LA MIA ANIMA TERREMOTATA E' SEMPRE PIU' CATTIVA!
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| (il MIO palazzetto dello sport di Mirandola) |
Ieri mattina, ore 09.00 stavo scaricando la posta elettronica, luci accese ma porta dell'ufficio ancora chiusa, una giornata come tante. Poi un vago senso di vertigine alla testa e alla bocca dello stomaco e la sensazione che la scrivania mi "partisse in avanti" per poi tornare al suo posto. Alzo gli occhi, ma le luci dell'ufficio sono fermissime, guardo fuori e vedo alcune persone agitate e altre che si stupiscono dell'agitazione. Mi sento stranamente serena, pronta, direi, succeda quel che succeda, tutto ciò è al di là della mia portata. E ci ho messo più tempo a scrivere questa ridda di sensazioni che a viverle....
Eppure è andata così. Poi mi sono collegata a Facebook e ho avuto la conferma che si, l'avevamo vissuta tutti la scossa del mattino .
La maggior parte dei miei contatti aveva appunto vissuto la mia stessa esperienza ed improvvisamente eravamo tutti a vociare su questa piazza virtuale che è internet, ognuno di noi alle nostre tastiere come se avessimo spalancato con entrambe le mani le persiane della finestra di casa nostra passandoci la voce dalla lombardia, alla toscana, alla liguria: "L'hai sentito?" "Forte e chiaro!"
Poi pensi a quelli di casa, l'avranno sentito i figli a scuola? E poi il pensiero corre agli amici dell'Emilia, che non sono "i terremotati" cosa vaga.. ma persone con nomi e cognomi, vite intrecciate alla tua vita, e anche li comincia il tam tam degli sms.... e ti viene sul display una scritta che mai avresti pensato di leggere: IMPOSSIBILE COLLEGARSI.
Entra un turista tedesco e ti chiede informazioni su come raggiungere Urbino e cosa visitare, si risponde meccanicamente, col sorriso e con quella maschera impenetrabile "la faccia da ufficio" come la chiamano i miei figli, con un copione già rodato dagli anni e dagli avvenimenti; dietro il sorriso, le spiegazioni e i prospetti, c'e' la voglia di ritrovarsi da soli in ufficio, chiamare casa, assicurarsi che va tutto bene, esattamente come tutte le altre volte in cui le vicende personali mie e della collega non sono mai andate ad intaccare durante le ore di lavoro, la professionalità e l'accoglienza, salvo poi dare libero sfogo ai sentimenti, a porte chiuse.
Stamattina ci siamo guardati in famiglia con occhi nuovi. Prima di uscire per andare a lavorare, io e mio marito ci siamo abbracciati e baciati con vero trasporto, non la pizzicatina di prassi a fior di labbra. Ho preparato una bella colazione ai figli; ho fatto il pane come sempre, con la speranza di poterlo mangiare tutti assieme questa sera.
Non è che mi sento lugubre, per carità, mai stata più serena di così, ma se devo imparare qualcosa da ogni esperienza grande o piccola che sia, in questo caso è la caducità delle cose e l'importanza di vivere appieno le nostre giornate, senza perdere o sprecare il nostro tempo.
Da ieri ricevo e smisto telefonate di gente che dalle zone terremotate cerca di mettere in salvo i genitori anziani, già provati dalle scosse del 20 maggio, questa mattina da Mirandola è arrivato un conoscente che ha perso il lavoro, ma non la voglia di fare. Mi ha chiesto tutte le informazioni per distribuire i suoi curricula per trovare qualcosa subito, anche di ripiego, ma subito. Perchè sua madre sta facendo le chemio, perchè in ogni caso bisogna trovare qualcosa da fare per arginare l'inedia e la paura. Perchè vivere bisogna, almeno finchè si può....
Solo una cosa io non farò, e questo l'ho già detto abbondantemente. Non aderirò a nessuna campagna e a nessuna sottoscrizione pro terremotati dell'Emilia. Credo nella gente ma sono totalmente sfiduciata nelle istituzioni, facciamo una bella filiera corta. Prendiamoci personalmente carico che so, di una famiglia che si chiama X-Y, una scuola, un monumento. Facciamo una bella adozione diretta, nel senso che tu mi dici cosa ti serve, io faccio in modo di consegnartela brevi manu.
NON SI PUO' FARE FINTA DI NIENTE, MA NON SI PUO' NEANCHE PRETENDERE CHE A DARSI DA FARE SIANO SEMPRE GLI STESSI....E POI FRUSTRARE LE ASPETTATIVE E LE SPERANZE COME E' SUCCESSOGIA' TANTE ALTRE VOLTE, UNA PER TUTTE,MAGARI "RECENTE"? LE DONAZIONI FATTE PER I TERREMOTATI DELL'ABRUZZO... E se qualcuno non se lo ricorda, glielo rammento io: "A tre anni dal terremoto sono ancora inutilizzati i proventi della vendita del cd "Domani", inciso da più di 50 artisti. Il ricavato del progetto di Lorenzo Cherubini è di circa 1,2mln di euro, ma la ricostruzione del Conservatorio non è ancora partita."


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