TORNATE A CASA VOSTRA !
...stanotte ho fatto un sogno. Ho sognato che il modo di
dire "Torna a casa tua !" era diventato legge, così, caricate quelle
quattro cose che per decreto si potevano portare, la gente iniziò una migrazione
epocale diecimila volte tanto il censimento di Qurinio.
Dapprima se ne andarono quelli che chiamavano stranieri, e
all’inizio erano tutti contenti. Poi, i rimasti cominciarono a fare dei “distinguo” sulla base
della regione di nascita, e qui le masse
si spostarono di nuovo in cerca di pace. Ma a livello regionale, i territori
erano molteplici, così quelli del mare cacciarono quelli delle montagne e
viceversa, e nel mezzo comunque si trovavano sempre più stranieri, o per lo
meno quelli che a ogni passaggio si ritrovavano miseramente stranieri nella
loro presunta casa. Quelli che al nord chiamavano neri pur essendo stati per generazioni lontani dall’Africa rientrando in una terra che in ogni caso era loro sconosciuta, avevano cacciato al grido di: -“Tornate a casa vostra !” i bianchi che avevano colonizzato e affamato quelle zolle non più erbose, i coloni d’altro canto, rientrando nelle patrie d’origine erano considerati stranieri dai loro stessi parenti e quindi condannati a non avere pace e migravano da un territorio all'altro.
Ogni volta che si riusciva ad ottenere un sia pur precario
equilibrio, c’era sempre qualcuno che gridava “torna a casa tua !” e,
appunto per legge, se uno lo diceva, l’altro doveva obbedire, pena la morte, e
così la gente migrava da un posto all'altro, ormai a casaccio, ma una volta arrivati, c'era sempre qualche malmostoso che era più autoctono del presunto autoctono e allora ancora viaggio, speranza di fermarsi e aver ritrovato le presunte radici ma c’era sempre da fare i conti
con la storia, certi territori erano stati colonizzati non si sa quante volte,
e come un libro letto al contrario, la gente continuava a migrare rifacendosi
al “chi-c’era-prima-qui”.
Passarono i giorni, le settimane, gli anni...e la gente continuava a spostarsi con ogni mezzo lecito e non.
Nel corso dei secoli, il nomadismo ormai era una regola fissa, perché ancora nessuno aveva capito dove poter finalmente vivere stanziale e dopo generazioni di popoli in viaggio, si era talmente tornati indietro nella storia, che oramai i superstiti erano arrivati sotto le pendici del Paradiso Terrestre.
Nel corso dei secoli, il nomadismo ormai era una regola fissa, perché ancora nessuno aveva capito dove poter finalmente vivere stanziale e dopo generazioni di popoli in viaggio, si era talmente tornati indietro nella storia, che oramai i superstiti erano arrivati sotto le pendici del Paradiso Terrestre.
Dio, incuriosito da tutto quel vociare, si sporse verso il basso e vide quella massa
stracciona, brulicante e litigiosa. Rifletté solo per un istante, poi aprì una profonda
voragine sotto i piedi degli uomini.
La terra si spalancò e si richiuse. Un attimo. Non più grida,
non più strepiti, non più ingiurie, solo la natura e gli uccellini che
cantavano svolazzando fra gli alberi, mentre le rondini garrivano, il cielo
era di un perfetto azzurro, il mare
calmo, i monti con le cime velate da una leggera nebbiolina, silenzio e serenità
in ogni angolo del creato.
Dio si rimboccò le maniche e disse: “Ricominciamo da capo e
vediamo se anch’io ho imparato dagli errori della precedente creazione”
Avrei proprio voluto vedere cosa sarebbe successo poi… ma
ahimè mi sono svegliata. E non avevo nemmeno mangiato pesante, ieri sera!!!!


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