Gelmini, Gelmini, olèèèèè!!!

Premesso che io non sono pro o contro nessuno, perchè non m'interessa un piffero della politica e di-chi-dice-cosa-a-chi ...però devo dire che questa cosa di tornare sui banchi il primo ottobre mi piace.
E naturalmente prima di esternare sul mio blog stamattina ho letto di tutto ed il contrario di tutto, come faccio sempre.
Devo dire che mi sono divertita alquanto, perchè da una parte c'e' il coro delle prefiche: "dove-mettiamo-i-nostri-figli"; "sacrifichiamo-la-cultura-a-scapito-del-turismo" ; "siamo-l'unico-paese-in-europa-con-le-vacanze-così-lunghe" e dall'altra chi invece guarda con interesse all'iniziativa. La Gelmini, prudente, dichiara che se ne puo' parlare.
E mentre voi decidete i temini della discussione, se permettete m'intrufolo e dico la mia, da mamma di quattro figli, da impiegata, da donna di casa, da persona con genitore anziano da assistere.
Cominciamo:
1- vengo da una generazione che cominciava la scuola appunto il primo d'ottobre e quando s'iniziava, s'iniziava di brutto, con compiti ed interrogazioni di ripasso da SUBITO senza star lì ad aspettare l'insegnante definitiva, perchè quella era definitiva, ergo inutile cominciare a metà mese di settembre quando i primi quindici giorni (sono ampiamente ottimista) li passi fra ore "buche", insegnanti che ancora non si sono presentati, precariati vari. Allora meglio cominciare sul serio il primo d'ottobre e fare comunque che sia una partenza e non una falsa partenza, un pò come quando si dice:"ci vediamo tutti alle quindici e trenta per partire alle sedici" E' chiaro l'esempio?
2-Allunghiamola 'sta benedetta stagione estiva! Non è detto che uno debba andare a fare le vacanze nel Malindi, e beato chi ci va, in tempi di crisi vedo molte famiglie che hanno riscoperto la vecchia "casa dei nonni", agriturismi, campeggi, vacanze alternative, sia pure l'uscita fuori porta con i panini ed il plaid buttato sul prato. Allunghiamola, non tanto per favorire l'industria del turismo, ma proprio perchè per amore o per forza, ci tocca stare tutti un pò più assieme, genitori e figli. Ma l'avete mai letti voi quei sondaggi dove un buon 60% di persone dichiara che in vacanza litiga di più con i propri familiari perchè non avendo l'opportunità di vedersi spesso nell'arco della giornata, ritrovandosi in vacanza, come dice il proverbio "tutti i nodi vengono al pettine"? Eggià, perchè funziona così: giustamente la coppia lavora, e giustamente ci si ritaglia i propri spazi, (calcetto, danza moderna, palestra, spinning, centro benessere etc) tutte cose giustissime che non vado a sindacare; i figli sono equamente divisi fra scuola ed attività extra scolastiche, praticamente si convive tutti sotto lo stesso tetto MA NON SI CONDIVIDE TUTTI ASSIEME e non è certo che si risolve la faccenda della convivenza chiedendo: "Com'è andata la tua giornata oggi?" ricevendo in cambio una risposta di convenienza, perchè tu che fai la domanda sei stanchissima e anche chi ti risponde non è che sia messo meglio di te. Il più delle volte la vacanza è una sorpresa, e non intendo vacanza = pianto tutto e me ne vado, ma proprio quello slow life che ti fa dire: "Bello! C'e' una mostra a....perchè non facciamo un'uscita tutti assieme?" Magari tagliando sulle spese, andando in treno oppure portando i panini da casa!
Ho una visione troppo ottimistica? C'e' da sistemare i figli nelle varie famiglie allargate? Vabbè, non posso risolvere tutto, e mica so' Dio!!
Passiamo poi ad un'altro aspetto. Il volontariato. Ora uno mi potrebbe dire: "la fai facile tu, che stai al mare e bene o male dalle tue parti uno straccio di lavoretto estivo i tuoi ragazzi lo trovano, ma noi, che viviamo in città, dove li buttiamo 'sti figli? Te lo dico io. Anzi non è che ti IMPONGO, ti sussurro la mia idea...Ci sono tanti, troppi anziani soli e dimenticati, ci sono tanti animali abbandonati, ci sono situazioni dove un pò di sano volontariato farebbe crescere i nostri ragazzi; la butto là...metti un centro anziani dove d'estate magari a turno un gruppo di studenti va a fare volontariato per tot ore, magari chi suona la chitarra, chi porta a spasso i degenti nella carrozzina, o molto più semplicemente stare li in silenzio in un momento di condivisione con una persona che è quasi al termine della sua corsa, si potrebbero fare dei progetti in accordo fra Comuni e Provveditorati,nel senso che ti possono portare del credito scolastico; io volo alto, ma secondo me, se mandi un quindicenne annoiato a far volontariato in un canile/gattile, o a fare i turni per portare la spesa o i medicinali a casa di anziani o imparare a piantar cipolle nell'orto dei pensionati, ha tutto da guadagnare. In ogni caso, libera scelta, o aderisci ad un progetto di "continuità estiva" e ti becchi il credito scolastico, oppure "polleggi" oppure se puoi fare un lavoretto remunerato, magari fino ai primi di settembre, ti resta ANCHE il tempo di rilassarti prima di tornare sui banchi.
E poi scusate, una vena polemica...COME E' QUESTA STORIA CHE IO, "VECCHIA GUARDIA" DEL PRIMO OTTOBRE, SO A MEMORIA NOZIONI DI STORIA E GEOGRAFIA CHE MI SERVONO NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI E QUANDO PARLO CON QUESTI RAGAZZI TRATTATI CON I GUANTI BIANCHI che stanno in classe almeno 200 giorni all'anno,con tempi pieni, strapieni e prolungati sanno a malapena in che regione abitano?


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