Non è così come sembra...



(questa immagine l'ho trovata nel web. NON E' GABICCE MARE! ma rende benissimo quanto accaduto!)

Ufficio postale, porta chiusa, gente che rumoreggia. E' ancora chiuso quando da ben 20 minuti dovrebbe essere tutto aperto e funzionante. Ma ci son stati due giorni festivi ed il cambio dell'ora da legale a solare, magari c'e' qualcosa che non va nell'apertura della cassaforte, del computer, non so lo. Inutile arrabbiarsi, meglio ottimizzare il tempo e dedicarsi a quelle attività che difficilmente trovano spazio nella giornata, tipo : "apri-tutte-le-tasche-della-borsa-e-butta-via-gli-scontrini-di-sei-anni-fa" è un'attività interessante, che non m'impedisce comunque di ascoltare la gente in coda. Coda del tutto all'italiana, con almeno tre davanti la porta (chiusa) e altri dietro che comunque spingono mentre un signore continua a dire:-"io sono l'ottavo della fila!" e una signora che si lamenta perchè ha mal di schiena e si vuole sedere DENTRO l'ufficio. Ma è chiuso al pubblico e dai vetri, osservo una frenetica attività di impiegate che digitano,fanno, si alzano, si siedono, non stanno certo li a fare un tea-party. Ma ormai le persone si sono scatenate, ne stanno dicendo di tutti i colori e non son certo parole gentili, diciamo che sono anche abbastanza offensivi e ognuno si arroga il diritto di sapere come fare per risolvere questo problema dei dipendenti lavativi.
Ma io le sto osservando e si stanno veramente dando da fare, perchè purtroppo c'e' sempre e comunque una procedura da effettuare, anche dove lavoro io, prima di aprire al pubblico dobbiamo fare delle operazioni con il computer che ci portano via tempo e che se per disgrazia qualcosa non va al suo giusto verso, ci mette nella condizione di non essere operativa con il pubblico.
Qualcuno sta veramente esagerando e mi sento a disagio, perchè non voglio prendere le parti di nessuno, capisco che ogni persona, io per prima, ha delle cose da svolgere e questo "intoppo" della coda alle poste provocherà piccole e grandi ripercussioni. C'e' la signora che si lamenta e spiega che tra poco la nuora le porterà a casa i nipoti e deve fare svelto per prendere i bambini e permettere alla nuora di arrivare puntuale al lavoro, c'è il signore che deve ritirare i soldi della pensione perchè oggi pomeriggio ha una visita medica specialistica che gli costerà quasi la metà di quello che riceverà allo sportello stamattina e come finisce di parlare ci sono almeno tre anime pie che gli consigliano di farsi accreditare la pensione sul conto così la ritira quando vuole lui, ma il signore neanche risponde, alza il braccio e fa vedere che ha la mano con un tremore che non gli permetterebbe di usare un postamat, poi c'è la signora che ha l'appartamento al mare e deve comunque pagare le bollette di casa, quella principale a Modena, mi pare d'aver capito e anche qui c'e' una voce che beffarda le consiglia: ."Mo và ma chesa tua, tod de cara" (vattene a casa tua, togliti dal mezzo).
Siamo tutti talmente stressati, arrabbiati, nervosi, che ogni cosa, ogni contrattempo comune viene vissuto come un affronto personale.
Poi arriva una signora che senza dire niente, inizia tutta una manovra che la porta ad essere la prima assoluta della fila davanti alla porta ancora chiusa e senza che nessuno le dica apertamente dove deve andare e quanto ci puo' restare, inzia tutto un brontolio italo-dialettale dietro le spalle della tizia, che comunque se ne infischia altamente e mantiene la sua posizione.
Finalmente lo scatto e la porta si apre, ma adesso c'e' da fare la fila per prendere il famoso "numerino" di accesso allo sportello e anche li inizia una controversia per capire se verranno prima chiamate le "E", le "A" o le "P". In ogni caso, un vecchietto si premunisce degli scontrini per TUTTE le file, visto mai.
La signora che ha battuto tutti sia alla fila davanti la porta che a quella davanti all'erogatrice di biglietti viene chiamata per prima, appunto, dall'impiegata che dopo averle chiesto quale operazione allo sportello dovesse effettuare, le dice anche che ha praticamente sbagliato fila e le indica quale scontrino prendere per rimettersi in coda. Quasi quasi scatta l'applauso del resto dei correntisti postali, ma si trattengono e il brontolio lascia comunque il posto a dei gran sorrisetti che illuminano e calmano anche i più esagitati.
Basta un niente per farci scattare i nervi, basta poco per farci calmare...Buona giornata!

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