GRAZIE MARIO MONTI, POSSO SOGNARE ANCHE SENZA SPORT, MIO MALGRADO!


Chi mi conosce lo sa bene, io amo lo sport. Quello che ti fa gareggiare prima, e mangiare tutti assieme poi. Quello che se ti manca una cosa io te la presto, che ogni gara è un'occasione per visitare posti e ritrovare amicizie che si consolidano negli anni. Questo per me è lo sport, per qualcuno magari una visione troppo smielata, ma io vivo gli avvenimenti agonistici dei miei figli proprio così.
Ho vissuto tantissime emozioni anche grazie allo sport quello "grande" quello che va in televisione; io  mi reputo come sempre una persona estremamente fortunata sotto questo punto di vista. Ci sono foto dei miei ragazzi nei siti nazionali dedicati ai loro sport e  negli archivi dei risultati di questi ultimi anni, diciamo poi che  la storia italiana e quella della mia normalissima famiglia del mio mondo piccolino si sono intrecciate diverse volte, voglio ricordarne solo due su tutte: le Olimpiadi di Roma nel 1960 con l'acquisto della prima televisione da parte dei miei genitori (freschi sposi nel 1958) e le Olimpiadi di Torino 2006 con le due figlie più grandi che hanno vissuto l'esperienza di partecipare alla cerimonia inaugurale nel segmento iniziale, quello dei pattinatori!
Avremmo potuto vivere anche l'esperienza di Roma 2020?
Chi ci ha creduto, chi ci ha sperato, chi ha perorato...e in questi giorni nel mio mondo piccolino come mia abitudine ho letto tutto ed il contrario di tutto per elaborare una personalissima opinione, e mio  malgrado, con sommo dispiacere, ho dovuto abbandonare la caramellata  immagine di un'impavida me sessantunenne, sapendo che avrei preso le ferie dal lavoro pur di andare a fare la volontaria per  vivere in prima persona questa splendida emozione sportiva...MA devo dare ragione a Mario Monti e lo faccio con lo stesso spirito con cui, a denti stretti cercavo di far capire ai figli allora  piccoli che noi, alle prese con mutuo di casa e il prestito per il camper, determinate cose non potevamo permettercele, ovvero, si avremmo potuto, ma poi il conto da pagare sarebbe stato salatissimo, meglio sognare di abitare in una casa di nostra proprietà e di guidare un camper tutte le volte che volevamo senza l'impazzimento e la spesa di cercarlo a noleggio, piuttosto che fare voli pindarici sperando sulla buona sorte.
 Io speriamo che me la cavo? Mah...Bisogna fare sempre il passo secondo la gamba e questo è un proverbio che vale per tutti, per noi comuni mortali e per la casta dei politici.
Ci voleva più coraggio a dire di no, in questo caso piuttosto che dire di si; non conosco Monti  se non per quello che leggo sulla stampa, quindi non mi azzardo a dire "mi piace-non mi piace", ammetto la mia prudenza che forse è dettata solo dall'ignoranza di certi meccanismi, però l'ho sentito parlare in inglese e mi è piaciuto assai, e ho apprezzato anche questa fermezza a non firmare un semplice foglio che avrebbe però messo in moto tutto un meccanismo per cui  alla fine della giostra saremmo rimasti a leccarci le ferite e ad indignarci  alla vista di qualche "dossier-olimpiade" dove nel solito,  italico, déjà-vù, venivano snocciolati cifre e sperperi.
Grazie Monti. Meglio volare basso qualche volta. Forse i nostri nipoti ce ne saranno grati.

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