LA "RUSTIDA" SUL TETTO!


Quando si vivono stravolgimenti tecnologici, il mio primo impulso è quello di correre in soffitta a casa dei miei, andare a fare due carezzine alla vecchia macchina da scrivere Olivetti (quella nera, statuaria, con i martelletti che si riposavano a semicerchio, dopo il velocissimo concerto di tasti per un verbale scritto in triplice in copia con foglio normale,carta carbone e carta velina) e sedermi vicino alla prima televisione di casa, quella con le valvole che si riscaldavano, modello di grido per per le Olimpiadi del 1960, ma adesso manco più buona per vederci il primo canale Rai.
La televisione, per l'appunto! Ieri pomeriggio è arrivato il corriere con la digital key per il digitale terrestre.
Dopo 30 secondi m'ero già innervosita, perchè, in bilico fra voglia immediata di vedere i tanto decantati nuovi canali e la fretta di dover accompagnare la pargola agli allenamenti, non trovando subito il cavo dell'antenna, avevo liquidato il tutto con la solita,consumatissima, mitica frase: "STASERA CI PENSA IL BABBO QUANDO TORNA!"
Infatti, a cena, (che a casa mia si riduce ad un pellegrinaggio self service fra frigo e fornelli, perchè in base all'orario di rientro degli abitanti, ognuno decide autonomamente di che sfamarsi) Claudio ha composto la magìa, sfila di qua, metti di là, accendi il decoder, et voilà mesdames et messieurs, télé à la carte!
I pensieri migliori a noi due ci vengono di mattina, quando dividendo gli spazi in bagno, siamo diventati specialisti a riassumere il programma della giornata, del dove e del come incastrare tutte le cose da fare; le nostre, quelle dei figli, mia madre e naturalmente il lavoro e la casa,l'unico problema si pone quando l'orologio incalza, le cose da dire son tante e uno dei due pretende che l'altro risponda con la bocca piena di dentifricio e annesso spazzolino!
Ma stamattina eravamo in vantaggio sull'orologio di almeno sei minuti buoni e Claudio mi ha fatto tornare alla memoria la seconda metà degli anni Settanta, secolo scorso, avvento delle televisioni private, partendo proprio dal discorso che il nostro digitale terrestre ha una funzione programmabile per la ricerca automatica dei nuovi canali che via via, si allinieranno.
E quel :"Ma che casino invece, per vedere le tivù private!" ha dato il via ad un fuoco d'artificio di ricordi stereo, intanto lui, dalle sue parti la gente era più sui tetti che nelle case, tutti presissimi a dirigere le famose antenne a griglia,dopo un temporale particolamente intenso o l'immancabile (da lui!) neve; un familiare sul tetto e gli altri a finestre aperte in casa a dirigere a voce altissima l'operazione: "NO NO, GIRA COME PRIMA, NO, ADESSO FA LA NEBBIA, GIRA, GIRA, DAI ECCO CHE SI VEDE! "
Claudio mi raccontava che mai come allora s'era verificata una così alta incidenza di coppi rotti sui tetti, io invece rammentavo che c'erano quelli che, tentando di abbattere le spese, si organizzavano per andarsela a comprare e montare da soli, e se per caso giravano, antenna in spalla, nella zona del circolo dei marinai, c'era sempre qualcuno ironico che, riferendosi alla forma dell'antenna a voce alta esclamava: "Oh, cot fà! La rustida ad barbòn?"(oh, che fai? le triglie arrosto?)
In un certo senso ci si scherzava del poter fare una bella rustida sui tetti,visto che da noi, la maggior parte sono a terrazza, quindi pure comodi con vista sul mare. E così siamo andati avanti, Claudio, raccontandomi come suo padre dopo pochissimi giorni per non vedere più a tutte le ore i figli catatonici davanti lo schermo, aveva eliminato l'antenna, io che cercavo di descrivergli l'entusiasmo di svegliarsi la mattina e non sapere cosa avrebbe riservato l'etere. Si, perchè c'e' stato un periodo che da noi si vedeva perfettamente "Rtv38" dalla Toscana, e io e mia mamma ci divertivamo alla vista di Marino Groovy che declamava pubblicizzando il suo negozio "To be or not to be", attimo di paura e poi con piglio tutto fiorentino esclamava "pe' l'ignoranti, vuol dire ESSERE O NON ESSERE" e giù risate!
Pian pianino, però, come mai esistiti, se non nella memoria di chi li seguiva, sparirono tutti i nostri canali di riferimento, come la seguitissima tele Capodistria e tele Montecarlo e arrivò il Moloch fatto da Canale5+Rete4+Italia1 e anche lì si scatenò di tutto!
Intanto quando vedo i miei figli entusiasmarsi alla possibilità di vedere il programma perso in digitale o in satellitare, tramite l'opzione del canale "+1" mi viene da sorridere e penso che nulla è stato inventato, semmai, perfezionato, perchè nei primi anni di messa in onda di Canale 5&Bros. non potendo contare sulla diretta, le trasmissioni venivano inviate e ritrasmesse nell'intero territorio italiano tramite videocassette, così succedeva che se arrivavo a casa in ritardo e m'ero persa, che so, l'inizio della puntata di "Dallas" potevo contare su un'altra televisione privata che metteva in onda il programma con una mezz'oretta di differenza.
Insomma, gira la pagina, nuovo millennio, stesso entusiasmo per le novità!
Ma dobbiamo fare i conti con l'età, e ci stiamo accorgendo che la voglia di metter mano al telecomando non è tanto per cercare il programma di spicco, quanto per rintanarci nei canali come Rai Storia e ripercorrere e commentare assieme gli anni di piombo,gli anni del boom economico, i documentari.
Noi ci proviamo a darci un tono con i figli cercando di far pesare il prossimo 150° anniversario dell'Unità d'Italia, ma sono sempre più convinta che nella loro testoline l'idea che si stanno facendo è solo una, drastica e definitiva, noi siamo "i vecchi"

Commenti

Post più popolari