http://www.youtube.com/watch?v=No_c1dSmhTs



http://www.youtube.com/watch?v=No_c1dSmhTs

A QUESTO INDIRIZZO C'ERA UN VIDEO, CHE ORA L'AUTORE HA TOLTO. MA IL PENSIERO CHE MI HA FATTO NASCERE, LO LASCIO...

Guardate questo video.

Ho pianto come un vitello appena l'ho visto perché la musica e le immagini mi han colpito.
L'ho voluto rivedere e ho continuato a piangere perché il testo mi ha straziato il cuore.
Alla terza volta mi son messa a riflettere del perché mi facesse così male e ho capito...soffrivo perché anche se ho fatto APPARENTEMENTE tutto quello che dovevo fare per assistere mio padre, il mio egoismo mi faceva urlare dal profondo del cuore:
"Perché proprio a me? Perché proprio a LUI? Perché tu che eri la colonna della mia vita ora mi guardi con quegli occhi e quasi quasi mi chiedi scusa di stare male?"
E dilaniata dalla sofferenza intensificavo le cure perché mi sentivo in colpa anche solo di PENSARE certe cose.
E gli cambiavo lenzuola e panni, e lo lavavo cercando di scherzarci su, e poi mi dicevo: -"Ma in fondo queste situazioni le ho vissute ANCHE con i miei figli, perché adesso non l'accetto?"
Ma non c'era tempo di pensare, non c'era tempo per piangere...bisognava fare, agire, essere presenti, far ruotare la propria giornata sulle esigenze della SUA giornata; vivere col cellulare in mano e la bici nel sottoscala, pronti per ogni chiamata,pronti a mettere in secondo ordine lavoro e famiglia, ed ogni giorno che riuscivo a tenerlo in vita era una vittoria personale sulla malattia.
Ieri sera, dopo aver visto forse per la quinta, sesta volta di seguito il video su FB, ho realizzato che si è amorevoli verso un figlio perché si sa che CRESCERA', passerà il periodo della dentizione, delle notti-in-bianco-a-ninnarlo,che butterà via il pannolone e diventerà autonomo.
Quando devi assistere un genitore, si ha invece una rabbia incredibile, perché il cammino va a regresso e si passa dall'autonomia al pannolone e se lo butterà, sarà perché se lo è strappato via, la malattia a volte lo porta anche a questo; si passerà dalla minestrina all'omogeneizzato temendo di arrivare alla flebo o peggio ancora alla PEG.
Si soffre, e non si vuole ammettere il perché; in fondo la fine della corsa non sarà la festa dei diciotto anni, ma il mesto cammino dietro ad un feretro, e allora ti attacchi a tutto, perché se il corpo è invalido e la mente no, a volte dopo una notte passata in bianco fra lavatrici, bacinelle, cambio panni, e un sopore che ti coglie a tradimento sulla sedia accanto al letto, ti risvegli sentendoti toccare la mano e gli vedi stampato in faccia un bellissimo sorriso e l'occhi attento, quello "dei vecchi tempi" che ti dà la speranza che non tutto è perduto e allora basta poco per pensare: "-dai, si, ce la faremo, sarà dura ma tornerai a camminare, fosse anche con un ausilio, fosse anche con due ausili"
Ma poi ricadi nella disperazione perché l'ictus è subdolo, e fai due passi avanti nella riabilitazione e tre indietro...e poi, quando tutto finisce, quando scendi dalla giostra, reprimi tutto e vai avanti, ma basta una musica, una sensazione, un odore e ti ritrovi con le lacrime agli occhi.
Però mi sento di ringraziare chi ha messo on line questo video. E' un invito alla pazienza, alla rassegnazione, all'ineluttabilità della vita. Grazie, chiunque tu sia.

Commenti

  1. Assalamualeikum cara, il tuo post mi ha toccato il cuore. In questi giorni, mi capita spesso di pensare alla perdita dei genitori, credo che sia l'unica perdita alla quale non ci si abitui mai, alla fine il nostro mondo, la nostra cerchia, la famiglia che ci ha accolto, amato, aiutati a crescere, ad essere autonomi, sostenuto, sono loro.
    Ma dobbiamo ricordare sempre che Inna lillahi o inna iallahi rajaun e noi non possiamo farci nulla, questo è il nostro destino. E, serenamente, accettarlo. Metterci nelle Sue mani piene di misericordia di amore per noi piccole creature che sbagliamo in continuazione, che non abbiamo mai abbastanza pazienza, che non abbiamo mai abbastanza tempo e non abbiamo mai abbastanza fede.
    Un grandissimo abbraccio cara. A presto.

    Af

    Ah! Comunque il video non l'ho ancora guardato, in questi giorni sono molto più incline al pianto che di solito. Con tutti glia llagamenti che ci sono in giro non vorrei contribuire ;-)

    RispondiElimina
  2. Ho visto il video....davvero emozionante! Anzi mi ha dato spunto per un post e l'ho inserito pure io.
    Che Dio ti benedica.
    Af

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari