione giusta da acquistare,bene ottima idea! Ma ormai era tardi e dovevo andare in ufficio così ho rimandato a questa mattina dove tra scrosci d'acqua e timide schiarite, gente di corsa e bambini pronti per andare a scuola, ho tentato un parcheggio acrobatico e mi sono fiondata con la borsa a tracolla, giacca slacciata, gli occhiali da miope saldamente sul naso, l'altro paio a penzoloni sul collo e l'oggetto in mano verso l'ingresso della cartoleria. Ad un certo punto mi suona il cellulare, e devo armeggiare freneticamente con la mano in tasca, piegando il fianco tentando di arginare la suoneria visto che ancora non ho trovato il menù del volume perchè quando ti dicono che è "intuitivo" vuol dire che non c'e' scritto nelle istruzioni e tu, povero mortale, devi diventare matto a capire, ad INTUIRE, appunto, come cavolo funziona!
Dimenticavo la cosa principale: l'oggetto da impacchettare è una bella tazzina di ceramica, neutra, non troppo natalizia, comunque un regalo d'utilità, e mentre mi contorco come una biscia alla ricerca del cellulare immerso in una tasca sfondata, mi viene naturale, anche per non perdere l'equilibrio,di allungare un pò il braccio sinistro che regge la tazza.
Allora, ricapitoliamo: sono ferma, tutta storta con la faccia rivolta verso destra guardando in basso dentro la tasca,chi mi conosce sa che mi vesto in maniera molto informale prediligendo pantaloni e camicioni, insomma non sono una miss, ho questo braccio un pò staccato dal corpo e stringo il manico della tazza con il timore che qualcuno mi spinga verso il muro e magari mi vada rotta. E ALLORA?
ALLORA PASSA UNA SIGNORA IN TUTTA FRETTA E MI ALLUNGA DUE SPICCIOLI VERSO LA TAZZA, IO ALZO LA TESTA E LA GUARDO ALLUCINATA, LA SIGNORA PIU' IMBARAZZATA DI ME, RITIRA LA MANO CON GLI SPICCIOLI, IO AGGUANTO IL CELLULARE CON LA DESTRA, E INFILO LA TAZZA NELLA BORSA APERTA, il tutto in un nanosecondo, e non so se ridere o piangere...


Fantastico Luisarita !!!!!!!!!!
RispondiElimina