Priorità.
Lo spunto me l’ha dato un post su Fb.
Un signore scrive su
un gruppo e lancia un sondaggio, abitando in una zona turistica, riguardo la creazione di una dog-beach dedicata a turisti (e residenti) che volessero frequentare la spiaggia in compagnia dei loro animali, senza creare sconvolgimenti o problemi a chi animali non ha. Apriti cielo! A parte qualche buon intenzionato che ha capito lo spirito del
post ed ha risposto positivamente o negativamente, spiegando comunque le proprie
ragioni, c’è stata anche una ricca platea di “indinniati” che a fronte di
tanti problemi da affrontare, figuriamoci perdere tempo se decidere o no, l’eventuale
raccolta di firme per presentare una proposta del genere.
Eh si, lo so, il nucleare, la fame nel mondo, il politico
magna e frega, gli esodati, i giovani che vanno all'estero, l’immigrazione, la delinquenza, la “droca” ( e io aggiungerei, anche l’analfabetismo di ritorno,
leggendo troppo spesso cose come “in
cinta”, “cualcosa, cualcuno” e altre perle del
genere); insomma, come si fa a dare priorità ad un problema e perché?
Francamente, nel mio piccolo, la priorità è vivere dignitosamente,
lavorare e arrivare alla fine del mese senza andare in rosso, pagare tasse e bollette, crescere i figli e stare
sereni, con una serenità che ci viene dalle esperienze e dai problemi già affrontati
e risolti, poi lo so, fuori c’è il mondo con le sue mille brutture, ma non avendo
la bacchetta magica, affronto e risolvo quel che posso e che mi è prossimo lasciando a chi è più bravo di me la risoluzione dei problemi mondiali, sperando nella competenza di chi deve mettere le
mani in una pasta che mi sembra sempre più acida, confidando in quella che si potrebbe chiamare Hashgochoh
Protis , Provvidenza Divina, Rizq, caso o fatalità…
Ho debellato il televisore dalla mia vita e lo adopero come
un frigorifero ( nel senso che lo accendo solo per “tirar fuori” un western d’annata
tre volte a settimana ) ma non posso fare a meno della lettura dei quotidiani cartacei o sul web, italiani,
stranieri, di ogni tendenza e colore e,
a forza di leggere quella frasetta: “
con tutti problemi del mondo, e loro pensano a…” dispregiativa perché non è in
linea con la priorità dello scrivente, mi fa pensare che si è iniziato ad
usarla un po’ troppo come alibi per
nascondere l’incapacità di guardare al di là del proprio naso, senza capire che
le priorità sono spesso un fatto meramente soggettivo.
Ho parlato delle mie (OVVIE) principali priorità, se dovessi esprimermi sull'importanza di un problema collettivo, ecco, per me la priorità sono attualmente le fake news, fastidiose come mosche, più ne togli, più ne arrivano, si nutrono della credulità altrui, dilagano in ogni strato della popolazione, rimpallano e rimbalzano sui profili Fb, e quando porti le prove dello sbufalaggio, in ogni caso se tu che passi da "fissata". Con tanti problemi che ci sono al mondo, appunto...



Commenti
Posta un commento