I (soliti) buoni propositi per l'Anno Nuovo!

"Passata è la tempesta odo augelli far festa" ...nel senso che ormai le feste canoniche son terminate, resta giusto la Befana  con quel gusto dolceamaro "Epifania tutte le feste si porta via", ed in ogni caso sempre per rimanere in tema , "Per i Santi Innocentini, finite le feste e finiti i quattrini".
Quest'anno comunque è stato davvero un Natale particolare. Pierluigi è stato ricoverato nella notte fra il 20 ed il 21 dicembre a Riccione e la diagnosi era la solita, pneumotorace stavolta  in recidiva dopo manco otto mesi dal primo ricovero. Così, il 24 mattina mio figlio è stato operato e  in un posto come l'ospedale si ha l'esatta percezione del gusto della normalità. Magari uno dice : "...che gran rottura di scatole le feste" e io posso essere perfettamente d'accordo, ma in ogni caso un ricovero ospedaliero spezza la propria routine e quella di chi ti circonda, ponendoti davanti agli occhi un'altra realtà, il tempo scandito dal passaggio dei carrelli delle medicazioni, dei pasti, le pulizie e le visite mediche  che di solito, si aspettano come il passaggio dell'oracolo.
Comunque la normalità è un gran pregio, la apprezzi proprio quando te la tolgono e quasi ti sembra di poco conto, quando come noi, abbiamo ripreso il nostro vivere la sera della dimissione dall'ospedale.  In un certo senso non vedo l'ora domani di prendere quei famosi giorni di ferie per godermi casa, fare il pane, uscire col cane, leggere un buon libro, insomma come direbbe qualcuno "stare a casa per non fare nulla", in realtà me la voglio vivere fino in fondo questa normalità fatta di passeggiate al mare e lettura dei quotidiani, TUTTI  i quotidiani in biblioteca.
Ormai mi accorgo che ho fatto tutto ed il contrario di tutto e sono stanca di vedere gente, diatribe, discussioni per cose che un domani avremo bello che dimenticato, non è che stia perdendo la curiosità verso le cose nuove, ma più m'invecchio più sto diventando misantropa (oddio, suona brutto, al femminile, mentre al maschile, ci sta).
Infatti ringrazio il mio incredibile compagno di vita che mi supporta e SOPPORTA da millissimi anni, di aver accettato di trascorrere un 31 dicembre soli, senza televisione, radio,artifizi vari, ricchi premi e cotillons. Nel mio palmares di sopportazioni ho in attivo anni di feste di gruppo, durante l'adolescenza feste in discoteca e in case private, che alla fine considero le migliori in assoluto assieme ai San Silvestro trascorsi in caserma da piccolina, ma per favore, adesso che  ho iniziato trionfalmente il cammino verso il mio 54  genetliaco, lasciatemi vivere come una tartarughina che si ripiega in se stessa e vive un pò nel passato. Fatemi usare vecchie stoviglie di ferro e antiche cuccume senza manico per il caffè, lasciate che abbandoni i saponi di pregio per ripiegare su un sapone fatto in casa.
 Lasciatemi stare sul divano con i miei libri e fatemela poco  lunga riguardo le uscite didattiche e terapeutiche e stages e ammennicoli vari. Mi sto rendendo conto che più m'invecchio più sto diventando simile al mio nonno materno. Quindi so già che sarò una bella rottura di scatole,  e sapendo appunto  come andrà a finire, abbiate pazienza, come nuovo proposito dell'anno appena entrato,  se proprio mi volete bene, vi prego LASCIATEMI  SOLA!!!

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