BUON COMPLEANNO!
| 23 Lug 1959, 14:46 | Il Sole è entrato in |
Immagino che 62 anni fa, dopo il travagliatissimo parto, i miei genitori ci siano rimasti un po' male nel vedermi nascere con quell'occhietto "offeso" che poi si rivelò completamente cieco, ma tenendo presente che il primo figlio l'avevano perso e che due anni dopo, mia sorella sarebbe nata al mattino e morta subito dopo, i miei mi hanno cresciuto con tutti gli errori che il troppo amore porta con se. Il fuoco scalda, troppo calore brucia, così sono cresciuta fra ospedali e divieti, ma alla fine dopo tanto, ho fatto pace col mio passato familiare ed ho cercato di non ricalcare gli stessi errori con i miei figli, sicuramente ne avrò fatti tanti pure con loro, ma come dice Claudio..."abbiamo fatto errori TUTTI NUOVI". In fondo, il mestiere più difficile del mondo è quello del genitore, indubbiamente!
Comunque, eccomi qua, con tutti i miei difetti e qualche pregio che non si nega a nessuno.
Ormai da tempo, oggi più che un compleanno, io lo vedo come una commemorazione, un momento dove fermarsi a riflettere, voltarsi indietro, guardare quanto ho fatto e porre le basi per qualche altra meta che vorrei raggiungere.
Sono tempi difficili, questi di pandemia, non avrei mai pensato di dover vivere una replica della "spagnola" di cent'anni fa, superficialmente accennata ai tempi della scuola e mai approfondita. Eppure sono qua e penso che da piccola avrei voluto che il tempo volasse per raggiungere l'età del motorino, l'età della patente, l'età di crescere e fare "come mi pare" e mi ritrovo comunque ad essere quella di sempre, non ho smesso di vestirmi male, non ho messo i tacchi, il trucco, ho i capelli peggio di Rufus, ormai non cambio più, quelle pochissime volte che ho provato a fare "come le altre" non mi sono mai sentita a mio agio e quindi, ormai, avanti così fino alla fine.
Già, la fine, chiaro che non so quando sarà e come sarà, però penso che affronterò il momento con la mia (solita) grande curiosità e so che dall'altra parte ritroverò tante persone care, compresi tutti gli amatissimi pets che mi hanno tenuto compagnia dai tempi dell'asilo: Rififi Primo, Rififi Secondo, Pallina, Meo e l'indimenticabile Max che ha riempito il mio cuore adulto di un amore incondizionato.
Già, mia madre lo diceva sempre: bisognerebbe avere l'esperienza dei vecchi e la salute dei giovani per vivere bene, tutti parlano sempre del "vivere" e mai del "morire". Io voglio morire lietamente così come lietamente vivo questi magnifici anni della maturità nel luogo dove ho desiderato tanto tornare, vicino a tutte le persone più care, innamorata come una quindicenne, curiosa e temeraria come una bambina che muove i primi passi e non conosce i pericoli. Chiedo troppo?
Intanto, fino a quel momento, auguri a ME.



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