Senza obblighi, per carità!

 Perché succede che una certa mattina ti svegli e ti rendi conto che hai un blog da tempi immemorabili e che passato il primo entusiasmo non ti interessa più di tanto di portarlo avanti perché troppi sono gli interessi e poche le ore della giornata.

Impietosamente, quindi, avevo deciso di stampare qualche post molto personale e profondo che mi sarebbe piaciuto far leggere a mia nipote e poi disattivare il blog e consegnarlo all’oblio, ma all’ultimo minuto ci ho ripensato, mi sono sentita un po’ come in quei film dove il killer prima di  stringere le mani al collo della vittima ha un velocissimo flashback dove si rivede immemore e felice, potrebbe desistere oppure continuare a stringere e così io, che fare? Clicco e cancello o lo tengo ancora con me?

Ho ripensato alle pagine dedicate a Potenza Picena, alla mia famiglia, e il dito si è allontanato dal tasto “delete” MA ho comunque deciso di cambiargli nome, molto più pertinente al momento: non ho tempo di scrivere tutti i giorni, forse neanche tutte le settimane, insomma così, si va a sentimento.

Cercherò di curarlo indubbiamente un pochino di più.

Promesso

(Promesse da marinaio? Vedremo!)

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