MATTINO A ROCCA RASIA
Dopo il pantagruelico festino che ha accolto all'arrivo i viandanti pervenuti sulla piazza incantata di Rocca Rasia, s'e' visto subito che comunque, anche se ammantate di torte alla panna, dolci e salati di ogni foggia e genere e bevande rinfrescanti al punto giusto, la musica è sempre la stessa: "lavorare!" E l'impegno c'e' per tutti, per i giovani,italiani e stranieri di innumerevole numero, tanto che la carissima Isabella ed io, abbiamo tentato di contare ma a 180 ci siamo stancate perchè era come contare i granelli di sabbia sulla riva del mare, incuriosite sopratutto da un asiatico che è arrivato con tanto di codazzo "televisivo" e ancora siamo qui a chiederci chi fosse costui.
Fra di noi, c'e' chi è alla seconda o alla terza esperienza di Rocca Rasia, e quindi guardavamo con benevolenza chi si è accostato per la prima volta alla bianca piazza dove i Maestri e la Regina elargiscono i loro insegnamento ai gruppi di discepoli attenti e volenterosi. Qualcuno ha borbottato: "Ma, solo due turni oggi pomeriggio?"SENZA NEMMENO IMMAGINARE CHE NEL DOPO CENA era previsto per tutti una lezione della Principessa in persona che, aiutata da un volenteroso Maestro fin quasi le 23! Tra parentesi, probabilmente dobbiamo ringraziare il Maestro Claudio, se ieri sera non c'e' scappata qualcosa di sgradevole. Purtroppo, come lo scorso anno, Rocca Rasia ospita viandanti interessati non solo alla Piazza Bianca, ma anche al tappeto erboso e mi riferisco a quel drappello di sconsiderati che corrono in braghe dietro ad una palla che è la loro ragione di vita e si permettono però poi la sera di venire a vedere i nostri ragazzi e lanciare poco amichevoli sfottò. Ieri sera, come lo scorso anno si stava verificando una situazione poco bella, che con molta grazia e probabilmente, anche aiutato dalla cadenza della sua loquela, il Maestro Claudio ha ricomposto senza troppi complimenti.
E stamattina si ricomincia. L'orario della pargola piccola le permette ancora di farsi un pò di sonno, ma c'e' chi è già desto e lestamente s'appropinqua alla piazza bianca.
Mancano molti volti a me noti, ma il mio preferito c'e'... ECCOME! Anche se so che non ripeterò la "mattata" dello scorso anno perchè quel che è stata una sorpresa, non deve diventare un'abitudine.
E intanto l'acciottolio delle stoviglie che sento dai piani sottostanti mi fa pensare a casa...Probabilmente questa volta sento molto il distacco, o forse invecchiando si diventa davvero più "orsi"...ma quanto mi mancate sangue del mio sangue e piume delle mie piume!!!
Fra di noi, c'e' chi è alla seconda o alla terza esperienza di Rocca Rasia, e quindi guardavamo con benevolenza chi si è accostato per la prima volta alla bianca piazza dove i Maestri e la Regina elargiscono i loro insegnamento ai gruppi di discepoli attenti e volenterosi. Qualcuno ha borbottato: "Ma, solo due turni oggi pomeriggio?"SENZA NEMMENO IMMAGINARE CHE NEL DOPO CENA era previsto per tutti una lezione della Principessa in persona che, aiutata da un volenteroso Maestro fin quasi le 23! Tra parentesi, probabilmente dobbiamo ringraziare il Maestro Claudio, se ieri sera non c'e' scappata qualcosa di sgradevole. Purtroppo, come lo scorso anno, Rocca Rasia ospita viandanti interessati non solo alla Piazza Bianca, ma anche al tappeto erboso e mi riferisco a quel drappello di sconsiderati che corrono in braghe dietro ad una palla che è la loro ragione di vita e si permettono però poi la sera di venire a vedere i nostri ragazzi e lanciare poco amichevoli sfottò. Ieri sera, come lo scorso anno si stava verificando una situazione poco bella, che con molta grazia e probabilmente, anche aiutato dalla cadenza della sua loquela, il Maestro Claudio ha ricomposto senza troppi complimenti.
E stamattina si ricomincia. L'orario della pargola piccola le permette ancora di farsi un pò di sonno, ma c'e' chi è già desto e lestamente s'appropinqua alla piazza bianca.
Mancano molti volti a me noti, ma il mio preferito c'e'... ECCOME! Anche se so che non ripeterò la "mattata" dello scorso anno perchè quel che è stata una sorpresa, non deve diventare un'abitudine.
E intanto l'acciottolio delle stoviglie che sento dai piani sottostanti mi fa pensare a casa...Probabilmente questa volta sento molto il distacco, o forse invecchiando si diventa davvero più "orsi"...ma quanto mi mancate sangue del mio sangue e piume delle mie piume!!!


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