CON I PIEDINI AMMOLLATI!

Ne avevo bisogno. Questi sono per me i giorni della memoria. Anniversari tutti miei che vivo intensamente, addirittura se chiudo gli occhi e mi concentro, non solo rivivo le situazioni, ma mi tornano alla memoria gli odori del periodo.
Vigilia di Pasqua 29 marzo 1986. Caldo anomalo. Io che sulla sabbia scrivo un giuramento e aspetto che il mare lentamente lambisca e cancelli le righe: "Io Luisarita Staccini giuro a me stessa che da oggi 29 marzo 1986 la mia vita avrà una svolta,
che non starò più a piangere sulla mia cecità,
che non mi lamenterò più per quello che non ho ma enfatizzerò tutto quello che ho,
che non sprecherò un solo minuto della mia vita a cazzeggiare ma lo riempirò di cose belle e piacevoli
e tutte le volte che toccherò la testa sul cuscino prima di addormentarmi l'ultimo pensiero della giornata dovrà essere:
 Grazie per tutto quello che ho avuto fin qui! "

Credo di aver tenuto abbastanza fede a quel giuramento che avevo formulato dopo anni tormentati.
Ogni tanto bisogna fare punto e a capo, e a me a cicli temporali irregolari, è una cosa che mi riesce bene, da quando ero piccola e si cambiava casa ad ogni trasferimento di mio padre.
In fondo chiudere un periodo non vuol dire rinnegare il tempo trascorso, le persone che contano veramente restano, ne ho avuto la prova. Ho amicizie che resistono al tempo e alle distanze da quarant'anni...da venticinque, da dieci.
Stamattina invece, ancora sole, ancora voglia di correre in spiaggia prima di andare a lavorare, togliere le scarpe e sentire con gusto la sabbia sotto le piante dei piedi e poi ancora l'acqua che ti morde le caviglie perchè è ancora fredda, ma dopo qualche passo è piacevole e ti dà un senso di rinascita.
Qui tutto sta rinascendo dopo un inverno in letargo, gli alberghi al turismo, le attività riaprono e non si contano gli eventi per le inaugurazioni della stagione 2012, bar, ristoranti, negozi, c'e' un fermento che è vita e anche se il momento storico è all'insegna della crisi e della recessione, in fondo siamo vivi , abitiamo in un luogo splendido, possiamo ancora sognare, queste sono le migliori premesse per vivere davvero e non limitarsi a sopravvivere.
E poi, almeno per me, questo è il periodo più dolce per lasciarsi andare ai ricordi. Essere inviatata a pranzo da un'amica e camminare per arrivare a casa sua è stato un pò come entrare nell'armadio di Narnia. Ripercorri i passi e ti viene naturale di pensare che hai ancora l'età dei sogni, che siamo ancora tutti ragazzini di scuola media, e non ti aspetti che ti apra la porta la tua amica, bensi sua madre. Insomma sospesi fra presente e passato. E il futuro? Il futuro non è dato sapere, ma io lo aspetto seduta sul divano del Pascucci, sprofondata nei cuscini, accarezzata dal primo sole, e non c'e' differenza fra oggi e allora.
Sono viva, sono fortunata, sono felice.

Commenti

  1. Luis è bellissimo quello che hai scritto...ed il tuo gesto, quello del giuramento a te stessa, spero un giorno di farlo anche io e anzi lo auguro a tutti, è un gesto di autoconsapevolezza ed un modo di onorare gli Dei..:)
    Daniela

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