L'esodo...


Una volta vidi un film ambientato durante la seconda guerra mondiale; ora non ricordo tutta la trama  ma ad un certo punto c'era la scena dei borghigiani che lasciavano le case portandosi via tutte le loro cose con lo strazio di chi abbandona un luogo senza sapere se lo rivedrà; mentre loro fuggivano, altra gente arrivava, pronta ad occupare le case, a dormire nei letti e sedersi ai tavoli delle cucine...
Bene, fatte le debite proporzioni, è quello che succede da me quando il fine mese coincide anche con il fine settimana. Magari a maggio e giugno, è un movimento non molto marcato, ma a fine luglio con l'arrivo dei turisti d'agosto non solo è marcatissimo, ma SI VEDE E SI SENTE...
Appunto, come dicevo, soprattutto quando il sabato e la domenica chiudono il mese ed aprono quello successivo, allora è proprio una cosa epocale, bisogna viverla per capirla, non è detto ch'io riesca a descriverla a parole.
Nel corso degli anni mi sono divertita ad osservare tutte le fasi e cercherò di tradurre praticamente le sensazione quando i "luglini" caricano le auto di valigie e di ricordi e poi se ne vanno e intasano gli ingressi delle autostrade....mentre le uscite "vomitano" gente in arrivo, borse, valigie, e speranze di riposo.
C'è un momento in cui le strade degli alberghi e degli appartamenti sono praticamente silenziose e deserte come se fosse una giornata di novembre ma poi basta mettersi all'ingresso della rotonda di Viale della Vittoria e si ripassa la geografia guardando le targhe della auto in arrivo!
Una volta era molto più semplice, le targhe erano imponenti e le province ti saltavano agli occhi, adesso, con le targhe nazionali, si fa decisamente più fatica, ma il ripasso è assicurato, anche se un po' monotono: "Bologna...Bologna...Bologna...Bologna...Reggio Emilia...Bologna..Piacenza..Piacenza...Modena...Ehhhh va va,  c'è anche la targa di Torino!
E poi li vedi scendere,stanchi non tanto per il viaggio che può essere anche magari breve, ma stanchi "sulle spalle", li vedi che devono riprendersi da un anno di lavoro e di code in autostrade-tangenziali-fermate-dei-bus-car-sharing e infatti, appena hanno scaricato i bagagli, vanno in spiaggia a "fermare" l'ombrellone e a mettere i piedi a mollo.
Ogni ora che passa li vedi sempre più allegri e rilassati, li vedi occupare i posti che manco 24 ore prima erano occupati da altri turisti; altre voci degli stessi dialetti si sovrappongono a quelle che hai ancora nelle orecchie, e se non fosse per il colore delle carni dei nuovi arrivati (decisamente pallide!) tutto sembrerebbe uguale al giorno prima.
 E poi, ( ettepareva! ) una volta sistemati, li vedi guardarsi intorno in cerca....DELL'UFFICIO INFORMAZIONI!

...Io sempre qui, anno dopo anno che li osservo e che ritrovo le mie rughe sulle rughe dei visi dei turisti storici che vengono in ufficio a salutarci come parenti ed informarsi delle novità dell'anno, a parlare del più e del meno e a concordare che si: "..non è più l'estate di una volta"

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