Fine anno, fine tutto?
Da ottobre non riesco a prendere la penna in mano, anzi, la tastiera, visto che siamo nel terzo millennio.
Mi rendo conto di far fatica a far uscire questo groviglio di sensazioni, per lo più negative, che mi tormentano da troppo tempo, ormai, anche perché, purtroppo, devo amaramente constatare che "avevo ragione io", ma non è che aver ragione mi rende fiera di me.
Stiamo precipitando verso un "non-si-sa-bene-cosa", stiamo lasciando per qualcosa che ci è oscuro, unica costante fissa, gli arroganti che continuano ad esserlo, ma in forma "terzo millennio", ci son vicini, ci son partecipi, ma a parte ciò, è tutto un rimpallarsi di responsabilità, non è colpa di nessuno, è colpa di tutti, in ogni caso, dal primo gennaio cambieranno molte cose. Non sono un genio della matematica, ma se non sbaglio, quando si fanno le equazioni, si comincia prima dalle operazioni fra parentesi (graffe, quadre, tonde) e poi, via via si semplifica e si arriva al risultato. Qui invece si è voluto saltare a piè pari tutta l'operazione sbandierando un risultato fittizio. Adesso, poiché si sono accorti che con lo stipendio di dicembre non ci hanno fornito la pasticchina di cianuro, devono fare i conti con una situazione esplosiva che avrà dei contraccolpi soprattutto su chi non immagina cosa ci sia dietro tutto il meccanismo e, becero, si riempie la bocca di luoghi comuni (fomentati ad hoc).
Una cosa del genere fino a questo momento, l'ho vista solo dopo il referendum del 1993 (correggetemi la data se sbaglio, non ho tempo di andare a fare un riscontro) riguardo la depenalizzazione delle droghe leggere. Mi ricordo una signora, imbufalita che ce l'aveva a morte con le forze dell'ordine, a suo dire chiamate nel cuore della notte perché c'erano dei tossici che spinellavano sotto casa sua, ma dopo aver preso loro le generalità e un rapido controllo, se ne andarono via perché la legge non permetteva altro e questa raccontava con dovizia di particolari "sti magnapane a uffo, manco il loro lavoro sanno fare, non li hanno portati in prigione!" . Uno degli ascoltatori, in fila come me al banco del supermercato, alzò la voce e disse: "Se li avesse voluti vedere al fresco, avrebbe dovuto votare meglio al referendum". La signora e qualche altro lo guardarono fisso e si vedeva che stavano tentando di capire cosa diavolo avevano vergato su quella scheda, "si-per-dire-no" o l'esatto contrario ?
Cosi adesso. Mandiamoli tutti a casa, 'sti scaldasedie, 'sti disgraziati che non fanno niente, anzi "gnente" tutto il giorno.
Ma vedo che qualcuno s'è fermato preoccupato ed è uscito dal coro delle prefiche e si sta chiedendo : " Momento... ma se quelli vanno a casa, e quel servizio non lo danno più, allora manco io potrò utilizzarlo, e se non ci sarà più manutenzione, allora anche quell'altro servizio verrà a meno, e poi.. e poi...e poi.... Sono ancora troppo pochi, ma a breve, se le situazioni non cambieranno corso, in molti si faranno certe domande.
Ad una riunione del personale, qualcuno ha citato Bertold Brecht, io invece sono "più perfida" e cito John Donne.
A buon intenditor, poche parole, e tanto per cominciare a vedere gli effetti di far le cose senza testa, pregate che non nevichi....
Mi rendo conto di far fatica a far uscire questo groviglio di sensazioni, per lo più negative, che mi tormentano da troppo tempo, ormai, anche perché, purtroppo, devo amaramente constatare che "avevo ragione io", ma non è che aver ragione mi rende fiera di me.
Stiamo precipitando verso un "non-si-sa-bene-cosa", stiamo lasciando per qualcosa che ci è oscuro, unica costante fissa, gli arroganti che continuano ad esserlo, ma in forma "terzo millennio", ci son vicini, ci son partecipi, ma a parte ciò, è tutto un rimpallarsi di responsabilità, non è colpa di nessuno, è colpa di tutti, in ogni caso, dal primo gennaio cambieranno molte cose. Non sono un genio della matematica, ma se non sbaglio, quando si fanno le equazioni, si comincia prima dalle operazioni fra parentesi (graffe, quadre, tonde) e poi, via via si semplifica e si arriva al risultato. Qui invece si è voluto saltare a piè pari tutta l'operazione sbandierando un risultato fittizio. Adesso, poiché si sono accorti che con lo stipendio di dicembre non ci hanno fornito la pasticchina di cianuro, devono fare i conti con una situazione esplosiva che avrà dei contraccolpi soprattutto su chi non immagina cosa ci sia dietro tutto il meccanismo e, becero, si riempie la bocca di luoghi comuni (fomentati ad hoc).
Una cosa del genere fino a questo momento, l'ho vista solo dopo il referendum del 1993 (correggetemi la data se sbaglio, non ho tempo di andare a fare un riscontro) riguardo la depenalizzazione delle droghe leggere. Mi ricordo una signora, imbufalita che ce l'aveva a morte con le forze dell'ordine, a suo dire chiamate nel cuore della notte perché c'erano dei tossici che spinellavano sotto casa sua, ma dopo aver preso loro le generalità e un rapido controllo, se ne andarono via perché la legge non permetteva altro e questa raccontava con dovizia di particolari "sti magnapane a uffo, manco il loro lavoro sanno fare, non li hanno portati in prigione!" . Uno degli ascoltatori, in fila come me al banco del supermercato, alzò la voce e disse: "Se li avesse voluti vedere al fresco, avrebbe dovuto votare meglio al referendum". La signora e qualche altro lo guardarono fisso e si vedeva che stavano tentando di capire cosa diavolo avevano vergato su quella scheda, "si-per-dire-no" o l'esatto contrario ?
Cosi adesso. Mandiamoli tutti a casa, 'sti scaldasedie, 'sti disgraziati che non fanno niente, anzi "gnente" tutto il giorno. Ma vedo che qualcuno s'è fermato preoccupato ed è uscito dal coro delle prefiche e si sta chiedendo : " Momento... ma se quelli vanno a casa, e quel servizio non lo danno più, allora manco io potrò utilizzarlo, e se non ci sarà più manutenzione, allora anche quell'altro servizio verrà a meno, e poi.. e poi...e poi.... Sono ancora troppo pochi, ma a breve, se le situazioni non cambieranno corso, in molti si faranno certe domande.
Ad una riunione del personale, qualcuno ha citato Bertold Brecht, io invece sono "più perfida" e cito John Donne.
Nessun uomo è un'Isola,
intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall'onda del Mare,
la Terra ne è diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una Magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d'uomo mi diminusce,
perchè io partecipo all'Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:
Essa suona per te.
A buon intenditor, poche parole, e tanto per cominciare a vedere gli effetti di far le cose senza testa, pregate che non nevichi....


Commenti
Posta un commento