SANO EGOISMO CONDIVISO !

"Ascoltatemi; vi voglio dare un consiglio: adoratevi. I filosofi dicono: moderate le vostre gioie. Io dico: allentategli le briglie, alle vostre gioie. Siate innamorati come diavoli. Siate arrabbiati. Perché i filosofi vaneggiano."
(Victor Hugo)

 Se ne facciano una ragione i cultori del viaggio mordi e fuggi, edulcorato in villaggi turistici dove il cibo è internazionale e al massimo hai un paio di serate tipiche e la passeggiata notturna fra le dune tanto per portare a casa quel "sapor mediorientale"  che ti farà parlare per settimane con gli amici, salvo terminare la frase con " Ehhhh, comunque i tortellini non li sanno fare! ( ma potremmo anche riferirci ad un viaggio fra i ghiacciai, non m'impunto necessariamente in escursioni esotiche) ;  finalmente io ho capito quel che devo fare, ADORARMI !

Ci ho messo cinquant'anni a capire quel che so oggi cioè che la mia non è una ricerca del passato perchè odio il presente. 
Il mio presente è splendido ed è conseguente al mio passato, ergo, non si rinnega nulla, neanche gli errori più piccoli e magari con un pò di testa evitabili, perchè con senno di poi pare tutto facile, in realtà, è come se al momento avessimo forzato la tessera del puzzle della nostra vita; si, siamo riusciti a far entrare la tesserina anche se era stonata, ma bene o male, quando continui il disegno, apponendo altri tasselli,  quella parte salta via e mette a nudo un vuoto da riempire.
Così ho passato anni andando in giro: per gite,  per lavoro, per gare sportive,  cercando in ogni occasione scorci di panorama o particolari come le persiane di una finestra o il vetro lavorato di una porta che mi facesse dire a me stessa o a chi mi stava vicino :  "Guarda! Pare  proprio di stare a Potenza Picena!"
Da sei anni ormai ho ritrovato tutta la mia infanzia, (compreso anche Castelraimondo, di cui serbo ricordi nitidissimi e qualche nome) e vivo le mie amicizie non alla caccia del buon tempo che fu, ma da persone adulte che si sono  ritrovate e si raccontano gioie e dolori.
Poi vivo intensamente anche Sestino, che sono le radici profonde della mia famiglia, e così come Claudio ha imparato ad apprezzare i miei luoghi, così io sto amando il suo Abruzzo che non è quello della cartina geografica, ma dei suoi ricordi, le tradizioni, gli odori, i sapori di una terra che gli è appartenuta non da subito, perchè in fondo, una cosa che ci lega moltissimo è questa TRANSUMANZA nel 1970, io di qua, lui di là, abbiamo avuto la stessa esperienza di un trasloco epocale che ha comunque inciso moltissimo nella nostra crescita (e detto sottovoce, lui anche peggio di me, perchè s'è lasciato alle spalle una nazione e una lingua che non gli erano proprie, ma nelle quali è nato e vissuto fino alla partenza).
La cosa divertente è che tutti e tre i posti che amo di più hanno  lo stesso denominatore; se parli con gli abitanti ti dicono che il paese è spento, è finito, non c'è più niente, non si fa più niente, per i giovani non c'è speranza, ah una volta c'era questo e quello, adesso, ormai... 
Oh credetemi, tutte le volte mi sento dire così,  sia a Potenza Picena, a Sestino, a Basciano !
Poiché io non sto cercando il paradiso o la terra promessa tanto il paradiso ce l'ho dentro di me, capisco e annuisco, salvo poi confrontare  le tradizioni dei miei luoghi del cuore, con quello che vivo giornalmente qui e che non ha in ogni caso, pur con tutta la stima, la simpatia e il fatto che non si sputa nel piatto dove si mangia, lo spessore di una sagra che si svolge da più di mezzo secolo, o  una confraternita che sia la "Misericordia" a Sestino o a Potenza Picena dal 1500 e rotti.
Abbiate pazienza, non pretendo di essere capita e compresa, ho ricucito uno strappo grosso e la cicatrice è enorme, di qua e di là può uscire  ancora un pò di pus,  ma ormai ho superato  questa fase.
Sabato ero a Potenza Picena. Ho camminato sulle pietre e sull'asfalto, ho salutato le mie amiche (mamma, perdonami, tu come un mantra mi hai ripetuto per anni : "Non le chiamare amiche, quelle sono le tue compagne di scuola. Non ti devi affezionare perchè tanto non restiamo qui per sempre, quando trasferiscono il babbo, noi dobbiamo andare dove lo mandano e poi si soffre troppo". Mamma scusa, ma sai che quest'anno "ho fatto pace anche con i carabinieri?" e sai quando è successo? A settembre 2015 proprio a Potenza Picena. Mamma, queste sono le mie amiche e basta).
Ho delle amiche di una sensibilità incredibile, mi lasciano anche il tempo di andare in giro da sola  quando "vago racapezzenno"  molliche d'infanzia
Quando giro da sola,  allora mi viene quasi spontaneo camminare fra il muro e dare la mano a mamma, o correre in piazza sotto il controllo del babbo che s'attarda a fare due parole  con qualcuno fra la banca e l'albergo ristorante Centrale;  vi sento tantissimo, vicino a me, mi riempio di occhi del mare visto dalle scalette o dal Pincio, e  sono felice, serena, soddisfatta, anche perchè posso condividere questo amore per i luoghi con Claudio che sta imparando ad amarli quasi come me.

Quanta serenità. Quanti progetti stanno nascendo. Come sarà bello rivedersi la prossima volta.

LA PROSSIMA VOLTA.


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