NON C'E' BISOGNO DI PARTIRE PER NEW YORK...
...e mettere distanza fisica fra le persone che magari non vuoi più vedere. Almeno questo è il mio punto di vista, io non sono per gli strappetti, gli aggiustamenti, un colpo al cerchio e uno alla botte, in certe situazioni il taglio migliore è quello netto preciso, quasi indolore del bisturi. Basta cambiare orario d'uscita, dieci minuti prima o dopo et voilà, cambia la gente che ti circonda; basta smettere di fare quella via e sceglierne un'altra, cambiare negozio, ufficio postale. Piccoli dettagli che però sono basilari quando ad una certa età cominci a capire che non vale assolutamente la pena affannarsi per spiegare il tuo punto di vista. Ci sei? Bene! Non ci sei più? Pazienza.
Passano i giorni, i mesi e gli anni e quasi per caso ti rendi conto che determinate persone sono uscite dalla tua vita sbattendo la porta con la speranza di essere inseguite o quanto meno richiamate, e tu non l'hai fatto. Non per falso orgoglio o precisa consapevolezza di essere nel giusto, ma proprio perchè sei stata assalita da quella che dialettalmente è la "rottura ad quaion" , essere così arcistufi che non ti va non solo di sprecare ancora il fiato ma neanche di sprecarci un pensiero.
Decidi per il taglio netto, passano gli anni, le ruote girano e ti riportano tuo malgrado in certe strade, ad affrontare determinate persone e rivivere in un certo senso vecchie situazioni e scopri che chi hai lasciato è rimasto uguale, anzi sta invecchiando male, e ti riporta alla memoria quelle vecchie glorie del Cantagiro degli anni '60 che si accontentano di calcare palcoscenici di sagre paesane e pretendono di essere presentati ancora come il Vincitore, anche se magari l'anno era il 1967!
Mah!
Passano i giorni, i mesi e gli anni e quasi per caso ti rendi conto che determinate persone sono uscite dalla tua vita sbattendo la porta con la speranza di essere inseguite o quanto meno richiamate, e tu non l'hai fatto. Non per falso orgoglio o precisa consapevolezza di essere nel giusto, ma proprio perchè sei stata assalita da quella che dialettalmente è la "rottura ad quaion" , essere così arcistufi che non ti va non solo di sprecare ancora il fiato ma neanche di sprecarci un pensiero.
Decidi per il taglio netto, passano gli anni, le ruote girano e ti riportano tuo malgrado in certe strade, ad affrontare determinate persone e rivivere in un certo senso vecchie situazioni e scopri che chi hai lasciato è rimasto uguale, anzi sta invecchiando male, e ti riporta alla memoria quelle vecchie glorie del Cantagiro degli anni '60 che si accontentano di calcare palcoscenici di sagre paesane e pretendono di essere presentati ancora come il Vincitore, anche se magari l'anno era il 1967!
Mah!


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