PER L'AMOR DI DIO, FATE QUALCOSA!

La chiarezza richiede conoscenza, la conoscenza aumenta la tolleranza.
La tolleranza è l’unica mediatrice di una pace
per tutte le forze ed in tutte le situazioni.

(Goethe)



PARIGI - La condanna per la strage nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo, è unanime. A poche ore dall'assalto terrorista a Parigi, dove tre uomini armati di kalashnikov e un lanciarazzi hanno ucciso 12 persone, le reazioni si susseguono senza sosta.
 GABICCE MARE - Una comune persona, che rifugge ormai dalla televisione urlata da più di un anno, si collega ad internet per leggere tutto e il contrario di tutto, possibilmente  dai siti internazionali, leggendo le notizie in lingua  e non estrapolate.  Dopo poco più di un'ora di navigazione, smette nauseata, perché come sempre, come nel più trito e bieco copione,  la situazione ricorda  "1984" di Orwell durante i due minuti d'odio giornaliero.


Non posso parlare d'altro che di ciò che conosco e quel che conosco è veramente molto poco, ma vedo che c'è molta gente che parla per stereotipi e il mio poco,  al confronto, mi sembra un'enciclopedia. Sono nata e cresciuta in caserma, ho vissuto gli anni del terrorismo in un alloggio di servizio, in anni delicatissimi, quando alla sera, invece di chiudere le serrande, tiravamo giù le saracinesche e ti sentivi in guerra. Ma ero anche  adolescente e i miei problemi erano i compiti in classe e le interrogazioni, ogni tanto  fermavo in pochi appunti le sensazioni del momento, ma poiché molte cose le scrivevo dove capitava, compresi tovagliolini del bar e pacchetti di sigarette, ho perso (e mi dispiace) la cronaca di giorni che i miei figli hanno poi studiato (ma non approfondito) sui libri di scuola.
Ricordo però quando lavoravo come stagionale, la profonda indignazione della copertina della copertina del settimanale tedesco "Bild" raffigurante l'ormai storico piatto di spaghetti con  la P38 in bella vista e il titolo "Italia, terra di vacanze".
In quel periodo c'era una signora tedesca che veniva spesso in ufficio, lei voleva praticare l'italiano e io verificare appunto quel che stavo studiando di tedesco, così passavamo ore a discorrere l'una nella lingua dell'altra cercando di conoscerci meglio e superare  lo steccato : "tu-cattolica-pizza-mandolino" e "tu-protestante-crauti-kartoffeln".
Abbiamo mantenuto questa splendida amicizia fino al giorno della sua morte per tanti anni ancora, e parlando abbiamo capito che molto  più erano le cose ci legavano piuttosto quelle che ci dividevano, ma ci vollero anni per arrivare a questo, in quel pomeriggio di tanti anni fa, parlando appunto del pericolo terrorismo lei mi disse : PER L'AMOR DI DIO, FATE QUALCOSA!" E io un po' piccata, tentai nel mio stentato lessico scolastico di controbattere, che si, certo, cosa credi, che  siamo contenti di questa situazione? Ci piace accendere la televisione, sederci a tavola e sentire dell'ennesimo attentato, dell'ennesimo giornalista gambizzato? Cioè fammi capire, cosa dovremmo fare noi gente comune, più di prendere le distanze e non cercare neanche la più piccola giustificazione a tali atti?
E poi tu a me, che son giovane, me lo vieni a dire? "Diese Ereignisse macht uns nicht glücklich"  - m 'affannavo a spiegare compitando frasi brevi e riversando in esse tutta la mia stizza!  Ma lei mi guardava "skeptische", perché noi gente comune dovevamo fare di più.
E io non so se sono più la signora matura del 2015 o la ragazzotta petulante del 1977  che a pugni stretti tentava di controbattere alla granitica certezza teutonica  che si, condanniamo a parole, ma tanto sotto sotto  "die Italiener" ti sembrano persone a cui dare fiducia ?

Perché è così, evito di proposito la televisione, ma l'ondata del "devono fare di più" che adesso è toccata agli islamici tout court mi è arrivata anche nel web. Leggo commenti :  "Tutti, in blocco, branco di terroristi che noi manteniamo e che facciamo venire perché siamo buoni e abbiamo il Papa, ah ma adesso basta, adesso chi se ne frega dei loro comunicati, devono isolare nel loro contesto i terroristi, e quelle donne che non son libere, ah ma poi eh, vogliono le moschee ma mica possiamo fare le chiese noi a casa loro e anche basta, no? Hanno rotto i [ ] se vogliono stare qui, ci devono stare con le nostre regole"

Anni di conoscenze dirette, soggiorni studio ad Amman, viaggio in Marocco e soggiorno  presso amici, senza il falso patinato del villaggio turistico, le esperienze e le amicizie che mi porto dietro dagli anni '80, lo studio e la comparazione dei testi religiosi, tutto spazzato via, in nome di un "devono fare di più" senza rendersi conto che si stanno susseguendo manifestazioni di cordoglio, vicinanza alle vittime  e protesta verso questi atti terroristici, in fondo il sangue non cambia colore, ma è un'occasione troppo ghiotta in cui tutti, indiscriminatamente, ci si sono buttati. Perché LORO sanno i pensieri reconditi degli arabi. Arabi e basta, senza considerare nazioni, culture, tradizioni popolari che molto spesso si sovrappongono a quel che l'Islam predica, sono arabi e ci tolgono il pane. Questo piace alla folla.

Ma allora, solo io m'ero indignata quella volta che (1993) il turista straniero si era lamentato con veemenza dei "vu' cumprà" in spiaggia, asserendo comunque che si, tanto noi siamo come i greci, gli zingari e i marocchini e secondo lui alla sera il bagnino e il poliziotto spartivano gli incassi della giornata con il negro ?

-"Si, ma non è la stessa cosa, Luisarì, lascia perdere adesso sta arrabbiato, dopo gli passa..."

-"Si, gli passa, ma per lui non siamo italiani, siamo tutti  zingari mediterranei, ma l'hai sentito o no?"

E mi sento impotente, oggi come allora, perché non c'è nulla di peggio non riuscire a trovare uno stesso canale per comunicare. Amo le cose per quello che sono, non per quello che sembrano, e mi vogliono trascinare nel solito gioco "allora se non sei contro, sei pro".

Bravi a stracciarci le vesti per conto degli altri, dimentichiamo troppo in fretta  la storia contemporanea,  un esempio per tutti: vale citare  i  morti in Irlanda in nome della religione? -"Eh vabbè, se son coglioni loro lassù, ma poi alla fine hanno smesso, QUESTI invece ci vogliono tutti morti A NOI !"

Io, da figlia e moglie di militari, piango la morte del poliziotto francese, musulmano, penso alla sua famiglia e mi fermo qui.

....c'è già troppa gente che sbrana le carni virtuali e non ho più voglia di controbattere....




A Gaza nel 2014 sono stati uccisi 17 giornalisti da parte di Israele. Dov'erano nascosti tutti i difensori della libertà di stampa che parlano oggi??



 

Commenti

Post più popolari