TOMBOLAAAAA!!!!

Natale e dintorni. Per il resto dell'anno siamo bianchi, rossi, verdi, siamo pro consumismo e anti consumismo, vogliamo far girare l'economia, siamo per l'autoproduzione, insomma, ognuno la vede nel modo che più gli resta congeniale, ma quando arrivano LE FESTE , bisogna in qualche modo adeguarsi, perchè in ogni caso le scuole sono chiuse, il lavoro aumenta o rallenta a seconda dei settori, e poi ci sono i due mitici giorni quasi tre, che vanno dal 24 sera al 26 compreso dove il mondo rallenta, si butta via l'orologio, ci si siede a tavola e si apre la porta (skype, sms e quant'altro) per sentirsi pù vicini e anche chi non festeggia il Natale ha comunque due giorni da dedicare alle proprie cose. Inutile spolmonarsi a ricordare che il 25 dicembre è una data di conveninenza, che la festa cristiana ha assorbito in sè tradizioni pagane e se volessimo essere proprio puntigliosi dovremmo ricordare che anche l'usanza della tombola, nel pomeriggio del Natale, ha una derivazione pagana: durante i Saturnali, che precedevano il solstizio e sui quali regnava Saturno, il mitico dio dell'Età dell'Oro, si permetteva eccezionalmente il gioco d'azzardo, proibito nel resto dell'anno: esso era in stretta connessione con la funzione rinnovatrice di Saturno, il quale distribuiva le sorti agli uomini per il nuovo anno; sicché la fortuna del giocatore, non era dovuta al caso, ma al volere della divinità.
Ogni famiglia ha la sua tradizione che è frutto di anni e anni di tirocinio, con i bambini piccoli che ti saltano nel letto impazienti per vedere i regali sotto l'albero, il piatto tipico che in quella determinata famiglia non manca mai ed è frutto di importazioni regionali dovute a matrimonio nel corso delle generazioni, c'e' chi predilige la Messa di mezzanotte o quella del 25 mattina e quello è già uno spartitraffico notevole, perchè chi dovrà passare la mattinata ai fornelli andrà sicuramente a quella della vigilia, senza contare tutto il contorno di presepi viventi e non, o la vecchia diatriba albero versus presepe, insomma le feste ci sono, ognuno ne faccio l'uso che vuole, secondo il suo credo e le sue convizioni, in questo blog c'e' posto per tutti senza discriminare nessuno per colore, cibo, religione o politica!
Comunque, alla fine del pranzo,anche per "ammortizzare" tutto questo tempo libero che ci sconvolge,non avendone l'abitudine, solitamente spuntano i giochi di società, partite a carte o la mitica, unica, meravigliosa TOMBOLA!
Nella mia famiglia, la tombola è un affare serio e di solito quando lo dico, manco finisco la frase e c'è sempre qualcuno che chiede:- "Siete napoletani"? sottintentendo quasi come se solo i napoletani avessero il culto della tombola.
Da noi, la tombola sarà sicuramente un argomento spinoso al momento delle eventuali eredità. Chi sarà il fortunato figlio che si aggiudicherà la " TOMBOLA DELLA FELICITA' "?
Cartellone in cartone pesante, cartelle grandi con i numeri in grassetto e ben disegnati che si vedono pure senza occhiali, disegni anni '50, comprata dai miei genitori appena sposati, e così tenuta bene che c'e' ancora l'imballo originale, anche se i numeri (un vero capolavoro di intaglio) sono conservati in un vecchio calzetto che a suo tempo aveva sferruzzato mia madre da fidanzata per quel bel brigadierino che attendeva di sposare, e i segnanumero si sono ridotti col tempo e sono stati sostituiti da vecchissimi fagioli e da ancor più vecchi semi di zucca.
Da noi si gioca per il gusto del gioco in sè, ma una posta ci vuole, così le cartelle che una volta costavano dieci lire l'una, ora costano due centesimi di euro e la tombola non supera mai i 12 centesimi, ma non son tanto le monetine che interessano, quanto la foga di superare l'altro e poter uscire a voce alta con l'annuncio: "Ternoooo, tiè!!!"
E poi ci son tutte le statistiche: io che prendo sempre almeno quattro cartelle, Claudio che ne ha due fisse sempre quelle tutti gli anni, i figli che hanno tutte le loro preferite e non manca mai quella del giorno o del mese di nascita, e tutti i vari riti scaramantici del tipo : se io osservo molto il numero che mi manca, quello uscirà, oppure fare le corna più o meno evidenti, in direzione dell'avversario cui mancano solo pochi numeri per arrivare alla posta in palio.
Forse un punto in comune con Napoli, a ben pensare ce lo abbiamo, ma è molto ermetico, perchè lo capiamo solo noi di casa, quando di solito mamma che è l'addetta a "tirare su", annuncia l'evento che è collegato a quel numero, che sia il giorno di un compleanno, l'anno di nascita, o un soprannome (ne abbiamo per tutti!)noi giudiziosamente a coprire il numeretto e se per caso c'e' un malcapitato estraneo che gioca con noi aspetta lumi per collegare l'evento al numero tipo : "l'anno in cui è nata la chioccia" che corrisponde al numero 59, vai a tradurre un pò!
Può succedere di tutto nel mondo; stravolgimenti, cataclismi, lutti familiari e non, ma la tombola è li che ci aspetta e consola e mentre giochiamo ricordiamo avvenimenti di famiglia, persone conosciute, affetti che non ci sono più, e condividere questi momenti fa bene a tutti noi, una specie di terapia familiare, dove i volti si invecchiano, i capelli si ingrigiscono, qualcuno se n'e' già andato, ma noi siamo li anno dopo anno a compiere il rito della tombola, dapprima con i figli piccoli in braccio, poi pian pianino anche loro che imparano a tenere il conto dei numeri estratti con una cartella, con due, con i trucchi che ti permettono di avere tutte gli stessi numeri del cartellone, ma non è detto che ti aiuti a vincere, e la tombola accoglie tutti, il tavolo è rotondo, basta stringersi un pochino e si continua a giocare, quest'anno siamo tanti, quest'anno siamo pochi, ma l'importante è stare assieme, e se dobbiamo dire grazie al Natale diciamolo pure, ma se ci fosse data un'altra occasione per stare così vicini e assorti e soprattutto INSIEME andrebbe bene uguale.
E adesso zitti, che sta per cominciare un altro giro, forse stavolta mi rifaccio delle spese....pronti con ambo, terno, quaterna, cinquina e tombola!


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