IO e la ..."stagione"


Ho dato una gran bella sistemata ad un cassetto, ed ho ritrovato un mio scritto datato 18 maggio 1976. Non è difficile trovare in casa cose scritte con pensieri e appunti fatti al volo su fogli di carta normalissimi, pagine di quaderno, qualche tovagliolino preso di getto sul tavolo di un bar. Scrivo, mi libero e poi me ne dimentico. A pensarci bene, la cosa più intelligente ed ordinata è questo blog, almeno ho un posto dove raccogliere le mie cose, sia pure in maniera virtuale. Ma chi può dire cosa è reale o cosa è virtuale? C'e' gente che abita nella mia stessa zona, eppure sono ANNI che non la vedo in giro, ce n'è altra invece all'altro capo del mondo che se non ci sentiamo almeno tutte le settimane, sentiamo la mancanza.
Per motivi di privacy, non riporterò i nomi per intero, metterò solo le iniziali.

18/05/1976
Siamo tutti qui. L'inverno se n'è andato dopo aver cominciato i lavori del nuovo lungomare. Adesso è toccato alla primavera tutto questo lavoro. Poveraccia, tira su le saracinesche,pulisce alberghi e negozi, aggiusta le cabine, riapre gli ombrelloni, sveglia cavalli e calessi, chiama rondini e persone.
Siamo già tutti qui: S. e sua madre, F. e suo fratello P.; "Cespo" è nel negozio; B. va già in giro a far multe, N. con la sua nuova conquista, G. con la barba, la M. che pulisce la libreria; L. che ha già aperto, la B. già in bikini, siamo pronti tutti quanti.
Tutti attenti ad un solo gesto, quando cioè l'estate ci prenderà in consegna, così come siamo, tutti in blocco, senza guardare se siamo cambiati o no e ci dirà: -"Avanti, ora vivetemi.Vivetemi febbrilmente, senza piangere o ridere senza attimi di sosta. Vivetemi, duro poco, mio compito è ridurvi a pezzi e lasciarvi alcuni ricordi"
Così, anche se non vogliamo, anche per quest'anno la farsa è iniziata.



Siamo nel 2010 e le cose in fondo sono sempre le stesse. F. è diventato nonno, P. non s'e' mai sposato, N. chi l'ha visto più, B. è morta e tutti gli altri invecchiano assieme a me.

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