Le lingue straniere....


In your head, in your head, Zombie, Zombie
In your head, what's in your head Zombie
Testo Zombie
Cranberries , Stars: The Best Of 1992-2002 Zombie


Non posso fare a meno di fare alcune considerazioni spicciole:la prima è che vengo da una generazione cui è stato insegnato di non soffermarsi a guardare con curiosità le persone, quelle che borbottano fra sé e sé, quelle che hanno un difetto fisico, quelle che urlano per strada, quindi a volte mi trovo in leggerissimo imbarazzo, perché allo stato attuale, anno 2011, terzo millennio, mi ritrovo a fare i conti che gente che parla da sola, gesticola per strada e porta,un apparecchio acustico.
La realtà dei fatti è che sta parlando al cellulare usando l’auricolare, oppure non sta borbottando ma canticchiando le musiche sparate dalle cuffiette di un I-pod, però ci arrivo sempre un attimo dopo, all'inizio mi sento a disagio.
Poi volevo soffermarmi sul fatto che i bambini hanno dimestichezza con l’inglese già dalla scuola dell’infanzia, e ciò è un bene. Il problema è che non riusciamo a concepire la lingua straniera utile ed utilizzabile anche al di fuori delle aule scolastiche. Purtroppo abbiamo quest’assurda pretesa di voler essere già al quarto millennio ma non ci sforziamo di far vedere un film in lingua originale ai nostri ragazzi, al massimo gli si dice: “Hai fatto inglese? Domani hai la verifica!” Studiare ai fini della verifica,senza pensare che c'è tutto un mondo (straniero) che aspetta di essere conosciuto e una buona conoscenza dell’inglese, ti apre (quasi) tutte le porte.
A questo punto,una piccola nota: ci sono quelli che ti dicono che ormai l’inglese non lo parla più nessuno che “tocca” studiare lo spagnolo, ci sono quelli che invece alzano le mani al cielo e fremono per la confusione che può venire a crearsi nei fragili cervellini della nostra prole, con tutto questo affardellarsi di vocaboli in italiano-inglese -dialetti locali, poi ci sono i più temibili, i puristi, quelli che dicono:” Ah no, caz! “-(qui più che una parolaccia, è un rafforzativo che ormai usa anche il prete)-“Facessero LORO lo sforzo di imparare l’italiano, io non ho capito, tocca sempre a noi?”
E dopo tutto questo mattutino pensiero, ripenso con una certa allegria alla ragazzotta che, in bicicletta, cantava a squarciagola, cuffiette scalpellate nel condotto uditivo “IGNUREENT, IGNUREENT, GNU RENT, GNU RENT UAS IGNUREENT, e poiché la musica, proveniva con un volume tale che nessuno del raggio di venti metri avrebbe potuto far finta di nulla, ho capito che si riferiva alla canzone dei Cranberries intitolata Zombie. Cercatela su YouTube e ascoltate il ritornello. A cosa valgono tutte le nursery rhymes e i testi, e gli accattivanti libri sempre più ricchi di foto e dialoghi , quando poi manco ci sforziamo di imparare il testo di una canzone che ci piace pure, ma la ammorbidiamo riportandola a quel che il nostro cervello recepisce, in fondo fra "in your head" e "ignurent" cosa cambia? Più o meno….
Così continuiamo a fare quelli che all’estero riescono sempre a farsi capire perché siamo italiani e la nostra gestualità ci salva (senza sapere che la maggior parte dei problemi ce la dà proprio la gestualità che non è chiara e soprattutto UNIVOCA per tutte le nazioni), vuoi mettere? Lo dice anche la pubblicità: DU’ GUST IS MEGL CHE UAN e la ragazza capisce! CAPITO?
E adesso cantiamo tutti insieme: IGNUREENT IGNUREENT GNU RENT GNU RENT GNU RENT RENT RENT!

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