LA SUONERIA DEL CELLULARE


C'è gente che c'è nata col telefonino, e chi, come me e quelli della mia generazione, ne ha visto l'avvento e lo sviluppo, comunque considerandolo una diavoleria moderna (di cui però anche la sottoscritta non puo' fare più a meno,mea culpa, lo ammetto). Scopro addirittura su Wikipedia, alla voce "telefono cellulare": ....è stato inventato da Martin Cooper, direttore della sezione Ricerca e sviluppo della Motorola, che fece la sua prima telefonata da un cellulare il 3 aprile 1973. Ma solo dopo 10 anni la Motorola decise di produrre un modello dal costo di 4000 dollari..
In ogni caso, eccolo qua, l'oggetto più ricercato dopo le chiavi di casa nelle borsette delle donne e nelle tasche degli uomini (e magari anche viceversa!). L'abbiamo visto nascere e diffondersi al punto tale che ormai ne abbiamo anche due o tre (sempre nella fatidica borsetta),perchè magari te ne hanno regalato uno nuovo, ma il modello vecchio ti fa tenerezza e te lo tieni giusto per usarlo come radiosveglia oppure come faccio io, me lo tengo per ricordare una persona cara.
Ormai il telefonino fa parte del vissuto quotidiano, non fa più status symbol,se qualcuno fa mente locale, ricorderà le terrificanti pubblicità in bianco e nero sui giornali, di tale ditta che con solo il costo di un paio di biglietti da dieci (mila lire)ti spediva a casa : perfetta riproduzione di telefono per auto! Mamma mia, non funzionava, ma vuoi mettere con gli amici? Quello si che faceva tanto film di spionaggio anni '70!
E abbiamo passato anni a sbizzarrirci con incredibili suonerie, dal trillino spaziale all'adagio di Albinoni versione polifonica, cavalcando anche tutte le nuove hits del momento così che cambiando suoneria ogni settimana, non sapevi più se era la radio del vicino che trasmetteva Shakira oppure qualche figlio che ti aveva cambiato la suoneria, e meno male che i cellulari oltre a squillare, vibrano in tasca , sperando appunto che comunque ce l'hai in tasca e che in ogni caso, ormai a fine canzone, riesci a capire che stavano cercando te, proprio te! (Che poi anche qui si potrebbe aprire un'appendice dedicata ai figli, quelli che ti fanno lo squilletto per farsi richiamare a costo zero , il loro costo zero, ma lo squillo è talmente rapido che a volte manco te ne accorgi!)
Comunque, dopo tutte queste note in libertà, deve essere successo qualcosa che ci ha colpito un pò tutti, specialmente i fruitori di cellulari over quaranta, vuoi lo smarrimento dell'età, un principio di sordità, la voglia di rintanarsi nei cari "vecchi tempi", insomma siamo tornati al classico squillo del telefono di casa, quello nero a muro o grigio sul tavolinetto-con-centrino-fatto-all'-uncinetto-e-vasetto-di-vetro-murano-ricordo-gita-parrocchiale che faceva bella mostra di sè all'ingresso di ogni casa.
Me lo chiedo anche io da un anno, quando ricevetti da tutta la mia mia famiglia un cellulare dualsim con navigazione impostata su Facebook e Twitter, perchè ohibò, ho i miei annetti, però non disdegno le comodità tecnologiche, ma per ingentilirmi il "mostro", l'ho fatto suonare alla vecchia maniera.
E mi pareva pure d'aver fatto una gran furbata, è bastato però un semplice giro ammazzatempo al centro commerciale per scoprire di essere in ottima compagnia!
Squilla il cellulare nuovo con quel suono antico e la mente in un nanosecondo ti riporta indietro col tempo, al pane e marmellata posato di scatto sul tavolo della cucina per correre ad alzare la cornetta del telefono perchè quella era la telefonata che aspettavi e non volevi fosse intercettata da tua madre (salvo poi non riuscire assolutamente a farla fessa, perchè da che mondo è mondo, quando alla domanda:-"Chi era?"si risponde:-"La compagna di banco" diventando però rossa come i pomodori, ti sei già scavata la fossa da sola!)
A parte il panico da chiamata, visto che essendo ritornati ad una quasi omologazione del trillo,tutte le volte che ne parte uno, siamo li che ravaniamo in tasca pensando:-"E' IL MIO!"; diciamo che è piacevole ritorno al passato e forse, anche ad un cenno di sobrietà, un pò come dopo un terrificante pranzo di dieci portate, aneli a tornare al brodino vegetale.
Giorni fa ho ritrovato anche una scatolina triangolare, con gli angoli arrotondati, era un portagettoni telefonici, ce ne stavano quindici, si potevano fare le interurbane con tutto quel bendidio lì...forse mi metto in borsetta pure quella, tanto per aumentare la confusione. In questo periodo ho bisogno di mettere la mano in borsa e sentirmi quella scatolina fra le dita, se chiudo gli occhi e sento uno squillo d'antan posso anche pensare che il prossimo passo sia chiamare casa dalla cabina...che purtroppo vive e vegeta solo nei miei ricordi!

Commenti

Post più popolari