E DA STASERA LEGGETE IL BLOG E ASCOLTATE LA RADIO!

Questa radio mi assomiglia. Qui c'è musica italiana e straniera, si parla di cose serissime e si fanno battute, sono molto contenta di poterla abbinare al mio blog, poi, vuoi mettere? All'ora giusta puoi anche ascoltare  l'adhan, vedi mò come cambiano i tempi!
Beh, la prima volta che visitai la Giordania, quando al calar della sera sentii l'adhan sparato altissimo e non come ero abituata a sentirlo (come sottofondo in qualche film tipo che so,  nelle prime scene de "L'Esorcista", "Indiana Jones", "Fuga di Mezzanotte") mi sentii un attimo smarrita, ma allora era tutto vero: in Giordania su quel balcone profumato di gelsomini, c'ero io con tutte le mie aspettative, pronta per iscrivermi al corso d'arabo per stranieri, con i quaderni e il vocabolario nella borsa e  in valigia  i miei vestitelli di lino e di cotone , come ci aveva consigliato la nostra insegnante.
 Era luglio, allora come adesso, ed era iniziato il Ramadan, e io di botto, senza alcun allenamento, un paio di giorni dopo decisi di adeguarmi all'andazzo generale. "Ma ce la fai?" "Tranquilli, ce la farò!" e francamente ben presto dovetti ammettere che non avevo capito nulla del Ramadan. Pensavo ad un mese di penitenza e tristezza, che so una specie di Quaresima portata all'eccesso, in realtà davanti a me un mondo festoso, gente tutta uguale, il ricco ed il povero, per davvero fratelli, strade con le luminarie come "da noi" a Natale, le serate trascorse in serenità mangiando il cibo con le mani  dal piatto comune ed il cocomero con piattino e forchetta, visto che te lo servivano già tagliato a cubetti. Mi spiegarono che il Ramadan è un mese di astinenza dal cibo, si, ma anche dalle chiacchiere inutili, dalla cattiveria, dalle facili invidie e gelosie di tutti i giorni, e che poi non era vero che la notte bagordassero come avevo sempre saputo io, perchè poi c'erano tutti i riti e le preghiere, e dopo aver mangiato al tramonto,ecco che la maggior parte delle persone di radunava nelle moschee per la preghiera del Tarawee che durava e durava, mamma se durava, mai si sarebbe potuta effettuare tutta quella sequenza ginnica di genuflessioni se si avesse avuto lo stomaco strapieno. 
Lo provai con lo stesso spirito dello scienziato che compie un esperimento, anche perchè proprio di carattere difficilmente mi fermo alle impressioni degli altri, se le cose non le sperimento di persona, non riesco a giudicare.
Intanto andavo a lezione tutte le mattine, la vita era al rallentatore durante la giornata, ma non per questo meno intensa; con il bus passavo davanti ad un cantiere, stavano costruendo una grande moschea, e comunque lavoravano....
Ho imparato ad apprezzare il digiuno del mese di Ramadan per i benefici fisici e mentali che portava, poi, anno dopo anno, studio dopo studio, ecco che approfondivo tutti i vari aspetti culturali e religiosi  e  questa sera quasi mi commuovo ripensando a quella giovincella che credeva di avere il mondo in tasca. Sarà che ormai dopo 33 anni, il giro è completo e io mi ritrovo a saperne di più quel tanto che basta da apprezzare l'adhan su una giovanissima web radio ITALIANA.
Il mondo è cambiato, io sono maturata, sicuramente cambiata, quanta strada è stata fatta! E quanta ce ne sarà da fare? Come si dice: Allahu Alam !

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