BENEDETTA SIA LA TUA MALEDUCAZIONE!
Mettiamo che un giorno io incontri casualmente una persona, o meglio ancora, vada a trovarla direttamente, con uno dei miei sorrisi più belli e le stampassi due baci sulle guance, stringendola forte forte e le bisbigliassi in un orecchio : "Grazie, per essere stata QUELLA VOLTA così arrogante con me, sei stata la spinta che mi mancava, grazie, a nome mio e di tutta la mia famiglia!", cosa pensate potrebbe succedere?
Assolutamente NULLA. La persona in questione resterebbe basita e se già aveva poca stima di me, mi prenderebbe per matta totale, e magari neanche si ricorderebbe cosa ha detto, anzi cosa ha scritto quella volta.
Si, perché purtroppo funziona così, altrimenti la saggezza popolare non avrebbe tramandato quel bellissimo detto " ne uccide più la lingua che la spada", moltiplicando il tutto per millemilavolte, visto che adesso siamo passati dall'insulto verbale, a quello via web.
In ogni caso, ti dico grazie e stragrazie, perché tu non lo sai, ma grazie alle tue improvvide parole, ho pensato che all'età mia si sarebbe potuto dare l'ultimo colpo di reni per fare un salto e cambiare ancora. Ci pensavo appunto stamattina, portando a spasso il cane, sorridendo a questa giornata perfetta, dopo la serata perfetta di ieri sera, fine di una settimana lavorativa perfetta, e foriera di un week end perfetto. Si, perché l'ho deciso io che la mia vita è perfetta e non mi faccio più influenzare da niente e nessuno; se sono arrivata fino a qui, arrancando fra giorni felici e giorni tristi, non ci sono giunta per caso, ho fatto tesoro di tutte le esperienze e ora mi godo i risultati. Adoro la mia età. Non tornerei indietro nel tempo se non per riabbracciare i miei genitori, ma a parte questo, ho avuto tutto dalla vita, non devo dimostrare più nulla a nessuno, adesso basta soffrire, solo serenità. E la voglio 'sta serenità, me la costruisco IO giorno per giorno, me la consolido, con il risultato obiettivo di essere serena come quando avevo dieci anni, con l'esperienza dei (quasi) sessanta.
Miei cari tutti, vi ho sopportato per 39 anni, ho messo uno stop e sono tornata indietro verso una vita che in un certo senso si era cristallizzata e mi ha aspettato, e tutte le mattine mi sveglio col cuore pieno di gioia perché sentirò voci, cadenze, cognomi, nomi di località amatissime e tutte le sere vado a dormire stanca ma felice, di quella felicità che solo i bambini e gli stupidi possono godere ( e poiché bambina non son più, vado di corsa nella seconda categoria!)
Povera me, che credevo ormai di aver accettato per quieto vivere situazioni che mi stavano strette e mi sentivo a disagio, poi guarda tu, basta una persona che mi attacca anche in maniera sproporzionata al semplice accaduto et voilà, io che credevo ricordasse delle cose perché per tre anni abbiamo condiviso stessi spazi ed esperienze, e invece no. Così ricomincia il viaggio; decido che anche qui non devo dimostrare più nulla a nessuno e posso serenamente guardarmi intorno e tentare un altro gran salto. Forse il più impegnativo perché non coinvolgeva solo me ma " a cascata" anche la mia famiglia, ci ho provato, è andata bene.
E tu che non mi vedi più.
E io che non ti vedo più.
Per favore, non cominciate a pensare chi sarà stata 'sta persona, un maschio, una femmina, una collega, un collega, un turista, un passante, un'accidentechetespacca... è stata una persona (Persona: essere umano considerato in sé o nelle sue funzioni sociali, prescindendo dalle differenze di etnia, sesso, età, cultura ecc.)
...e se non hai imparato in tutti questi anni cosa facevo e quali erano le mie mansioni, bye bye baby e ancora grazie per la tua squisita ignoranza, davvero!
Assolutamente NULLA. La persona in questione resterebbe basita e se già aveva poca stima di me, mi prenderebbe per matta totale, e magari neanche si ricorderebbe cosa ha detto, anzi cosa ha scritto quella volta.
Si, perché purtroppo funziona così, altrimenti la saggezza popolare non avrebbe tramandato quel bellissimo detto " ne uccide più la lingua che la spada", moltiplicando il tutto per millemilavolte, visto che adesso siamo passati dall'insulto verbale, a quello via web.
In ogni caso, ti dico grazie e stragrazie, perché tu non lo sai, ma grazie alle tue improvvide parole, ho pensato che all'età mia si sarebbe potuto dare l'ultimo colpo di reni per fare un salto e cambiare ancora. Ci pensavo appunto stamattina, portando a spasso il cane, sorridendo a questa giornata perfetta, dopo la serata perfetta di ieri sera, fine di una settimana lavorativa perfetta, e foriera di un week end perfetto. Si, perché l'ho deciso io che la mia vita è perfetta e non mi faccio più influenzare da niente e nessuno; se sono arrivata fino a qui, arrancando fra giorni felici e giorni tristi, non ci sono giunta per caso, ho fatto tesoro di tutte le esperienze e ora mi godo i risultati. Adoro la mia età. Non tornerei indietro nel tempo se non per riabbracciare i miei genitori, ma a parte questo, ho avuto tutto dalla vita, non devo dimostrare più nulla a nessuno, adesso basta soffrire, solo serenità. E la voglio 'sta serenità, me la costruisco IO giorno per giorno, me la consolido, con il risultato obiettivo di essere serena come quando avevo dieci anni, con l'esperienza dei (quasi) sessanta.
Miei cari tutti, vi ho sopportato per 39 anni, ho messo uno stop e sono tornata indietro verso una vita che in un certo senso si era cristallizzata e mi ha aspettato, e tutte le mattine mi sveglio col cuore pieno di gioia perché sentirò voci, cadenze, cognomi, nomi di località amatissime e tutte le sere vado a dormire stanca ma felice, di quella felicità che solo i bambini e gli stupidi possono godere ( e poiché bambina non son più, vado di corsa nella seconda categoria!)Povera me, che credevo ormai di aver accettato per quieto vivere situazioni che mi stavano strette e mi sentivo a disagio, poi guarda tu, basta una persona che mi attacca anche in maniera sproporzionata al semplice accaduto et voilà, io che credevo ricordasse delle cose perché per tre anni abbiamo condiviso stessi spazi ed esperienze, e invece no. Così ricomincia il viaggio; decido che anche qui non devo dimostrare più nulla a nessuno e posso serenamente guardarmi intorno e tentare un altro gran salto. Forse il più impegnativo perché non coinvolgeva solo me ma " a cascata" anche la mia famiglia, ci ho provato, è andata bene.
E tu che non mi vedi più.
E io che non ti vedo più.
Per favore, non cominciate a pensare chi sarà stata 'sta persona, un maschio, una femmina, una collega, un collega, un turista, un passante, un'accidentechetespacca... è stata una persona (Persona: essere umano considerato in sé o nelle sue funzioni sociali, prescindendo dalle differenze di etnia, sesso, età, cultura ecc.)
...e se non hai imparato in tutti questi anni cosa facevo e quali erano le mie mansioni, bye bye baby e ancora grazie per la tua squisita ignoranza, davvero!


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