-"LEI NON SA CHI SONO IO!"
La mia allergia ai titoli (cavaliere, dottore, commendatore, lupo mannaro) è notoria. Anche perchè se uno si presenta "mandando avanti" i titoli, io divento molto scettica.
Nel corso degli anni, in effetti per lavoro m'è toccato spesso imbattermi in situazioni dove il perfetto sconosciuto di turno, arriva allo stand della qualsivoglia fiera del turismo, guarda con aria corrucciata le foto e/o i video e poi mi apostrofa chiedendo il perchè della mancanza della foto del suo comunello. Di solito ho una risposta standard, ma altrettanto standardizzata è la risposta : "Ah adesso CE LO DICO IO ALL'ASSESSORE XY CHE LO CONOSCO BENE" (il "ce lo dico" è un must, ancora ne devo trovare uno che sillabi un corretto "glielo dico")
A quel punto mi spunta un sorriso a 180 gradi e ribatto: "SE LO CONOSCE, BENE! ME LO SALUTI TANTO E POI TANTO E POI TANTO E GLI DICA CHE LO ASPETTIAMO CON PIACERE!"
E con personaggi del genere, purtroppo devo fare i conti non dico tutti i giorni, ma molto spesso, nel lavoro e nella vita, troppo direi!
Ogni tanto però mi succede di incontrare persone incredibli che conosco nelle situazioni più disparate, lasciando in me una traccia, un ricordo piacevole. Diciamo che questa estate uno degli avvenimenti più belli è stato l'aperitivo che ha organizzato la mia amica Luisella per festeggiare la nascita della sua bisnipote.
Bella situazione, bella gente, splendida location. Con me c'e' anche mia figlia piccola, anzi ex piccola, perchè è stato proprio durante questa occasione, che l'ho vista per la prima volta con occhi diversi. Non più bambina, non ancora donna fatta, sapeva muoversi e parlare fra i vari coinvitati che non conosceva affatto, con una scioltezza ed una naturalezza che mi ha commosso ed impressionato.
Tutto bene, salutiamo, ringraziamo, torniamo a casa e archiviamo la serata nel cassettino della memoria.
Passa del tempo e un paio di sere fa, complice un temporale e nessun altro impegno, mi sono piazzata sul divanetto in versione bruco, tutta avviluppata dallo scaldotto, a fare zapping selvaggio nei canali in digitale terrestre.
Per un attimo la mia attenzione si ferma su un canale di Bologna "E'7". Stanno parlando di un argomento quanto mai astruso per me, ma uno dei relatori colpisce la mia attenzione. Chiamo mia figlia come se stesse andando a fuoco la casa e lei arriva di corsa. Siamo tutte e due davanti lo schermo e stiamo convenendo che si, senz'ombra di dubbio, l'autorevole relatore era all'aperitivo, quella sera. Ed era cosi versatile, alla mano, lui, moglie, figlia e cane, persone splendide nella loro semplicità di porsi in mezzo agli altri.
La curiosità è tropppo forte, ma proprio forte, perchè ce ne vuole a farmi "risorgere" dal divanetto, quando mi metto in versione pile-scaldotto, ma appunto mi alzo e mi metto al computer; se fossi stata in un cartone animato, dopo cinque minuti mi avrebbero disegnato con la mascella a terra.
Allora, fatemi capire, io in quel tardo pomeriggio d'agosto ho parlato con....scherzato con.....parlato di cani e di viaggi con....OHMAMMA. E questo me lo ritrovo a parlare della sua materia, dei suoi libri, del suo lavoro alla televisione?
E che si fosse blasonato un pochino, lui si che avrebbe potuto farlo senza essere smentito.
Oh santi proverbi, enciclopedia della saggezza popolare: "Chi si loda si imbroda". Ed io aggiungerei, data la situazione "Chi si loda non ha nulla, chi è lodato ha tutto"
Nel corso degli anni, in effetti per lavoro m'è toccato spesso imbattermi in situazioni dove il perfetto sconosciuto di turno, arriva allo stand della qualsivoglia fiera del turismo, guarda con aria corrucciata le foto e/o i video e poi mi apostrofa chiedendo il perchè della mancanza della foto del suo comunello. Di solito ho una risposta standard, ma altrettanto standardizzata è la risposta : "Ah adesso CE LO DICO IO ALL'ASSESSORE XY CHE LO CONOSCO BENE" (il "ce lo dico" è un must, ancora ne devo trovare uno che sillabi un corretto "glielo dico")
A quel punto mi spunta un sorriso a 180 gradi e ribatto: "SE LO CONOSCE, BENE! ME LO SALUTI TANTO E POI TANTO E POI TANTO E GLI DICA CHE LO ASPETTIAMO CON PIACERE!"
E con personaggi del genere, purtroppo devo fare i conti non dico tutti i giorni, ma molto spesso, nel lavoro e nella vita, troppo direi!
Ogni tanto però mi succede di incontrare persone incredibli che conosco nelle situazioni più disparate, lasciando in me una traccia, un ricordo piacevole. Diciamo che questa estate uno degli avvenimenti più belli è stato l'aperitivo che ha organizzato la mia amica Luisella per festeggiare la nascita della sua bisnipote.
Bella situazione, bella gente, splendida location. Con me c'e' anche mia figlia piccola, anzi ex piccola, perchè è stato proprio durante questa occasione, che l'ho vista per la prima volta con occhi diversi. Non più bambina, non ancora donna fatta, sapeva muoversi e parlare fra i vari coinvitati che non conosceva affatto, con una scioltezza ed una naturalezza che mi ha commosso ed impressionato.
Tutto bene, salutiamo, ringraziamo, torniamo a casa e archiviamo la serata nel cassettino della memoria.
Passa del tempo e un paio di sere fa, complice un temporale e nessun altro impegno, mi sono piazzata sul divanetto in versione bruco, tutta avviluppata dallo scaldotto, a fare zapping selvaggio nei canali in digitale terrestre.
Per un attimo la mia attenzione si ferma su un canale di Bologna "E'7". Stanno parlando di un argomento quanto mai astruso per me, ma uno dei relatori colpisce la mia attenzione. Chiamo mia figlia come se stesse andando a fuoco la casa e lei arriva di corsa. Siamo tutte e due davanti lo schermo e stiamo convenendo che si, senz'ombra di dubbio, l'autorevole relatore era all'aperitivo, quella sera. Ed era cosi versatile, alla mano, lui, moglie, figlia e cane, persone splendide nella loro semplicità di porsi in mezzo agli altri.
La curiosità è tropppo forte, ma proprio forte, perchè ce ne vuole a farmi "risorgere" dal divanetto, quando mi metto in versione pile-scaldotto, ma appunto mi alzo e mi metto al computer; se fossi stata in un cartone animato, dopo cinque minuti mi avrebbero disegnato con la mascella a terra.
Allora, fatemi capire, io in quel tardo pomeriggio d'agosto ho parlato con....scherzato con.....parlato di cani e di viaggi con....OHMAMMA. E questo me lo ritrovo a parlare della sua materia, dei suoi libri, del suo lavoro alla televisione?
E che si fosse blasonato un pochino, lui si che avrebbe potuto farlo senza essere smentito.
Oh santi proverbi, enciclopedia della saggezza popolare: "Chi si loda si imbroda". Ed io aggiungerei, data la situazione "Chi si loda non ha nulla, chi è lodato ha tutto"


Commenti
Posta un commento