Abile, non abile, diversamente abile...

In questi giorni se ne parla molto, almeno da me, perchè si è riaperta la vecchia polemica di come chiamarmi. Io ci vado con l'accetta, per me il vocabolo esatto è orbo, è carino dai, quasi un'esclamazione: "ORBO"! E mi ci vedo pure nelle rievocazioni storiche, tocca che mi metto a studiare e vedo semmai se posso produrre un costume dove è prevista la benda SULL'OCCHIO appunto (a volte sarebbe meglio che me la mettessi bella stretta sulle labbra, però!)
Però è anche vero che le mie competenze sono diverse; guido l'auto, ma da quando ho la patente ogni 5 anni mi è sempre toccata per il rinnovo, la visita della commissione medica provinciale, se guido la sera o faccio un lavoro di precisione, l'occhio mi comincia a lacrimare a tradimento e rischio anche figure imbarazzanti. Vedo anche in maniera diversa: i cinema 3D 4D e tutto il resto per me non è percepibile, così come non percepisco bene la profondità e la distanza, sembra una cavolata ma tappatevi un occhio e provate a parcheggiare fra due macchine e poi ci risentiamo, va bene? Percepisco male e faccio figuracce a raffica, tipo quella volta (lontana) quando tutte le principali città vennero tappezzate da enormi manifesti col simbolo di Batman, per il battage pubblicitario del film. Tutti vedevano un pipistrello stilizzato su fondo oro, io vedevo dei dentoni stampati color oro su sfondo nero, senza parlare di quelle immagini dove si vede ora il vaso, ora due profili uno difronte all'altro. Io mi scrivevo cosa rappresentavano sperando di farla franca alle interrogazioni (me li ricordo ancora come un incubo, il vaso e i profili, la giovane e la vecchia, ossignore!) Magari non sembra perchè ormai ho superato tutte le varie fasi: rabbia, frustrazione, disgusto, compatimento,rassegnazione, accettazione, tranquillità.
Ma questo cammino non l'ho fatto da sola, in parte mi hanno aiutato i miei genitori, ma soprattutto devo tantissimo alla persona che mi ha fatto capire che andare in giro con le lenti colorate per mascherare il difetto è da stupidi, perchè in fondo difetto non è, chiamiamolo una particolarità! E questa particolarità non mi ha impedito di studiare viaggiare, lavorare, avere figli e condurre una vita SIA PURE CON QUALCHE ATTENZIONE E LIMITAZIONE.
L'unico limite che non mi pongo e nell'affetto che ho verso gli amici e l'amore (che non è solo amore, ma divertimento,gelosia, scherzi, serenità, problemi, casini,passione)verso chi mi ha dato i mezzi e i modi di maturare...Claudio!



Commenti
Posta un commento