MAX

Non so come esprimermi, perchè il mio è un sentimento confuso; "ho quasi paura di non avere più paura". Però le cose stanno andando bene. Sono giorni ormai che la mia vita è scandita da uscite, passeggiate, cibo buono, sonni tranquilli carezze e coccole di tante persone che si occupano di me. Ho dei ricordi sbiaditi. Ricordo di aver già ricevuto coccole e carezze, poi non so cosa sia successo ma mi sono ritrovato in strada. Avevo paura. Ho cercato l'aiuto dei miei simili, ma ho rimediato solo dei morsi. Ho camminato rasente ai muri, cercando di non farmi notare. Ho provato a fiutare l'odore della mia casa, ma mi sono perso, non sapevo dov'ero, non sapevo cosa facevo, so solo che un tentativo di ritrovare la mia casa l'ho fatto un giorno di pioggia. La gente mi scansava, qualcuno diceva: "poverino", ma tutti erano troppo presi dalle loro cose per pensare a me. Poi è successa una cosa. Una ragazza mi ha preso, raccolto, asciugato e rifocillato, e a quel punto non sono più riuscito a seguire il filo degli eventi, sono successe tante cose tutte assieme, tanti volti che si sono succeduti e poi un giorno sono partito assieme ad altri miei simili con una ragazza che ci parlava, io non capivo tutto, ma sentivo che le parole avevano un suono dolce. Però poi è successo un fatto strano. Sono stato fatto scendere e sono stato preso in braccio da un'altra persona che mi ha messo in un'altra macchina. Mi ci ha messo di peso, io non volevo entrare. Avevo il cuore che andava a mille, ancora un cambiamento, ancora e ancora, perchè?
Il viaggio è durato poco. Io pensavo agli altri amici che erano con me. Perchè io sono sceso e loro sono rimasti con la ragazza dalla voce dolce?
Ma poi si è aperta una porta, due rampe di scale, un'altra porta e ..meraviglia, una morbida cesta tutta per me , una ciotola di cibo, una ciotola di acqua, acqua fresca e pulita. Ho mangiato a testa bassa, avevo fame ma avevo anche paura che succedesse ancora dell'altro.
Poi è arrivata altra gente, tutti che mi coccolano, mi accarezzano, ma io non riesco a sciogliermi, ho paura, non capisco.
Ho paura a rimanere da solo. Non voglio le porte chiuse, ho bisogno di sapere che almeno per un pò, non devo preoccuparmi di cosa mangiare e dove dormire.
Qui le cose vanno bene, ma a volte la vecchia paura riemerge, soprattutto quando sono in mezzo agli altri, ho paura di voltarmi e non trovare più chi si sta occupando di me in questi giorni.
Ho capito che se sento il suono "Max", succede sempre qualcosa, o si mangia, o si esce, e per uscire ho capito che prima devo indossare una specie di collana che si allaccia sulla schiena, "loro" hanno paura di perdermi...sapessero quanta ne ho io e per lo stesso motivo!
I primi giorni appena vedevo la porta aperta, cercavo di scappare via, non so dove volevo scappare, ma volevo andarmene, poi piano piano ho capito che qui c'e' una certa sicurezza e forse mi conviene restare per un pò.
Dico per un pò, perchè ormai nella mia testa, solo pensare "per sempre" mi sembra troppo. Però qui i giorni passano e anche adesso che ho la tosse, mi stanno curando, quindi se mi curano non vogliono mandarmi via. Ho capito che posso salire in macchina senza pericolo. Si viaggia si ritorna, e la sera c'e' sempre la ciotola e la cesta morbida che mi aspetta.
Ho bisogno di sentire qualcuno vicino a me quando i sogni diventano incubi e rivivo cose che non so esprimere ma mi fanno soffrire...poi mi sveglio, e vedo che sono nella cesta o sul tappeto, era solo un brutto sogno.
E' giorno, sento gli odori del mattino...è una buona nuova giornata anche per me..finalmente!


:)
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