GLI ULTIMI FUOCHI ..DUE!
Ieri sera ci son stati davvero gli ultimi fuochi d'artificio a Pesaro...e segnano la fine della Fiera di San Nicola, l'inizio degli orari invernali, del rientro a scuola e della fine in un certo senso delle pazze serate estive alla pista di pattinaggio di viale Trieste. Siamo partiti per scommessa, ce l'abbiamo fatta con grande soddisfazione di tutti. Anche se ognuno di noi arrivava tutte le sere con una giornata di lavoro alle spalle e non era facile dar retta alla gente, ci abbiam provato, ci siamo riusciti.
Riuscire, farcela, scommettere e darsi da fare per un obiettivo. Non credo si faccia più se non al di fuori dello sport. Nella vita di tutti i giorni, più passa il tempo più mi sembra che lo spirito di sacrificio non sia un bagaglio delle generazioni che abbiamo allevato. E CI STA BENE. Ma dove li trovi più quelli come la mia amica che a 5 anni ha venduto il suo primo paio di scarpe? Oppure io, stagionale a 17 anni SOLA il pomeriggio il primo anno in ufficio nei giorni dell'alluvione in agosto, con un telefono che non funzionava e una candela per leggere l'orario ferroviario perchè la luce era saltata, a tenere a freno le paure e le richieste pressanti dei turisti terrorizzati.
Nella vita di tutti i giorni, trovi gente che dopo un'ora sui libri ti dice: "Per oggi ho studiato!", trovi gente che se gli dai un dito, si prende il braccio, che si crede sia tutto dovuto per il solo fatto di essere sulla terra e respirare...Ah, sarò polemica, me ne rendo conto, ma troppe ne ho viste negli ultimi anni per poter aprire le finestre la mattina e dire fiduciosa : "BUONGIORNO MONDO!"
Ecco perchè, nel mio piccolo, sto cercando (dico CERCANDO, perchè poi non sai mai se ce l'hai fatta del tutto) di crescere la prole con il senso del dovere, dell'attaccamento alle cose che sei chiamata a fare (e le più grandi la gavetta se la sono fatta per anni, adattando la loro vita per i mesi estivi agli orari imposti e non trattabili, che sia negozio o che sia reception) e adesso alè hop, è finita l'estate, sotto con lo studio, la vita è questa, ragazzi miei e noi siamo tutti chiamati a dare il meglio che possiamo.
Riuscire, farcela, scommettere e darsi da fare per un obiettivo. Non credo si faccia più se non al di fuori dello sport. Nella vita di tutti i giorni, più passa il tempo più mi sembra che lo spirito di sacrificio non sia un bagaglio delle generazioni che abbiamo allevato. E CI STA BENE. Ma dove li trovi più quelli come la mia amica che a 5 anni ha venduto il suo primo paio di scarpe? Oppure io, stagionale a 17 anni SOLA il pomeriggio il primo anno in ufficio nei giorni dell'alluvione in agosto, con un telefono che non funzionava e una candela per leggere l'orario ferroviario perchè la luce era saltata, a tenere a freno le paure e le richieste pressanti dei turisti terrorizzati.
Nella vita di tutti i giorni, trovi gente che dopo un'ora sui libri ti dice: "Per oggi ho studiato!", trovi gente che se gli dai un dito, si prende il braccio, che si crede sia tutto dovuto per il solo fatto di essere sulla terra e respirare...Ah, sarò polemica, me ne rendo conto, ma troppe ne ho viste negli ultimi anni per poter aprire le finestre la mattina e dire fiduciosa : "BUONGIORNO MONDO!"
Ecco perchè, nel mio piccolo, sto cercando (dico CERCANDO, perchè poi non sai mai se ce l'hai fatta del tutto) di crescere la prole con il senso del dovere, dell'attaccamento alle cose che sei chiamata a fare (e le più grandi la gavetta se la sono fatta per anni, adattando la loro vita per i mesi estivi agli orari imposti e non trattabili, che sia negozio o che sia reception) e adesso alè hop, è finita l'estate, sotto con lo studio, la vita è questa, ragazzi miei e noi siamo tutti chiamati a dare il meglio che possiamo.
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