Funerale d'estate


Sembra una battuta di cattivo gusto, ma quando la mia conoscente dice ai suoi vecchi: -" Vedete di non morire d’estate, se no vi ficco nel congelatore!", si sottintende tutto un discorso di affetti che solo gli addetti ai lavori possono capire.
La frase “tradotta” suonerebbe: “ Vi voglio bene, e vorrei rendervi omaggio nel migliore dei modi, e se voi mi lasciate d’estate dovrei mio malgrado fare una cerimonia sbrigativa e poi continuare ad occuparmi dell’hotel (del ristorante, della spiaggia) perché non potrei chiudere la struttura, mandar via i clienti e licenziare il personale durante la stagione.
In effetti qui funziona con queste regole... Come anche i matrimoni quasi mai celebrati d’estate, si arriva giusto a far “passare” comunioni e cresime ai figli ma rigorosamente entro e non oltre la seconda settimana di maggio!
Così, quando arriva l’sms che mi annuncia la scomparsa di una amica di mia madre, la prima cosa è il dispiacere, l’altra è la speranza che la cerimonia funebre sia almeno in un orario che mi permetta di partecipare senza chiedere permessi al lavoro.
E per fortuna è stato così; il cielo ci ha voluto regalare un terrificante acquazzone, di quelli che inchiodano i turisti negli hotels o negli appartamenti e tu puoi un attimo rallentare e dedicarti al ricordo di una persona che ha fatto un po’ parte della tua vita. Chiesa incredibilmente colma, dato il periodo. Volti tristi, increduli, volti di gente che ha sulle spalle anni e anni di lavoro, quelle mani gonfie a forza di lavorare nelle cucine degli alberghi, le schiene curve a far letti e sprimacciare cuscini, quelli che ancora la sera han voglia di fare un pochino l’orto e il sughetto per quelli di casa la mattina dopo.La tenerezza che m'ha fatto la signora davanti a me, arrivata con il suo cannello infilato nel naso e il concentratore d'ossigeno che sporgeva dalla borsetta!
La cosa più bella l’ha detta il Celebrante: Io non la conoscevo, ma vedo che la Chiesa è piena, è questo vuol dire che è stata una persona amata e apprezzata da tanti.
Se il termometro dell’affetto è il vedere o no quanti posti restano liberi durante una cerimonia funebre, l’amica di mia mamma, avrà sicuramente sorriso! Un pienone, in agosto! Che successo!

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