VOGLIO RICORDARTI ANCORA, ANCORA E ANCORA

PROLOGO
PRIMI GIORNI DI DICEMBRE 2007
Stamattina mi ha chiamato in ufficio, agitatissimo, il barbiere di mio babbo; m'ha detto che per un attimo sembrava avesse perso conoscenza, poi s'è ripreso e nonostante lui abbia tentato di trattenerlo in negozio, mio padre ha preso la macchina ed è andato via. Sono partita a razzo per intercettarlo, lasciando la mia collega al front office, e l'ho trovato bello e rilassato alla posta, gli ho chiesto, mi ha risposto.
Era pure un po' arrabbiato perchè ha detto che non ha perso conoscenza ma semplicemente gli si era, parole sue: - "informichita" - la gamba dal troppo stare seduto, così quando si è alzato, è incespicato. Poi vengo a sapere che si è lamentato con la mamma per la mia agitazione, la mamma vorrebbe che si facesse controllare dal dottore, lui non ne vuole sapere.
Altro che gamba intorpidita, mio babbo ha avuto una piccola ischemia temporanea (così l'ha definita il dottore) praticamente è andato in blackout per pochissimo, ma meno male che era fermo e seduto...non ho il coraggio di pensare cosa sarebbe potuto succedere se fosse stato alla guida della macchina. Ragazzi che fifa...appena mia mamma mi ha chiamato e non sapevo chi dei due dovevo assistere ho pensato:"porco Giuda, no! Non sono ancora pronta a camminare con le mie gambe" ...l'anno scorso stesso periodo ero in ballo con mia mamma e ho pensato la stessa cosa...devo proprio cominciare a crescere. Adesso lui è a casa e il dottore ha detto che deve stare solo a riposo, pressione ok riflessi ok, ma l'ischemia c'è stata e adesso aspettiamo gli eventi...già sfogarmi qui mi fa un gran bene..meno male c'è internet
Dal 30 gennaio 2008
Chiamiamo le cose come stanno, babbo ha avuto un ictus subito dopo pranzo, il 30 gennaio, seguito da una fibrillazione atriale 48 ore dopo, è in GERIATRIA a Pesaro perchè è inutile che il reparto me lo chiami 'MEDICINA SECONDA', lo spazzino porta via l'immondizia anche se lo chiami operatore ecologico e il bidello è bidello anche se lo definisci 'personale non docente'....Io ho un carattere di ferro, io devo avere un carattere di ferro, io sono tenuta ad avere un carattere di ferro ( io sto cercando di autoconvincermi che ho un carattere di ferro, invece vorrei essere piccolissima e presa in braccio da mio padre) e mi sono organizzata così: dalle 17.00 alle 07.00 sono in ospedale col babbo, poi vengo a casa, preparo i figli piccoli, alle 08.00 sono a scuola, prendo il giornale, passo da mamma,la porto a Pesaro in ospedale, torno a Gabicce Mare, vado in ufficio (orario ridotto) fino alle 13.00 poi prendo i piccoli da scuola, mangio con loro vado a dormire fino alle 15.30/16.00, poi doccia, spuntino e si ricomincia. Alle 21.00 solitamente arriva mio marito che prende la mamma dall'ospedale, io son già li cosi abbiamo fatto un bel po' di chiacchiere assieme e la porta a dormire a casa...e nel frattempo i figli continuano le loro cose, pomeriggi di studio e sport, scuola e quant'altro più le visite al nonno coadiuvati dalle sorelle più grandi e da Claudio che quando può fa il jolly e mi risparmia i viaggi a Pesaro per portare e riprendere mamma. Non mi sento un eroina, senza clamori non vedo perchè ci si debba stupire se faccio le notti col babbo...ALLORA:
1- E' MIO PADRE, MI HA DATO LA VITA, MI HA INSEGNATO MILLE COSE, ABBIAMO DIVISO TANTI MOMENTI COMPRESA LA SALA TRAVAGLIO PER LA MIA PRIMA FIGLIA PERCHÉ MIO MARITO ERA IN VIAGGIO E STAVA ARRIVANDO...
2-TUTTI PARLANO: I VALORI, I VALORI, ABBIAMO PERSO I VALORI..l'anziano fa parte della famiglia? Allora accudiscilo anche se demente...Qui c'è tutto un sottobosco di badanti, in questi giorni hanno contattato anche me, ho detto 'no grazie'. Abbiamo fatto delle splendide feste TUTTI ASSIEME e adesso SEMPRE ASSIEME viviamo questo brutto momento. Non mi sembra bello delegare alle badanti l'affetto che i nostri anziani meritano. La legge ci da pochi mezzi e modi di star lontano dal lavoro ma io intendo avvalermi di tutto quello che posso per stare vicino a mio padre. Il guaio che la testa E' LUCIDISSIMA...ED E' IL PRIMO CHE S'INCAVOLA PERCHÉ' NON RIESCE A FARSI CAPIRE DA NOI....
Andiamo avanti da otto giorni e la fisioterapista dice che il babbo reagisce bene. peccato che l'ospedale non disponga di una LOGOPEDISTA. Io, APPENA POSSIBILE VORREI PORTARLO VIA DA LI..E' in camera con due che non fanno altro che bestemmiare e mio padre ne soffre moltissimo, però per il momento tocca fare quel che dicono i medici e amen. Stanotte quello del letto di fianco s'è strappato la flebo e l'ha fatta cadere, s'è bagnato il pavimento, l'acqua m'ha inzuppato pure le ciabatte che metto di notte lì in ospedale... è solo e non riesco però ad averne pietà, per lui è venuta l'assistente sociale, data la vicinanza, vuoi non vuoi abbiamo tutti sentito la sua storia di padre anziano rifiutato dalle figlie per via di una brutta separazione tanti anni fa....E vabbè, loro avranno tutte le buone ragioni per rifiutarlo ma ce lo cucchiamo noi tutta notte, tutto il giorno e non è un piacere. Io sono qui in ufficio ma la testa è in ospedale, continuo a ripetermi che anche la giornata più brutta ha solo 24 ore, e che meglio poco babbo che niente babbo, ma lo vedo avvilito.. quant'è avvilito! E poi l'ascensore non funziona e mia mamma col bastone ieri s'è fatta i 58 scalini che separano l'ingresso dalla camera e c'è stato un momento sembrava che andasse in fibrillazione anche lei...
I figli sono encomiabili. Sono diventati maturi in un giorno solo, e ci facciamo coraggio a vicenda....E' chiaro che tutto è passato in secondo piano, pattinaggio, uscite, divertimenti, io cerco di organizzare le giornate il più "normalmente" possibile ma siamo veramente tutti troppo legati fra di noi per non risentire di questa situazione...
La mamma ha le gambe talmente gonfie che anche le dita dei piedi sono gonfie e riesce a malapena a mettere le ciabatte, le scarpe assolutamente no, almeno se oggi si riposasse!
Però mi viene da ridere...è un po' come quelli che piantano tutto e vanno in Africa a far del bene e magari sul loro pianerottolo c'è il vicino che è morto da due mesi davanti al televisore acceso...Io ho sempre detto e praticato che PRIMA ti curi l'orticello di casa, POI PARTI ALLA CONQUISTA DEGLI ALTRI ORTICELLI. Non mi è mai piaciuta la gente che brugola in mille attività e poi magari a casa lascia in merda la famiglia perché deve fare, andare, seguire e magari tutti dicono: MA QUANT'E' BRAAAAVA!!!!!!!! Ma va là....il bene si fa discretamente senza tanti squilli di tromba!....
Domani sera Claudio vorrebbe fare la notte lui, non so ancora se accettare o no, ma se io sarò a casa voglio che tutti dormano nel lettone con me...mi manca la mia famiglia unita...
Naturalmente non ho accettato che Claudio facesse la notte…..troppe badanti. Non mi va, se poi si sta pure a porta chiusa perché la luce del corridoio infastidisce i malati, chi le conosce queste? E se magari una dice che approfittando della porta chiusa e del buio le hai detto o fatto? Non voglio altri guai, troppe ne ho sentite o lette sui giornali per essere socievole e non malfidata e io comincio ad essere veramente malfidata, troppe ne vedo in questo ospedale….
E' uscito anche l'articolo sulla cronaca locale, appunto, giorni fa dicevo "troppe ne vedo in ospedale" e in effetti è venuto fuori che ci sono poveri sbandati che dormono o tentano di dormire al caldo in ospedale e poi se ne vanno di primo mattino. C'è stata "un'incursione", stanotte nella corsie,luce della pila puntata sul volto, tipo telefilm, mi han chiesto chi ero e cosa ci facevo, ho risposto piccatissima che ero la figlia dell'assistito e che me la stavo sbattendo così da giorni. A quel punto mi è stato detto di farmi rilasciare un permesso per poter entrare e trattenermi per tutto il tempo che volevo. Ah! La burocrazia pure qui!!
Se non fosse che parliamo di ictus...sarebbe tutto da ridere; mercoledì mio padre è tornato a casa (con l'ambulanza) e adesso a casa dobbiamo gestirlo; il primo giorno ero in panico, poi gli ho detto:"Babbo ,volevo il quinto figlio, m'è arrivato pronto col pannolone e tutto...." e allora ci scherziamo su, lo cambio lo giro lo rotolo sul letto e adesso lui mi ripaga stringendo la mano DESTRA e facendosi trovare seduto ERETTO sul letto e non tutto pendente come la torre di Pisa. Gli parlo dell'attualità paesana, gli leggo il giornale, gli racconto la politica e lo sfotto dicendogli:"- dai che se non muovi la destra non puoi andare a votare!" e lui mi fa capire che col cacchio che ci rinuncia.... La prima sera che ho rimesso il pigiama e ho dormito nel mio letto dal 30 gennaio a tutt'oggi pensavo ad una romantica sera con Claudio che ci abbracciamo e dormiamo DOPO stretti stretti...In realtà eravamo talmente stravolti perchè poi ti cala la tensione, che ci siamo addormentati senza manco che mi togliessi gli occhiali col cellulare acceso nel mezzo dei cuscini , mentalmente pronti per saltare e andare da mamma se ci fosse stata qualche emergenza....adesso dobbiamo imparare a gestire il tutto (fisioterapia etc) ma sono tranquillissima perchè siamo VERAMENTE una squadra e l'abbiamo dimostrato sul campo!!!
Oggi è il 26 gennaio, stasera facciamo la pizza come sempre al sabato e domani andremo alla premiazione annuale dei campioni regionali di pattinaggio e poi ci faremo scappare il giretto all'Ikea di Ancona, mentre i miei genitori trascorreranno una tranquilla domenica in casa davanti al camino commentando le notizie del giornale..No, purtroppo non è così, questo era UN MESE FA, oggi è il 26 febbraio , ed è cominciato il conto alla rovescia per il rientro in ospedale. Non ho mai visto uno così ansioso di ricoverarsi come mio padre. Si vede che lo scorrere delle giornate senza fare nulla lo abbatte. Ormai si è instaurata una certa routine e fra pisolini e vere e proprie dormite ogni tanto rivedo il mio papà "vispo", che vuole mettersi seduto con le gambe fuori dal letto, tentando di allungare il braccio destro e si mette a vedere la tele....ma dopo 5 minuti gli occhi gli si chiudono e quando lo chiamo lui mi guarda sconsolato e mi fa con quella voce strana che gli è venuta dopo l'ictus: -"finito, sono finito". Poi ci sono le visite, con quelle che gradisce di più, si vede che ce la mette tutta per stare vigile e in ascolto, ma ci sono anche quelle che non gradisce, cioè, non è che non vuole, ma probabilmente non gli va di farsi vedere in queste condizioni e allora chiude gli occhi e si estranea da tutti, uno pensa che si è riassopito e lo lascia stare,ma ho notato che invece è vigile, perchè appena la persona si allontana lui riapre gli occhi...furbaccio!
Non avrei mai creduto in poco meno di un mese sarei diventata così brava nella gestione di un malato. Diciamo che ho anche la fortuna di dover recuperare 50 ore in esubero e le devo recuperare ADESSO, il che va benone, così ho un orario ridotto almeno fino a Pasqua, poi si vedrà. Pare che riusciremo anche a fare i provinciali di pattinaggio visto che impegneranno solo due pomeriggi e non l'intera giornata. Ho già programmato tutto, infilandoci anche il compleanno di Pierluigi. Caspita, andiamo per i 13 anni, alto, dinoccolato e con baffetto a vista,mi verrebbe voglia di abbracciarlo come quando era piccino, ma se ci provo mi guarda storto e mi fa: "oh ma' !"
Certo che la malattia del babbo porta delle reazioni ben strane in famiglia. Io domenica pomeriggio per esempio mi sono alternata fra casa mia e casa dei miei e dovendo pulire il bagno di casa nostra, che ormai le piastrelle agguantavano il Viakal e facevano da sole, ho spalancato il mobiletto degli asciugamani e ho fatto un'impietosa cernita di tutto. Praticamente ho BUTTATO VIA tutti gli asciugamani "storici" magari scoloriti ma "questo era del corredo, quest'altro me lo aveva regalato una persona che ora abita lontano", insomma bando al sentimentalismo e via nel bidone e ho messo in opera cose che avevo da anni e ancora intonse. C'entra niente con il babbo, però, vedendo la mamma che tutte le mattina fa il letto e tira fuori dall'armadio cose bellissime, ricamatissime e assolutamente NON pratiche e alla fine rimette a posto e tira fuori sempre le stesse cose, mi sono detta che finché c'è tempo VOGLIO CIRCONDARMI DI COSE BELLE E USARLE, tanto tenerle nell'armadio non fa guadagno per nessuno....
Lunedì mattina sono andata in ospedale perchè dovevo portare la prescrizione del fisiatra alla dottoressa che ha in cura il babbo. Davanti all'ingresso non c'era la solita zingara, bensì un vecchietto che con aria sconsolata chiedeva dei soldi per ritirare un'analisi a suo dire troppo costosa per le sue tasche. Non ce l'ho fatta a tirare dritto, sono tornata indietro e ho dato fondo al borsellino. Spero vivamente che non sia un nuovo genere di truffa, io mi auguro fosse in buona fede, da lunedì prossimo sarò di nuovo a Pesaro ogni giorno e se per caso lo dovessi rivedere a fare la stessa manfrina allora basta, vorrà dire che mi sarò presa l'ennesima "sdentata"!
Oggi pomeriggio alle 15 appuntamento con l'ambulanza che viene a prendere il babbo per riportarlo in ospedale..la situazione è disastrosa, non so trovare le parole per descrivere come stanno degenerando le cose...stamattina sono arrivata a casa dei miei e c'era mamma "sfatta" sul divano che piangeva e babbo sul letto che s'era strappato via con la mano buona tutte le coperte, la traversa del letto e il pannolone era seminato a pezzettini intorno al letto....mi sono rimboccata le maniche e ripensando continuamente a quelle ayat bellissime sui genitori che dicono tra l'altro:"non dire uffa E NON LI RIMPROVERARE MA PARLA LORO CON RISPETTO" . Mi faccio forza e vado avanti....Mamma poi oggi era avvelenata anche con il prete della parrocchia.
La chiesa è DAVANTI CASA DEI MIEI quindi manco devi fare i chilometri per andare a trovare un ammalato, fra l'altro era proprio mio padre che si occupava della chiesa..adesso che lui sta male, la chiesa è sempre chiusa ed è aperta solo per le messe..ecco, uno gli ha dato l'anima col bello e il cattivo tempo, per tutto quel che serviva al buon andamento della parrocchia e adesso il prete in un mese mia mamma l'ha visto 2 volte.....e il cervello mi va in pappa a forza di pensare a mio padre lui così religioso, così profondo ora è in un letto con le sbarre e io, ora sono io che lo accudisco e soffro e l'unico conforto lo trovo in questo Corano che porto in borsa e che leggo stentatamente in arabo ma che mi conforta. Ho avuto paura nei primi giorni dell'ictus, ho ripreso in mano il rosario, ho pregato con mamma, aiutato a pregare il babbo ma era una cosa fatta quasi per "superstizione", non so se riesco a spiegarmi a parole, se torno indietro con le preghiere se torno a quando ancora ERO PICCOLA E NON M'INTERESSAVO DI RELIGIONI E ALTRI PUNTI DI VISTA, forse mio padre guarisce, forse, forse, forse....ma prepotentemente le ayat mi rimbalzavano da una parte all'altra della testa ed io completamente andata continuo a ripetere: Inna lillahi una inna ilahi ragiaun... Forse Dio è troppo grande per racchiuderlo in riti e schemi, ognuno faccia quel che vuole per rendergli omaggio, io leggo molto da un libro : Le più belle preghiere del mondo", è un balsamo per i miei pensieri.
Non l'hanno trovato bene, il babbo, pare che l'ictus sia progredito, e ci saranno altre notti da fare qui. Non c'è problema, anzi si, mi sono ricordata dell'incursione notturna ed ho chiesto dove farmi rilasciare il permesso per l'entrata e l'uscita. Mi hanno detto che non mi serve.
Delle due una: o era tutto fumo negli occhi l'altra volta, con l'incursione notturna per il controllo delle badanti etc, oppure babbo sta talmente male e questi non vogliono dirmelo.
Se proprio vogliamo andare a scovare un lato “divertente” della malattia del babbo, beh, quel lato è la mamma! Mia madre è toscana, precisamente della provincia di Arezzo, e tutti sicuramente abbiamo dei ricordi scolastici degli scritti di Pietro l’Aretino, giusto? Beh, la mamma è uguale!
E’ un leone, nonostante l’età, tutti i suoi acciacchi (e tra l’altro anche lei ebbe una ischemia nel lontano 1976), i ricoveri in ospedale e quant'altro, ha imparato a gestire il babbo come se avesse fatto per tutta la vita l’infermiera professionale, e tra l’altro proprio il suo spirito ci ha fatto superare l’altra sera un momento diciamo critico che però abbiamo buttato sul ridere e le cose ci son venute facili….
Ma ieri l’ho trovata proprio furente. A parte le visite che possiamo dividere in due categorie; quelli che ti dicono “su, su, con un po’ di riposo e fisioterapia torna in forma” e quelli che ti guardano con una faccia del tipo “rassegnatevi, ormai resta un peso per tutti i giorni che gli restano”, ieri ha ricevuto la visita di due della categoria “faccio-tutto-so-tutto” che oltre a dire:”EEEHHH NON CI VOLEVA (Grazie! Chi mai vorrebbe avere un ictus?), LA VOSTRA VITA E’ CAMBIATA (Ma va? Com'è che non ce n’eravamo accorti? E pensare che pensavamo d’iscrivere ad una gara di tip tap il babbo!)
DOVETE PRENDERE QUALCUNO IN CASA..E quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché mettersi un estraneo in casa è quanto di più lontano dalla nostra idea di famiglia, almeno per ora.
Il tutto condito da: Ah, ma non avete fatto la richiesta per la carrozzina? Ah! Ma com'è che ancora non va a fare la terapia in un centro riabilitativo?
Allora, noi siamo con un piede dentro e un piede fuori l’ospedale, il babbo ha un ricovero programmato, dovrà fare la tac con il liquido di contrasto poi valuteranno i dottori dove e cosa fare e come intervenire…figurati se possiamo andare ADESSO in un centro.
Ho visto che a tempo e luogo ci hanno sempre spiegato tutto ed informato pari passo di quel che gli facevano, certo che non saremo noi a fare i petulanti.
Tutto questo mi ricorda l’atteggiamento che ho spesso riscontrato in altre situazioni del tipo: “Ma come?? Tuo figlio in quella scuola lì è ancora alla tabellina del tre??? MA LO SAI CHE MIO NIPOTE NELLA SUA SCUOLA HA GIA’ FATTO TUTTE LE TABELLINE?”salvo poi riscontrare adesso alle medie che i due ragazzini sono perfettamente alla pari con gli studi.
Per molte meno chiacchiere mi sono rifiutata di fare delle traduzioni di tedesco perché mi continuavano a chiedere:”ma questo glielo hai scritto? E dov’è? Mi fai vedere che parola è?” Insomma o ti fidi o non ti fidi quando fai una cosa e nel caso specifico posso mica andare dal primario e dirgli: -"MA LO SA CHE NEL TALE OSPEDALE PER L’ICTUS FANNO QUESTO E QUELLO ?"
Giustamente se fossi io il primario risponderei: “allora cara signora, firmi, e porti suo padre dove vuole”
Beh, andiamo avanti! C’e’ poi una terza categoria, quella di quelli-che-siccome-non-servi-più-allora-spariscono.
C’e’ un tizio che di favori ne ha chiesti e avuti tanti ed è praticamente uscito di scena , che dico venirlo a trovare il babbo, se non te la senti, facci una telefonata…macché! Avendo smesso di credere alla Befana da quel dì, son solo qui che aspetto, perché tanto ormai all'età mia ho visto parecchie volte che tutto torna, e tutto ti ripassa fra le mani, per potergli dire dove deve andare, e quando c’è andato, per quanto tempo ci può restare…Mi dispiace solo che è dello stesso ambiente, come il babbo e come Claudio e quello da un pizzichino di fastidio perché da uno dello stesso giro magari non te lo aspetti (o forse me lo dovevo aspettare di più?)
Beh, adesso è ora del secondo caffè e di mettersi in pista per un’altra entusiasmante giornata dove le emozioni non mancano, soprattutto quando a procurartele sono proprio quelli che meno te lo aspetti! Alla prossima!
Questa me l’ha mandata un amico di mail
"La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo,e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.Poi ti dimettono perchè stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano,il tuo fisico migliora,le rughe scompaiono.Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio.Lavori quarant'anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.Quindi vai da festino in festino,bevi,giochi,fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.Poi inizi la scuola,giochi con gli amici,senza alcun tipo di obblighi e responsabilità,finché non sei bebè...Quando sei sufficientemente piccolo,ti infili in in posto che ormai dovresti conoscere molto bene.Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno,in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni...E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo....."
In questo periodo, aiutando mio padre, lui ascolta radio Maria e prega molto, la cosa incredibile è che quando prega si CAPISCE PERFETTAMENTE BENE e scandisce le parole..chiaramente le preghiere cattoliche, che ripeto con lui perchè lo aiuto MA PIÙ' LO FACCIO E MENO MI CI RITROVO...E trovo conforto a questa situazione nella lettura delle Sure. E quando tutti mi dicono:"sei forte, ma come fai a reggere tutto? mi viene voglia di dirlo al mondo, invece sto zitta e dico che: solo Dio lo sa. Lo sa lui, lo so io, ci sono delle ayat che mi sembrano scritte solo per me in queste momento...e sono la mia forza. Pensato anche: magari in questa situazione mi sento di ritornare alla religione della mia infanzia, e magari i primi giorni ci ho anche creduto, ma più passa il tempo e TROVO CONFORTO IN ALTRE PREGHIERE sempre più forte, anche se allo stato delle cose mi sembra l'ultimo dei miei problemi...ma sai quanto senti un pensiero che nasce, un fuoco interno che ti scalda???Ecco io mi sento così e recito con gioia l'ave maria per mio padre e poi sottovoce ci aggiungo di mio " Qol audubirrabbi nas, maliki nas, ilahi nnas...."
Ditemi voi cosa fare..ieri sono stata pressoché tutto il tempo libero da mamma, ieri l'altro ho cercato di conciliare tempo da mamma e ore di pattinaggio e stramaledetto sia 'sto Comune che a chiacchiere sarebbe il paradiso dei giovani e in pratica se vuoi far fare qualcosa che non sia calcio e pallavolo devi stare sempre con la macchina sotto il sedere.. mi chiedo se vale la pena...il desiderio di farli smettere tutti in blocco è fortissima, tanto, ormai, cosa vuoi? Già il trauma grosso di aver dovuto lasciare la società di pattinaggio di Riccione, a causa dell'indisponibilità del MIO tempo dopo il passaggio degli uffici da Regione a Provincia c'è stato, francamente non so se riesco a fare ancora altri miracoli per questo sport.
Giovedì santo, 20 marzo 2008….il babbo viene trasferito dall'ospedale che ormai siamo qui dal 3 di marzo e lo portano nella residenza sanitaria di Galantara a Trebbiantico, una frazione di Pesaro…Si va in riabilitazione…speriamo bene perché io la vedo proprio nera ‘sta cosa…piove da matti, stamattina ultima colazione al bar dell' ospedale, poi vado diretta in ufficio e Claudio mi da il cambio.
Ho appena ricevuto la telefonata di Claudio, assieme a mamma sono arrivati a Galantara 7 km da Pesaro, dove il babbo per un mese, max due risiederà per una riabilitazione estensiva (allora, mi hanno spiegato che c'e' l'INTENSIVA quando il paziente collabora e l'ESTENSIVA quando il paziente ha dei flash ischemici abbastanza continui) si arriverà nella migliore delle ipotesi a far letto-poltrona e stop, in attesa di tornare di nuovo in ospedale, perchè la storia è questa e non si sa quanto durerà ma di certo COME finirà, ma sapere che da questo momento NON mi sveglierò in ospedale dopo una notte passata sulla sedia ..beh, lasciamo perdere, non sarà un pensiero da figlia devota ma è una liberazione...
Adesso siamo legati a degli orari ben precisi, forse tutto ciò aiuterà anche noi a ritrovare una parvenza di vita “regolare”. A Galantara son molto contenti del babbo,anche perchè a loro dire:"Pensavamo arrivasse un tronco, e invece reagisce, e come se reagisce!"
Ieri giovedì 27 marzo 2008 , data da ricordare negli annali della famiglia, perchè...beh, iniziamo dal mattino. Il babbo non aveva chiamato per il buongiorno con quella sua nuova voce fra l'afono e l'impastato, ed eravamo un pò preoccupati, però mentre io ero presissima al lavoro, mamma era a casa a rimuginare e allora la tranquillizzo e le dico che forse a stare sempre acceso quel cavolo di cellulare si sarà pure scaricato, no??? Il cellullare del babbo è di quelli speciali dove si possono inserire almeno 5 numeri di telefono e a lui basta premere il pulsante corrispondente e parte la chiamata. Il numero 1 corrisponde alla mamma, il 2 io, e via via fino al 5 che è Kikka. Tutte le sere quando lo lasciamo, ci chiama per sentire se siamo arrivate a casa senza problemi e appunto tutte le mattine ci diamo il buongiorno e ci teniamo in contatto "come ai vecchi tempi"
Però, uno zinzolino di preoccupazione ce l'avevo anch'io ma ZITTA!!
Al pomeriggio, partiamo come al solito per andare a Galantara e arriviamo io e mamma in camera del babbo.
Letto vuoto, pulito, rifatto, sbarre a terra ma VUOTO. A quel punto mia mamma stoppa la prima infermiera sul corridoio e chiede con un filissimo di voce dov'era il babbo e le, con naturalezza risponde: CON GLI ALTRI IN SALA DA PRANZO!
IN SALA DA PRANZO? IL BABBO FINALMENTE SULLA CARROZZINA? ODDIO e ci siamo messe a piangere come due idiote.
Praticamente arriviamo in fondo all'ampio corridoio ed eccolo li, il babbo seduto sulla carrozzina, abbastanza eretto, sveglio, sguardo vigile e curioso è dal 30 gennaio che non lo vedo seduto così....Ci vede, ci sorride e passiamo il pomeriggio alla scoperta della residenza sanitaria su e giù per gli ascensori, di sotto, al distributore di bevande, peccato non di fuori perchè PIOVE ma il parco fa bella mostra di sè dalle finestre coi vetri tirati a lucido e ci ripromettiamo di andarci presto..poi arriva l'ora di cena e siamo tutti in sala e c'è un ambiente ciarliero, non da ospedale ma da pensioncina familiare, dove vai nella cucina a chiedere un supplemento di parmigiano nella già ben ricca minestra e siamo tutti allegri, infermiere comprese perchè ci dicono che stasera tutti gli ospiti sono a tavola, nessuno mangia a letto, è un vero record. E quel rumore di posate che tintinnano sui piatti e i bicchieri di vetro dopo mesi di piatti-posate-bicchieri di plastica, la tele accesa e l'ambiente sereno riscalda il cuore, anche se sai che si, il babbo è sulla sedia, ma ce l'hanno messo col sollevatore e non è sceso dal letto con le sue gambe, però è stato sveglio tutta la giornata, ha fatto merenda non ha più quell'aria di immenso torpore negli occhi, piano piano, ne verremo fuori, con tutto quel che lascia di strascico ma siamo ancora qui, e il dopo cena quando gli ospiti tornano nelle camere e le infermiere li preparano per la notte è divertente girare ognuno con la sua carrozzina e farci i complimenti a vicenda per il proprio /a caro/a per i progressi che fa...sembra di essere vent'anni fa ai giardinetti di Vicenza quando ero con Kikka piccolissima e assieme ad altre mammine con le carrozzine e i passeggini si parlava dei progressi dei propri pargoli e aspettavamo che Claudio uscisse in libera uscita perchè era al secondo anno del corso allievi sottufficiali...fatte le debite proporzioni, l'emozione è la stessa....
Lunedì 7 aprile, è arrivata la logopedista, visita di valutazione per vedere come affrontare il recupero.
Lunedì 14 aprile, si parte con il lavoro della logopedista….
Si può diventare mancini per amore? Boh, però ci provo, cioè mi sto mettendo nei panni del babbo e sto cercando di fare tutto con la mano sinistra perché voglio capire ed essere partecipe delle sue difficoltà. Intanto per le elezioni di aprile ha votato tutto da solo, senza l’accompagnatore nella cabina, mi sono chiesta solo come cavolo avrà fatto a piegare la scheda, perchè ci ho provato anch'io e non era semplice…
Progrediamo e andiamo avanti..molta ginnastica, lezioni della logopedista (ahimè, una a settimana, ma ci lascia “i compiti” da fargli fare tutti i giorni) la testa che è tornata sempre lucidissima e non più ad intermittenza come le lucine di natale…Questo della memoria dei fatti ci ha un po’ sconvolto a me e mamma, perché non è che sia successo un fatto plateale che gli abbia ricondotto la memoria al 30 gennaio, eravamo seduti tutti e tre nel terrazzo a Galantara sabato pomeriggio 5 aprile… e di punto in bianco il babbo fa: “allora, io ero andato in bagno e ho avuto un giramento di testa, sono caduto...e poi?”
E poi? E poi giù a raccontargli che erano trascorsi ormai tre mesi, che gli era successo questo e quello e lui reagiva così e colì, e mentre gli raccontavamo, il suo stupore cresceva perché non se ne dava una ragione…
Giovedi’ 24 aprile, ormai è trascorso più di un mese dall'ingresso alla R.S. Galantara e proprio ieri mattina sono riuscita a parlare con la caposala e il fisioterapista che si occupa del babbo. E’ chiaro che la situazione è quella che è…probabilmente sarà un successo fare solo “letto-poltrona”, stare in piedi ancora è un miraggio, la gamba ha ripreso ma il tronco ancora no e la mano destra reagisce poco, ma la testa è lucidissima ed è il mio babbo di sempre, anche se si spiega male….
Ha votato da solo, senza avvalersi del voto assistito, ci rimarco su, perchè è stato un momento importante per lui, se non gli viene la parola giusta cerca di fare tutto un giro di parole per arrivarci, ha ripreso il suo aspetto, la fede non gli sfugge più dal dito e anche la dentiera è tornata a posto, tutti i pomeriggi inforca gli occhiali e si legge il giornale….queste sono grandi soddisfazioni. Da quando gli è tornata la memoria dei fatti, ogni tanto si commuove e versa una lacrima allora gli faccio coraggio e gli enumero tutte le cose belle che possiamo fare ancora assieme e quante ne faremo ancora. E se carrozzina sarà, sarà la più bella e la più comoda che c’è sul mercato al momento!
Chiaro che oramai, conoscendo tutti gli ospiti della residenza sanitaria e i loro parenti, le nostre vite s’intrecciano alle loro ed è quasi divertente confrontarci fra di noi, anche perché, mi sono accorta che la cosa più importante ( e che non c’è, almeno qui) un supporto psicologico per pazienti e loro famiglie.
Da una settimana ormai nella stessa camera del babbo è stato ricoverato un signore che sta immobile, oppure trema tutto, comunque non parla, oppure mormora parole senza un filo logico...Sospetto Parkinson ci hanno detto i suoi familiari e ci stiamo un po’ spiando, della serie “perché-il-tuo-sta-meglio-del-mio?” e ritrovo in loro tutta la sequela che ho già vissuto io, la disperazione, lo sconforto, la speranza, la rinascita, la soddisfazione, l’imparare ad accettare la vita sotto questo nuovo profilo, e finalmente la pace.
Non manca poi il momento comico, per esempio in sala, all'ora dei pasti, c'e' una signora che ha problemi con la testa e si è convinta che mio padre sarebbe SUO FIGLIO e allora mangia un po', poi allontana il piatto perchè lo lascia per "il suo figlio" e mio babbo che la guarda con una faccia come dire"'questa matta!"
Passi almeno tre o quattro lustri della tua vita nella speranza di diventare grande il più presto possibile, grande abbastanza da non sentirsi più dire dai genitori come e cosa fare...ti godi un pò di anni di quasi raggiunta maturità, e poi un bel giorno i casi naturali della vita ti mettono in una residenza sanitaria a spinger tuo padre in carrozzina, ad aiutarlo a ritrovare i nomi delle cose, ad incoraggiarlo nei suoi progressi come tu a suo tempo sei stata incoraggiata durante la tua crescita, ma la cosa più divertente secondo me è l'ora dei pasti dove NOI FIGLI sgridiamo PADRI / MADRI perchè non mangiano e li minacciamo: se non mangi non cammini, se non mangi non guarisci, e via tutto un campionario del genere, oppure li invogliamo: -"Non vuoi la fettina? ma se chiediamo il formaggio lo fai uno sforzino e lo mangi tutto?"
Per fortuna che il babbo comunque MANGIA, e sotto quel punto di vista problemi proprio non li ha, tanto che ieri, è stato portato ad esempio dalla vicina di tavolo, che alla fine, esasperatissima ha esclamato alla madre inappetente:"ma insomma GUARDA QUEL SIGNORE CHE HA FINITO TUTTO QUEL CHE C'ERA NEL PIATTO! COSI' SI FA!"
E poi ieri la grande sorpresa, il babbo che punta la gamba e con un aiuto, se lo si solleva va dal letto alla carrozzina e viceversa senza usare l'odiatissimo sollevatore....Ormai me lo mangiavo di baci dalla contentezza...e come una volta magari era la mamma che lo chiamava in caserma per mostragli un mio progresso nella crescita, ieri sera mi sono attaccata al cellulare e ho avvertito la mamma della grande novità...è proprio una vita alla rovescia, si vede che deve andare così!
Beh, sono di passaggio in casa e NON POTEVO non collegarmi e scrivere le ultime news... Stamattina 25 aprile ero di turno in ufficio MA anche Kikka aveva la sua gara e la mia santa collega si è offerta di venirmi a fare un cambio. Le ho detto di non arrivare presto, tanto io mi sarei mossa verso le 10,30 infatti lei è stata puntuale, ma vuoi la giornata festiva, vuoi il tempo bello, ERAVAMO INVASE DA GENTE CHE CHIEDEVA INFORMAZIONI E DI LAVORO CE NE SAREBBE STATO PER 5, ALTRO CHE SOLO PER DUE (E TANTOMENO UNA!!). Insomma alle 11,15 mi chiama Pippi e mi fa 'DOVE SEI??!' e io . 'IMMAGINA!!!' E lei: 'GUARDA CHE NE MANCANO DUE,POI C'E' IL PROVA PISTA DELLA KIKKA E LEI E' LA PRIMA DEL GRUPPO'...
Guardo la mia collega, lei guarda me, dico: 'SCUSATE' alla folla in ufficio, e li lascio tutti li, corro alla macchina,PARTO DA GABICCE, DIREZIONE PESARO imbocco un senso vietato, un paio di semafori rossi e arrivo in tempo parcheggiando direttamente SUL CAMPO D'ERBA di fianco il pattinodromo.....E' appena terminato il prova pista e nel silenzio faccio in tempo a strillare: 'daiiii Kikkaaaa'
Entra in pista, disco bellissimo, è lei ROSE del TITANIC, mentre parte, mentre saluta, mentre s'innamora,è bellissima con i riccioli fatti in casa ieri sera con gli straccetti...e' bella, respira quasi bene, alla faccia dell'asma finisce il disco senza svenire, E TUTTI SI VENGONO A COMPLIMENTARE, ANCHE QUELLI DELLE ALTRE SOCIETA'....Sembrava veramente una sitcom e CLAUDIO che era in servizio, lo aggiornavamo via sms..
Naturalmente, perché tutti i salmi finiscono in gloria, abbiamo telefonato al nonno il risultato della gara...secondo posto, ... macchissenefrega, la Kikkina ha gareggiato, s'è tolta una soddisfazione e adesso ciao, lei va a lavorare e io dal mio papone!!!!!!!!!! (ps. vado su DA LUI con la COPPA!)
30 aprile 2008, compleanno degli ottant'anni a GALANTARA.
Finalmente è arrivato il 30 aprile, compleanno del babbo! Ma come tutte le cose (normali) della vita sembrava che fosse iniziato male per via di un problema al catetere e quando siamo arrivati infatti era ancora a letto tutto dolorante...ma poi ci ha visto, anzi soprattutto visto i nipoti e allora non si è lamentato più e le infermiere lo hanno vestito camicia-cravatta-gilè come eravamo d'accordo, via per un giorno quel cavolo di pigiama e già lui era mooolto sorpreso, poi sono arrivati ANCHE gli amici e si è ritrovato in mezzo a far festa perchè, insomma almeno qui ci siamo arrivati e con la testa a posto.
Puntualizzo ancora che il babbo ha finalmente rimesso le fedi al dito quella del matrimonio e quella del venticinquesimo di nozze, prima gli scivolavano via tanto che al nostro arrivo a Galantara le stesse infermiere ci dissero di portare via gli anelli per evitare di perderli...dopo un mese di cure e cibo "normale" finalmente il babbo ha riacquistato parte del suo peso e ha potuto "riappropriarsi" anche della dentiera!
I ragazzi han fatto il loro dovere, Cresima Gigi,Comunione Cate. Adesso voglio solo stare in pace,ho pianto tutto il giorno, mamma non se l'è sentita di venirli a vedere in chiesa; dall'Abruzzo è arrivata l'altra nonna e mio cognato e comunque è stata una cosa veloce, senza sfarzi perchè io non ho mai tenuto a figurare in quei frangenti lì, figuriamoci quest'anno. Pranzo veloce a casa, primo -e-secondo, poi abbiam preso tutte le nostre cose e siamo andati a finire di mangiare a Galantara dal babbo. La direzione è stata di una gentilezza estrema, ci han messo a disposizione una stanza e lì siamo stati tutti assieme col babbo come se fosse tutto normale e come se fosse normale che una bambina "vestita da comunione" girasse fra i reparti con il cestino di confetti. Sorrido, sorrido, ma sto morendo anche io. Anche perchè è stata una giornata grottesca, grottesca, grottesca!
Come sempre piove, ma a Galantara si può comunque passeggiare con la carrozzella nei lunghi corridoi e nei terrazzi che sono comunque coperti da tettoia e quindi se non piove proprio a vento, male non si sta. Ogni giorno poi facciamo una capatina nella cappella per accendere una candela e dire una preghiera. Oggi il babbo ha cercato di congiungere le mani in preghiera ed ha scandito perfettamente: "DIO AIUTAMI A TORNARE A CASA!" Penso che si siano commosse anche le statue dei Santi.
Si comincia a parlare di ritorno a casa..e adesso c'e' tutta la solita parte burocratica da affrontare per munirsi di carrozzella-elevatore e insomma come a suo tempo ci preparammo all'arrivo dei figli con tanto di lettini-carrozzine-passeggini, anche qui c'e' da organizzare il tutto e sono così FELICE e allegra che non mi pesa di spostare il letto, organizzare il tutto trasportando per le scale carrozzella e materiale vario. Già, le scale condominiali...Intanto ho fatto la richiesta per fare un elevatore. C'e' anche un progetto a livello condominiale ma non m'interessa, io ho fretta, mio padre non può vivere relegato fra quattro mura, tutto quello che ha recuperato a GALANTARA NON PUO' ESSERE BUTTATO AL VENTO noi abbiamo la "fortuna" di essere al primo piano, e si può rompere direttamente il pavimento della sala e apporre un elevatore per accedere al garage che è piano terra. Lo facciamo a spese nostre, non possono dirci di no, sono fiduciosa, mio padre è disabile, devo comunque abituarmi a questo aggettivo quando parlo di lui e devo fare in modo di affrettare i tempi il più possibile, per la bella stagione mio padre deve godere di luce e di aria!
Son due giorni che piove ma domani siamo alla pista coperta quindi qualcosina prima della gara si "ripassa".
Oggi mi sono dedicata al mio nuovo sport preferito, andare a casa dei miei e buttargli via il mondo, ora il bagno piccolo è praticabile ANCHE con la carrozzina, uno dei due terrazzi è ok, l'altro è un delirio, ma nel giro di qualche mese quella casa la metto a regime io, così prossimo inverno a seconda delle esigenze si mangia da me o da loro e i figli possano appoggiarsi anche da loro e via tutto quel cafarnaio di roba ammucchiata..
Stamattina per avere due cateteri due, ho litigato con questo mondo e con l'altro, alla fine quando mi hanno detto che ci voleva un'altra modulistica non ho detto niente, mi sono venute le lacrime agli occhi e con una vocina che non era più la mia, ho detto solo se era giusto tutto questo e che m'indicassero l'indirizzo della sanitaria più vicina per andarmeli a comprare da sola 'sti caxxxx di cateteri. Una dottoressa giovane mi ha fatto sedere, mi ha preso per mano e mi ha detto: lei è un pò sotto pressione, vero? vediamo se riusciamo a risolvere il tutto via fax..e così abbiamo fatto. Il bello che stamattina ero ANCHE al lavoro e ho approfittato di andare a PESARO per i cateteri dopo avere preso un'ora di permesso. Pioveva a dirotto,ero stanca e bagnata dagli schizzi delle macchine, ma quando sono arrivata a casa con il "bottino" il sorriso di mio padre era cooosi bello, che me la sarei fatta tutta di nuovo a piedi....che volete, io sono sempre stata innamorata di quell'uomo lì!
Ma lo sapete che ieri sera, quando mia mamma mi ha telefonato per un'emergenza (ormai la bici è parcheggiata nel sottoscala, in barba a tutti i regolamenti condominiali, ma io devo essere pronta SEMPRE!) sono andata di corsa e ho perso il cellulare e quando mi sono telefonata, praticamente qualcuno stava già usandolo e ho dovuto bloccare la scheda? e domani mattina vedo di sbloccare la sim card con la denuncia che ho fatto ieri sera alle 22 ( e li avevo tutti i numeri della logopedista e della fisiatra.) Sotto casa!!!! Maledetto sia chi mi portato via il cellulare. Non perderò il mio numero, ma la rubrica sì, è quella era preziosissima !
Dunque, se io mi chiamo Luisarita, la mamma è Carola e tutte le varie figlie Mariaqualcosa, chi cavolo è Luciana???..Per uno scherzo dell'ictus, adesso è riapparsa Luciana. Ho chiesto lumi a mamma e così ho saputo della storia di un Luigi Staccini appena sedicenne che aveva la morosa nel paesello natio delle verde Umbria, ma quando mio padre a 17 anni partì per fare il carabiniere come da tradizione di famiglia, successero delle cose per cui pare che questa Luciana fedele al proverbio"lontano dagli occhi, lontano dal cuore" trovò un'altro, un fratello di mio padre lo scoprì ed avvertì il babbo. Così Luciana venne liquidata e ciao, il babbo conobbe poi quella che da 50 anni è sua moglie ......ma da ieri sera Luciana è tornata della testa del babbo e mamma non sa se assecondarlo o mandarlo al diavolo...oltretutto non sappiamo manco se questa è viva o morta e francamente mi sembra di cattivo gusto chiamare l'unica zia superstite che potrebbe saperne qualcosa....boh!!!Tutto questo mi fa pensare a che reazione potrei avere IO in caso di ictus..al mio eventuale risveglio, QUALE LINGUA delle tante lingue parlerei? Ingrid, la mia amica tedesca, mi ha raccontato che dopo l'ictus si svegliò parlando in perfetto italiano e dovettero cercare un infermiere di origini italiane per capire cosa voleva; poi piano piano le ritornò anche la sua lingua madre, ma all'inizio fu un trauma per tutti in questo lindo ospedale tedesco ritrovarsi una paziente (tedesca) che sblaterava in italiano!
Allora, eccomi già qui, rientrata a casa a rotta di collo.
E' stata una giornata allucinante, ho chiesto a mia mamma di NON CHIAMARE L'INFERMIERE PER FARE LA PURGA AL BABBO OGGI CHE E' FESTIVO e manco noi ci siamo, appena girato la macchina, lei l'ha chiamato. Cosi io e Pippi abbiamo passato una giornata dove la mamma telefonava per chiedere quando tornavamo giù, perchè era un casino, il babbo non si faceva cambiare, insomma alle 10 del mattino volevo lasciare Pippi al palazzetto e tornare a casa tornando a riprenderla a gara finita. Poi un'altra mamma mi ha detto che non ero la solita, si vedeva che eravamo tutti tiratissimi e distratti, insomma, mi sono un pò sfogata con lei che mi ha fatto ragionare e notare che comunque avrei passato più tempo in autostrada che a casa di mio padre quindi sono arrivata giù al pomeriggio perchè Claudio mi ha detto che si liberava lui dal lavoro e praticamente mio babbo oggi non è stato alzato dal letto per niente. Ora mi chiedo, che faccio con le prossime gare? In tensione come questa di oggi? La risposta sarebbe: "prendi una persona di fiducia" ma i miei non ne vogliono sentir parlare, io venerdì ho la gara di Gigi e non so che fare....non posso partire e farmi chiamare sul cell tutta la giornata e nello stesso tempo ho un magone che non ve ne fate un'idea., anche Pippi tristissima perchè ha detto "fatto gara da ***zo , cancelliamo dal calendario il due giugno", insomma non siamo sereni...e Claudio che dice che il problema è ANCHE la mamma non solo il babbo, mia mamma fa troppo e rischia molto con la sua salute....sono alla frutta, nel vero senso della parola...
Meno male che ho internet e mi sento giornalmente con le mie sorelle di web e tanti, tanti amici di pattinaggio che mi stanno vicino, VERAMENTE ..anche io ieri sera ho pianto...ma dalla sconfitta, mi sento a pezzi, volevo fare io il mondo per mio padre, mi ritrovo a prenderlo in braccio sul letto con una forza che non so da dove mi viene, mamma che si affida totalmente a me e mi chiama ogni 3 x 2...i figli che si arrangiano e mi chiedono la Conad card e si vanno a far la spesa da soli, io che in tutto ieri ho mangiato due cetrioli e un gelato perchè mi viene fisso da vomitare e penso che solo se crollo qualcuno si accorgerà di me e allora mi aiuterà, perchè di parlare ce n'e' tanto soprattutto politicamente in una regione che si pregia di avere il tasso di vita più alto, in realtà te la devi cavare da solo/a i miei non vogliono una persona manco a ore e io spero che mi succeda presto qualcosa che gli faccia cambiare idea. Claudio molto brutalmente mi ha fatto il quadro realistico della situazione.NON SIAMO SUPERWOMEN io e mia mamma stiamo crollando. Non so cosa fare. Mi piacerebbe iscrivere i figli allo stage a Roccaraso perchè è ROCCARASO per scappare via, lì o la luna sarebbe la stessa cosa, purché non qui...che cosa mi resterà alla fine della corsa? solo un gran sollievo perchè la storia è finita ma non è giusto e non è bello così...rivoglio il mio babbo, non ce la faccio più così...
Luglio. Cedo le armi, mi sono rivolta ad un’agenzia specializzata che mi trovasse qualcuno che possa alleviare un po’ questa pena. Cedo le armi perché sono umana e sono disperata. Tutti sono comprensivi, comprensibilissimi, ma le leggi sono monolitiche. Ho passato ore al telefono ma è come il cane che si morde la coda, io potrò usufruire della legge 104 MA SOLO DOPO che a mio padre venga accertata l’invalidità. La domanda è stata fatta, ma i tempi della burocrazia son quelli che sono e allora giù corri al lavoro dopo avergli fatto la barba, messo in carrozzina, dopo averlo lavato, pulito e magari arrivi quei 5 minuti più tardi e trovi anche lo spiritoso che ti fa: “abbiam fatto le ore piccole ieri sera? Si, piccole, microscopiche, ho visto l’alba mentre con la bici uscivo da casa dei miei e facevo una scappata a casa mia per una doccia con addosso, nel naso, sui panni, nella pelle e soprattutto nell'anima, l’odore di decomposizione, l’odore della sconfitta. Verrà una persona, la pagheremo, ma almeno durante questi mesi in cui il lavoro aumenta e le “esigenze d’ufficio” aumentano riuscirò a scindere le esigenze di casa con quelle del lavoro..ma non sono serena, non lo sono affatto.
Ohhh vediamo se riesco con un attimino di calma a inizio giornata! qui è il 3 luglio E ANCORA ABBIAMO L'ORARIO INVERNALE!!! NON SI SA SE E COME PARTIREMO CON L'APERTURA DI TUTTI I POMERIGGI, MICA SOLO DUE MISERI RIENTRI IL MARTEDÌ E IL GIOVEDÌ...INTANTO LE STATISTICHE SI AMMUCCHIANO, LA GENTE SCLERA PER IL CALDO e io e la mia collega se ci pagassero un tanto ad insulto, saremmo le più ricche di Gabicce, visto che in questi giorni, fra viabilità e parcheggi, di insulti ne becchiamo moltissimi...
Comunque lunedì, giornata AFOSISSIMA con tanto di tasso d'umidità tale che la sirena del porto è scattata a suonare perchè a lei, i suoi sensori segnalavano 'nebbia'...abbiamo radunato qualcosa come una venticinquina di persone in casa dei miei , fatto Messa e rinfresco in casa, praticamente siamo morti dal caldo perchè dai miei il condizionatore è tabù. La vicina di casa poi alla sera, molto schiettamente mi ha detto che non credeva sarebbe riuscita cooosi bene, perchè lei era passata a mezzogiorno dai miei e pareva tutto normale, ma alle due ero li dopo l'ufficio e ho spostato mobili, sedie, approntato l'altare, sistemato le sedie per far posto alla carrozzina del babbo, insomma,un delirio organizzato. Claudio poi è stato encomiabile, da una torta da 15 persone è riuscito a tagliarla con una precisione chirurgica tanto da fare anche il secondo giro di torta. e i figli hanno fatto le bomboniere in casa. Ma la perla del pomeriggio è stato un amico dei miei che ha cantato "l'Ave Maria" da commuovere anche i sassi.
Oggi grande novità, arriva Mina, in realtà si chiama Yamna, viene a casa dei miei il mattino (solo,purtroppo ma è già qualcosa) praticamente l'ho trovata tramite agenzia. Ha pratica di anziani e primo soccorso...E' che adesso se son partiti i controlli sui cartellini segnatempo, non mi posso più permettere il lusso di fare una volata a casa dei miei per vedere cosa serve, già lo faccio tutte le domeniche che mi alterno casa dei miei-spiaggia figli e Claudio almeno 4 volte in andata e ritorno, ormai anche i bagnanti han preso nota di 'sta pazza che corre con la bici su e giù con il sole a picco.
Pure ieri sera alla fine ho dovuto sistemare il babbo io, non solo il pannolone etc, ormai a quello ci si abitua ma anche , ma la situazione è un pò pesante per far pipì..insomma ieri sera l'ho odiata e le ho detto schietto e tondo che la moglie è lei e certe cose per un minimo di rispetto le deve fare lei e non è che le sue battutine toscane risolvono le cose...occhei me la potevo risparmiare la battuta infatti , prima l'ho detto, poi a casa stavo con dei magoni...comunque vediamo se almeno partiamo per i campionati di Gigi un po' più sollevati.
Gigi ha cambiato voce...non lo confondo più al telefono con Caterina...permetti che sono un pò triste e un pò orgogliosa in parti uguali???
Ho appena saputo che abbiamo avuto il permesso dal comune di iniziare i lavori per l'ascensore ..praticamente gli ho detto: adesso campi PER TIGNA giusto per montare su quel maledetto elevatore o ascensore insomma se fosse per me avrei preso anche la liana di Tarzan per farlo uscire di casa, anche perchè la storia dell'elevatore è un po'..come dire "MOLTO ITALIANA" ho dovuto minacciare di portare mio padre davanti al Comune e piantarlo lì chiamando semmai le maggiori testate giornalistiche e fare un bello scandalone... tutti bravi, tutti belli, tutti ligi, ma questo elevatore dà fastidio al condominio e l'ho capito che qualcuno ha tentato di opporsi; uno scandalo in piena stagione non giova a nessuno e guarda un pò la coincidenza..io vado ad arrabbiarmi IL MATTINO e IL POMERIGGIO arriva l'autorizzazione?? Ma braaavi! Ma graaazie! Stiamo aspettando e mio padre sta cadendo in depressione...
Tremendo, non avrei mai pensato che avere i muratori in casa sarebbe potuto essere così pericoloso! E il pericolo sta tutto nel fatto che mio padre si avventura con la carrozzella ( o meglio, tenta di avventurarsi) proprio vicino ai lavori, al BUCO NEL PAVIMENTO tanto per intenderci.
Per non disturbare il riposo condominiale i lavori non iniziano mai prima delle nove del mattino e delle quattro del pomeriggio. Dove abito io comunque, quando ci sono stati dei lavori interni, non hanno mai avuto questa cura, ci siamo svegliati SEMPRE alle 7.30 con i muratori, ma si vede che ci sono condomini di serie A e di serie B. Conosco i muratori e son delle ottime persone, ma io vorrei che lavorassero giorno e notte come gli schiavi di antica memoria, facciamo presto vi prego, il babbo ha perso la voglia di vivere.
Il babbo non vuole il catetere e sta cercando di farcelo capire in tutti i modi, sarà pazzia, ma sono d'accordo con lui. Quando uscirà di nuovo, non vuole l'avvilente borsina...
Giornata campale. Il caldo t'ammazza. Le zanzare pure. Ma è uno dei giorni più belli della mia vita, io e il babbo abbiam fatto "fughino". Ormai si comincia a vedere l'elevatore in funzione. Mancano ancora le porte e la struttura che lo deve circondare, ma io non ho resistito più ed ho chiesto se mi facevano il favore di farcelo provare. Siamo scesi nel garage con infinite cautele e la carrozzina bloccata perchè appunto ancora è una piattaforma senza pareti e anche quelli della ditta si son presi una bella responsabilità, ma lo vedono tutti come sta male il babbo e così...finalmente usciti, finalmente LIBERI! L'ho fatto girare in lungo e largo, l'ho portato a casa mia, a farsi tagliare i capelli a fare un giro tutto introno, nonostante il caldo nonostante avessi altre cose da fare ho piantato tutto e ce ne siamo andati a zonzi. E' bello mio padre sulla carrozzina. Gli ho sistemato i cuscini come li mettevano a Galantara per non farlo "pendere" di lato e ora, fresco di barbiere e con gli occhi allegri mi sembra il mio babbo di sempre, solo un pò più invecchiato.La mamma mi ha chiamato al cellulare e ci ha chiesto dove eravamo finiti, l'ho sentita un pò preoccupata e poi comunque non potevamo stare fuori senza regole, perchè dovevamo rientrare prima che andassero via gli operai. Ancora non ci son pulsanti nell'elevatore, avrebbero provveduto loro a farci risalire. A mezzanotte Cenerentola se non fosse rientrata avrebbe perso la scarpetta, e noi? Avremmo forse perso l'odiata carrozzina?
Allora, ieri è stata una giornata di m...nel senso che babbo s'e' beccato il virus intestinale e c'e' stato un momento in cui c'e' voluto tutto il sangue freddo, con le forbici tagliare i panni del babbo rotolarlo sul letto e lavarlo da capo a piedi mentre mamma piangeva e mormorava: "Gigi non mi lasciare".
Comunque anche con l'intervento del dottore di famiglia abbiamo scongiurato il ricovero. Oggi sta decisamente meglio (s'e' beccato 4 imodium, fra qualche giorno scriverò' che ha il blocco e in bagno non va..)
Beh, mi sono ritagliata un paio d'ore in spiaggia e nel dormiveglia rigorosamente all'ombra, ero li col cervello che vagava per non si sa bene dove e vorrei condividere con voi i pensieri sparsi e scoglionati..
C'era una radiolina che continuava a sbattermi sulle orecchie il tormentone dell'estate, quella canzone che recita semplicemente nomi di città insistendo in maniera martellante su IBIZA scandita a coro da stadio....allora pensavo a una Luisarita di sedici anni che abitando al mare era l'invidia della compagnia sotto l'ombrellone perchè ERO al mare e non VENIVO al mare, però io mi spolmonavo a dire che non era tutt'oro quel che luccicava, perchè a Gabicce quelle dell'età mia lavoravano senza essere manco messe in regola, che d'inverno si studiava e d'estate se eri stato rimandato studiavi e lavoravi, che quando le discoteche chiudevano c'erano i bagnini che ripulivano il vomito dalle brandine in spiaggia perchè i primi turisti del mattino non vedessero lo scempio, e che insomma allora anche in 'sta maledetta Ibiza ci sarà sicuramente un gruppo di preghiera, la famiglia che ti dà gli orari e una paghetta ben precisa, un gendarme che litiga con la figlia di sedici anni perchè lei vuole fare la vita dei turisti e invece è una del posto...ci saranno scuole, negozi e quant'altro serve ad una vita normale e non solo bar e discoteche...ehhh io certi ce li manderei a lavare i piatti a Ibiza!!! E poi ti parte anche tutto il gioco dei "se" e dei "perchè", perchè SE fossimo rimasti a Potenza Picena, SE il babbo non l'avessero trasferito a Gabicce, SE avesse scelto Apiro che era l'altra stazione in ballo.... se, se, se....
Dopo un po' sono andata in panico da carenza di risultati da Fanano dai campionati italiani e anche li dopo qualche sms andato a vuoto m'è venuto il pensiero del perchè e come nasce una passione sportiva. Insomma nessuno dei noi è nato coi pattini ai piedi, i più fortunati hanno avuto genitori e/o parenti che si erano dedicati al pattinaggio, comunque c'e' stato per tutti l'ora x, il momento in cui hanno aiutato a calzare i pattini al proprio figlio/a, ci sarà stato il momento della curiosità e successivamente quello della passione...e adesso mi ritrovo appassionata di uno sport che tutt'ora l'unica differenza che so è: disco in piedi, disco per terra (tutto per terra, parzialmente per terra) ma mi cullo nelle musiche, mi appassiono se un atleta "costruisce" una storia in quei 3 minuti di disco e questo vale per l'atleta di casa, come quello della società avversaria. insomma quando parte la musica e chiunque sia dentro parte con l'esecuzione, io mi lascio andare e gioisco e soffro con lui...
Abbiamo un conto che questo mese sembra sia stato 12 ore sotto il sole tanto è ROSSO...e i figli si sono autotassati per permetterci una serata in un posto incantevole, un amico è andato a riprendere i piccoli che erano a pattinare in viale Trieste a Pesaro, mentre Kikka ha messo a letto lei il nonno e Pippi si è occupata delle pizze per tutti quelli che rimanevano a casa, a mezzanotte ci hanno telefonato e strillato un AUGURIIIII che ormai in linea d'aria lo sentivo anche senza cellulare...stamattina sono andata zitta zitta e cutta cutta a prendere le paste per tutti e comunque stamattina sono molto serena anche perchè ieri Gigi mi ha stupito una volta di più, avevo proposto loro di NON ANDARE A PATTINARE visto che io comunque ero di turno fino alle 18.30, loro avrebbero dovuto andar giù col bus e poi aspettarmi fino alle 20.00, beh, Gigi mi fa: ma io voglio andare anche con due bus al limite, PERCHE' IO ADESSO MI DIVERTO A PATTINARE.....
Che dire, godiamoci 'sto momento di grazia, del doman non v'è certezza
Abbiamo istituito una certa routine. Porto il babbo a Messa il sabato pomeriggio e poi facciamo un giro con la carrozzina. Siamo stati anche due volte in centro ma è stancante per lui, e poi lo vedo triste perchè tutti vengono a salutarlo e lo abbracciano, il babbo tenta di parlare ma fa una fatica immane e allora c'e' sempre qualcuno che mi fa: "Ma... CAPISCE?" La testa del babbo è lucida e capisce eccome se capisce, per questo preferisce i girettini intorno a casa. Andare in centro è comunque un problema, la vita dal punto di vista di una carrozzina è totalmente un'altra. I miei calletti alle mani ne sono la prova.
I figli più piccoli fanno a gara per chi lo deve spingere, divertente vederli fare i musi per chi perde il turno!
"Festa dell'Unità!" e noi siamo andati a mangiare agli stands, e per noi intendo tutta la famiglia col babbo in carrozzella. Il Sindaco, quando l'ha visto, s'e' commosso pure lui e gli ha fatto una gran festa, in fondo mio padre lo conosce da ragazzetto, ci ha trovato un tavolo libero e il babbo ha visto tanta gente che lo è venuto a salutare. Il giorno dopo ho raccontato al nostro medico la nostra uscita e lui ha commentato: "Se tuo padre va alla festa dell'Unità allora vuol dire che davvero siamo arrivati alla fine del mondo!" e era allegro anche lui. Ci sta molto vicino il nostro dottore, ha una gran pazienza. Se non ci fossero lui e un'amica di famiglia, durante questa tristissima estate dove tutti sono indaffaratissimi con le proprie attività, saremmo andati vi di testa anche io e la mamma.
Il babbo ha detto che il prossimo anno per i miei 50 anni "FAREMO UNA GRANDE FESTA" e me l'ha detto con questa voce nuova un pò afona, ma ha scandito la frase in maniera chiara.
Va bene, contaci, faremo veramente una grande festa e ho già pure l'idea del locale....ma tu tieni botta, te ne prego, senza te, non c'è senso.
.....
.....comunque è il primo settembre e devo cominciare a guardare dove cavolo sono gli zaini di scuola e lavare quelli della spiaggia pieni di sabbia...ieri sera c'e' stata la cena di quelli che avevano l'ombrellone ai bagni numero due ma io non sono andata, alla sera cerco solo il letto e cinqueminutiditele per staccare il cervello. Sono un pò scarsa ultimamente, però mi ha fatto un gran bene lavorare al Meeting, se non altro perchè vedere tutte quelle carrozzine festose piene di appicchini e coloratissime con le ruote lenticolari, mi fa pensare che in fondo mio padre sta FINENDO la sua vita così..quelli che ho visto ragazzini e genitori ci son dentro molto più di me... Per poter espletare le ore alla Fiera di Rimini ho chiesto a mia cugina se poteva venire almeno tre giorni a sostituirmi in casa col babbo così lei è partita da Terni perchè siamo comunque senza aiuto, Mina se n'è andata dal 22 agosto; era diventata una situazione insostenibile, ci ha chiesto se potevamo metterla in regola noi, perchè lei in fondo non era legata all'agenzia che me l'aveva segnalata e che a me dava in un certo senso molto sicurezza perchè pensavo fosse un problema gestito da loro, quello dei permessi...beh appena messa in regola, ha iniziato a fare gli orari di testa sua, oggi è mercato arrivo più tardi, ho un'impegno e vado via prima, tanto che alla fine arrivava alle nove e mezza, quando ormai a pezzi e bocconi il babbo lo avevo sistemato io...mi dicono che fanno tutte così, pazienza, io altre non ne provo sicuro, tanto come dice il proverbio chi vuol Dio se lo preghi e il resto vien da sé.
Le avevo detto che comunque visto che veniva da noi solo 4 ore al mattino, era libera il pomeriggio di iniziare a cercare qualcosa d'altro perchè al 30 settembre intendevo cessare il rapporto di lavoro con lei, altro che "8 giorni" gliel'ho detto con un mese abbondante di anticipo, e lei, dalla sera alla mattina sparisce, senza manco telefonare tanto che la deve chiamare mia madre che a sua volta mi chiama in ufficio e io mi trovo costretta ad organizzarmi come a marzo...
Da parte mia, comunque, sono molto felice di essere arrivata a settembre senza aver ammazzato qualche turista ma il mio autocontrollo parecchie volte è stato li li per cedere. In fondo, tracciando un bilancio, c'e' da essere felici, i figli tutto sommato sono riusciti ad avere una parvenza di estate, gli amici che son passati a casa hanno avuto una buona accoglienza e siamo riusciti anche ad andare all'Aquafan per due volte. Gli impegni di pattinaggio sono stati tutti rispettatati, l'ascensore a casa dei miei è stato installato, il babbo è riuscito bene o male a festeggiare i 50 anni di matrimonio, c'e' stato di tutto, dal pigiama party all'amico di Gigi ospite per una settimana, insomma abbiamo vissuto, anche se ci sono stati tanti momenti di scoraggiamento in casa e nel lavoro...
ciaooooo allora, noi ci siamo con la Cate sabato 6 pomeriggio e Gigi mi pare l'11..anch'io ho una gran voglia di vederti, Kikka ancora lavora fino al 24 ma ti scriverà gli ultimi aggiornamenti pattinaggiferi, per il resto, a parte mio padre con l'ictus e tutto quel che segue, va tutto come sempre...
HO PAURA. C'e' qualcosa di ineluttabile in questo caldo! Oggi la Cate ha fatto quello che di solito si definisce" il disco della vita" perchè fatto proprio bene, preciso ed intenso ma era così caldo che le abbiamo bagnato la testa non so quante volte e appena siamo rientrate a casa, veramente siamo passate prima dal babbo, ecco la dura realtà che nessuna gara può' cancellare..mio padre si è aggravato...
8 settembre. Se i miei genitori fossero a Sestino sarebbe una bella giornata.A Sestino è festa grande è questo giorno viene vissuto da sempre con intensità.. Invece siam tutti qui, e il babbo mi sembra, come dire, stanco, non ha più voglia di lottare.
11 settembre. Gara di Gigi, fatta al volo, perchè il mio posto è qui dai miei...
14 settembre. HO PAURA.HO PAURA. HO PAURA
MIO PADRE E' MORTO STANOTTE 15 SETTEMBRE ALLE 01.09 CIRCONDATO DALL'AFFETTO DEI SUOI CARI ... E' SPIRATO NEL SUO LETTO NELLA SUA CASA COME DESIDERAVA....E' STATA UNA MORTE SERENA....ALMENO SPERO.
SE E' VERO QUEL DETTO "QUANDO MUORE UN GIUSTO ANCHE IL CIELO PIANGE," DEVO PENSARE CHE TUTTA QUESTA PIOGGIA HA UN SIGNIFICATO...
GUIDO’ LA STAZIONE DEI CARABINIERI DI GABICCE NEGLI ANNI SETTANTA. IERI I FUNERALI
Scomparso il maresciallo Staccini, una vita tra caserma e chiesa
E’ MORTO il maresciallo Luigi Staccini (foto), 80 anni compiuti. I funerali si sono svolti ieri a Sestino, paese natio della moglie Carola. Era arrivato a Gabicce Mare il 7 luglio del 1970 da Potenza Picena, quale comandante di stazione carabinieri, per svolgere un lavoro impegnativo per il territorio. In quegli anni si trovò ad affrontare problemi di ordine pubblico e l’alluvione del ’76 che mise in ginocchio il territorio. Sempre disponibile con la popolazione, risolveva i problemi quotidiani evitando eccessi e denunce. Ha vissuto con dignità e responsabilità, è stato presidente dell’Associazione carabinieri e nominato Cavaliere della Repubblica. La malattia lo ha colpito il 31 gennaio scorso. E’ stato un frequentatore della parrocchia dell’Annunziata di Ponte Tavollo, curava la chiesa, organizzava gite di paese con i parrocchiani ed era molto devoto a Padre Pio.
(Claudio Vincenzetti)
PER LA CRONACA...E' ARRIVATA AD OTTOBRE LA LETTERA DI CONVOCAZIONE PER L'ACCERTAMENTO DEL'INVALIDITA', MIO PADRE SI DOVREBBE PRESENTARE IL 17 NOVEMBRE, ALMENO CREDO. Quando sono arrivata alla data già piangevo e sinceramente non ho letto bene se era 14 o 17...ho buttato via la lettera ed ho chiamato la signora del Patronato e le ho detto:"Chiamali TU per disdire la visita, io potrei usare un frasario troppo volgare!"
La nuova saletta riunioni dell'Associazione Carabinieri è stata intitolata a mio padre. Bella cerimonia sicuramente, ma io ho fatto uno sforzo sovrumano ad essere lì e partecipare. Mia madre è stata eccezionale. Lei se la sentiva ancora meno di me, ma è stata molto più brava. Io comincio a dire le cose come stanno e non ce la faccio più ad essere conciliante e rispettosa. Peggio per chi mi capiterà a tiro, ma ho sepolto da un pezzo quella parte di me fiduciosa e allegra.
Che forza della natura!Un abbraccio forte al team Giancola!
RispondiEliminaUn bacio Annalisa
Un racconto semplicemente intenso che porta a riflettere.
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