Dio ci salvi dal primo di settembre!
Sicuramente ci arriveremo, non so se saremo noi a vivere questo stravolgimento epocale, ma sicuramente succederà. Perchè in fondo, da anni, funziona così, esiste un calendario universalmente accettato che assegna al primo giorno di gennaio il compito di aprire un nuovo anno e poi esiste un calendario virtuale che segna l'inizio delle attività, TUTTE dal primo settembre.
Fateci caso, siamo un po' tutti ancora ferocemente attaccati a questi giorni di fine estate, ma le vetrine dei negozi propongono giacconi e maglioni, le librerie il "back to school", le giornate sono decisamente più corte, gli alberi si stanno inesorabilmente spogliando e nonostante si parli da anni di destagionalizzare il turismo, come sempre a fine agosto suonano le trombe e gli appartamenti si svuotano.
Vogliamo far finta che questi segnali non esistano? Perfetto! Allora dobbiamo anche evitare di gettare uno sguardo alla cartellonistica! Come da copione, le plance sono invase da manifesti che pubblicizzano corsi che vanno dallo sport alla musica, dalla cucina alla recitazione, al taglio e cucito, tutti inesorabilmente che iniziano nella prima decade di settembre e vedere a caratteri cubitali "iscrizione anno 2011-2012" fa già un certo effetto!...
(E qui si potrebbe aprire una parentesi divertente riguardo al fatto che ogni tipo di attività, prevede almeno dalle tre alle cinque lezioni gratuite prima dell'iscrizione, dovrò decidermi un giorno a dedicare uno spazio nel blog a quelle famiglie che fanno un piano d'assalto per i propri pargoli trascinandoli un po' dappertutto finché è gratis...poi si vedrà!)
Va bene, facciamo che allora, ce ne infischiamo dei manifesti, delle vetrine, della natura, ma allora tappiamoci in casa ed evitiamo di andare in edicola dove i settimanali titolano "Strategie per un buon rientro dalle vacanze"; "Come conservare i benefici della tintarella"; "La moda dell'autunno"; "Si torna a scuola, tecniche per un buon approccio di inizio anno" (ps. non me le sono inventate, copiate direttamente dalle copertine). Potremmo anche evitare di buttare un occhio alla cassetta della pubblicità e gettar via tutti quei volantini che ti propongono anche li offfffferte strepitose per rimpinguare un frigo desolatamente vuoto, al ritorno delle vacanze, appunto!
Ma anche in casa, il pericolo s'annida! Accendere la televisione o la radio vuol dire tentare di dribblare i notiziari che tirano i bilanci di una stagione che si sta concludendo, degli incidenti in autostrada, dei bollini rossi e neri, delle lamentele post vacanziere e di quanto cresceranno i consumi di luce-acqua-gas per la famiglia italiana media al rientro dalle vacanze, dicevamo!
Per lo sparuto drappello di persone fortunate che possono scegliere di riposarsi a settembre, un'istituzionalizzazione del primo settembre quale inizio del nuovo anno, potrebbe "glorificare" i loro giorni di ferie, visto che orgogliosamente direbbero: "Mah, si! Vado in vacanza una settimana a cavallo dell'anno nuovo!" e non come adesso che, porelli, si prendono sempre la coda della stagione e quando entrano in ufficio chiedendo il calendario delle manifestazioni si vedono mettere in mano un elenco più corto di una ricetta medica.
E per quelli che le vacanze non se le sono fatte proprio? Beh, volete mettere i vantaggi di un anno nuovo a settembre? Complice la stagione (solitamente NON nevica se non in quota) potrebbero fare, che so, un tre giorni vacanziero a festeggiare l'anno nuovo al mare o in montagna, con dei prezzi effettivamente più abbordabili.
E comunque ragassuoli, son tre giorni che stringo mani di gente che viene in ufficio a salutare, per fortuna molti ringraziano per la cortesia, una che ci ha praticamente visitato ogni giorno delle sue vacanze ha pure voluto farci un elogio scritto, domani è il primo settembre, avete già comprato l'abbonamento al mezzo pubblico? Ritirato i libri di scuola? Buttato un occhio al guardaroba e visto cosa manca e cosa acquistare? Domani è un nuovo anno, che lo si voglia o no!


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